100 Days My Prince (백일의 낭군님)

Un amore che non accetta sconfitte e tesse i fili di un legame indissolubile che non teme gli ostacoli né lo scorrere del tempo.

di Donatella Perullo

Titolo: 100 days my prince

Genere: Storico/Romance

Dove vederlo: in streaming su Viki

Sceneggiatura: No Ji-Sul

Paese di produzione: Corea del Sud

Numero episodi: 16 di: 75/85  minuti

Anno di trasmissione: 2018

Main Cast:

Do Kyung-So  – D.O. – (Principe Lee Yul/ Na Won-deuk)

Nam Ji-Yun  (Yeon Hong-shim / Yoon Yi-seo)

Jo Sung-ha  (Kim Cha-eon,  il perfido consigliere di sinistra)

Kim Seon-ho (Jung Jae-yoon,  il magistrato)

Han So-hee (Kim So-hye, principessa ereditaria moglie di Lee Yul)

Kim Jae-young  (Moo-yeon / Yoon Seok-ha, fratello di Yoon Yi.seo)

Il piccolo Lee Yul ha dieci anni ed è nipote del re. Anziché studiare preferisce giocare alla guerra insieme al suo migliore amico Dong-joo (Do Ji-han). Così trascorre gran parte del suo tempo a fingere battaglie, costringendo i figli dei contadini a fare la parte del nemico. Una mattina, mentre sta facendo il prepotente con dei bambini, Lee Yul è redarguito da una ragazzina. Lei è la piccola Nam Ji-Yun, figlia di un nobile fiduciario del re. È volitiva, gentile e molto intelligente. Per il piccolo Lee Yul è amore a prima vista. Non le nasconde i propri sentimenti e le promette, solenne, che un giorno la sposerà. Per i due bambini tutto sembra un gioco, eppure i loro sentimenti sono più forti di quanto si possa immaginare. Ciò che prova per Yi-seo spinge Lee Youl a cercare di  impressionarla e a migliorarsi, diventando più gentile e studioso.

Geloso di suo fratello e del potere che detiene,  il padre di Lee Yul si allea con lo spietato Kim Cha-eon (Jo Sung-ha). Insieme, i due ordiscono un sanguinoso colpo di stato per detronizzarlo e prenderne il posto. Una notte, al comando di un manipolo di soldati infedeli al sovrano, Kim Cha-eon assassina il re, tutti i suoi uomini di fiducia e le loro famiglie, compresa quella della piccola Yi-seo.

Destino vuole che proprio mentre si sta compiendo il massacro, Lee Yul si rechi a casa della bambina per restituirle un nastro di seta. Così, nascosto da un muretto, il bambino assiste allo sterminio della famiglia di Yi-seo. Quando Kim Cha-eon sta per uccidere anche lei e suo fratello maggiore, Lee Yul si frappone tra loro, consentendo ai due di fuggire.

“Mi chiedesti se preferivo la neve oppure una pioggia di petali. Per quante volte tu possa chiedermelo io risponderò sempre che preferisco te.” (Lee Yul)

Da quel tragico momento, il destino del piccolo innamorato si divide da quello della sua amata. Figlio del re usurpatore, il bambino diviene suo malgrado principe ereditario.

Yoon Yi-seo si rifugia, invece, in un piccolo paese rurale, è adottata da un vedovo che la crescerà come fosse sua figlia, ribattezzandola Yeon Hong-shim.

Sedici anni dopo, a causa del trauma subito, Lee Yul è diventato un principe freddo e altezzoso. È però anche uno studioso, molto intelligente, abilissimo nelle arti marziali e nei combattimenti. Il padre si è risposato e la nuova moglie vorrebbe che suo figlio fosse il principe ereditario. Lo stesso Lee Yul ha dovuto sposarsi, contro la propria volontà, con la figlia di Kim Cha-eon. Nonostante sia convinto che sia stata uccisa, non ha mai dimenticato Yi-seo e per questo rifiuta con tenacia di consumare il matrimonio.

Così, quando a Joseon si verifica una terribile siccità, il popolo attribuisce al principe e al suo rifiuto di consumare il matrimonio, la causa della sciagura. Per questo a Lee Yul viene imposto di mettere in atto un rituale della pioggia. Mentre si reca sul luogo della cerimonia, però, lui e la sua scorta restano vittima di un agguato feroce durante il quale viene quasi ucciso. Non racconto altro di una trama semplice, ma ricca di sorprese che non è mia intenzione rovinare. Vi dico solo che Lee Yul e Yi-seo si ritroveranno senza riconoscersi. Nonostante ciò, i loro cuori torneranno a tessere i fili di quel legame indissolubile che li aveva uniti da bambini. Da quel momento i problemi per la coppia si susseguiranno senza sosta. Tra intrighi, ingiustizie, colpi di scena e tanto amore, la loro storia terrà  lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine.

Fatte le dovute eccezioni, non preferisco i Drama storici perché l’atmosfera di perenne cospirazione politica, gli obblighi e le restrizioni di casta mi causano una spiacevole tensione. In 100 Days My Prince, però, nonostante tutti questi elementi non manchino, la trama scorre veloce e a predominare sono due bellissime storie d’amore.

Il principe Lee Yul è interpretato e da Do Kyung-So, membro del gruppo K-pop Exo. Oltre a essere uno stupendo cantante, qui Do Kyung-So ha dimostrato, ancora una volta, di essere anche un ottimo attore. Il suo viso dai lineamenti gentili, potrebbe di primo acchito far pensare che non sia adatto a interpretare un principe ereditario intrepido e combattivo. Invece, con la sua voce profonda, lo sguardo glaciale e al contempo infuocato, i modi vigorosi e volutamente altezzosi, ha reso il personaggio di forte impatto emotivo. Per questa interpretazione Do Kyung-So ha ricevuto il premio come attore più popolare al 55° Baeksang Arts Awards e  come Best Actor al 14th Annual Soompi Award.

“Nella vita i sentieri sono due. Uno è vivere come se i miracoli non esistessero e l’altro è vivere come se ogni cosa fosse un miracolo. Quando penso ai giorni vissuti con te, ognuno di quei momenti è stato un miracolo”  (Lee Yul)

La protagonista Yeon Hong-shim è interpretata da Nam Ji Hyun che avevo già visto in Suspicious partner. Qui è stata molto brava a bilanciare momenti divertenti con quelli molto drammatici, mi ha suscitato forti emozioni e questo per me vale molto.  Il Drama è soprattutto una storia d’amore che resiste non solo alla separazione forzata e al tempo, ma anche a una serie di eventi dolorosi. Tra Nam Ji Hyun e Do Kyung-So c’è un’ottima chimica. Riescono in ogni scena a trasmettere emozioni. Questa loro sintonia è stata premiata al 14th Annual Soompi Awards de 2019, durante il quale la coppia ha ricevuto il Best Couple Award.

Anche i personaggi secondari sono la forza di 100 Days My Prince. Troppo spesso non ci facciamo caso, ma il più delle volte la riuscita di un buon drama è merito anche del supporting Cast. Qui una menzione speciale la merita l’orribile Consigliere di Sinistra, interpretato da Jo Sung-ha che è stato eccellente nel farsi odiare.

Chi ho amato, invece, è stato Kim Jae Young. Lui dà vita al fratello di Yi-seo/Hong-shim, un personaggio sofferto, che lotta per proteggere … (sploiler). Mi ha colpita molto anche Kim Seon-ho nei panni del magistrato, lui che da poco avete amato in Start Up, mi ha conquistata alla sua prima apparizione in 100 days my prince.  In ogni caso in questo Drama ogni personaggio è il tassello fondamentale di un mosaico armonioso.

Come spesso accade nei drama, in 100 Days My Prince  anche le OST, contribuiscono al coinvolgimento dello spettatore. La serie ha una colonna sonora di tutto rispetto. Più di uno sono i brani che mi sono rimasti nel cuore. Al primo posto c’è “Cherry Blossom Love Song” (벚꽃연가) cantata dall’ineguagliabile Chen, come DO, membro degli Exo. Molti sono anche i brani strumentali che accompagnano le scene più coinvolgenti. Tra tutti, quello che mi emoziona di più è “Loads to Carry” di Kim Jun Seok.

In conclusione, ho cercato di stuzzicare la vostra curiosità, dicendovi il meno possibile. Non voglio rovinare l’effetto sorpresa di una storia d’amore intensa e piena di imprevisti. Di quelle capaci di stringere il cuore e un attimo dopo farlo battere forte. 100 Days My Prince  vi commuoverà, ma vi farà anche sorridere. Ho trovato divertenti i riferimenti non troppo velati al nostro presente e a un certo tipo di letteratura. Mai avrei pensato che Lee Yul e Hong-shim potessero leggere un erotico dal titolo Cinquanta sfumature del signor grigio. Consiglio questo drama a chi ama le storie d’amore intense e piene di ostacoli, ma anche a chi, come me, non preferisce gli storici.

La mia valutazione
8.6/10
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La Principessa Pyeonggang e On Dal l’idiota

L’idiota che divenne generale, il generale che divenne eroe grazie all’amore di una donna

di Gabriele Discetti

La principessa Pyeonggang e On Dal sono i protagonisti di un racconto che ritroviamo nel Samguk Sagi, o Cronache dei Tre Regni. Le Cronache dei Tre Regni sono una raccolta di storie risalente all’epoca dei tre regni: Goguryeo, Paekche e Silla.

La tradizione coreana si riferisce a questo racconto, a metà tra storia e leggenda, come La principessa Pyeonggang e l’idiota. Titolo nel quale con idiota ci si riferisce al povero On Dal, talvolta soprannominato più benevolmente On Dal il matto o lo sciocco.

Scritto nel 1145, il racconto ha luogo nel Palazzo Reale di Goguryeo durante il regno di re Pyeongwon, che governò dal 559 al 590. Il re aveva una figlia,  la piccola Pyeonggang. La bimba era capricciosa e piagnucolona e per farla smettere di piangere, il padre la minacciava spesso di darla in sposa a On Dal. Il giovane in questione era un povero famoso per la sua stupidità, che viveva appena fuori le mura del Palazzo. Di On Dal si diceva inoltre che fosse brutto come un asino.

Ovviamente le minacce del re erano un semplice tentativo di porre fine al pianto infinito della piccola Pyeonggang. La loro insistenza, però, finì con il convincere la ragazza di essere effettivamente promessa sposa di On Dal.

La statua del generale Ondal nel sito turistico di Ondal a Danyang, Chungcheongbuk-do

Raggiunta l’età per sposarsi, presumibilmente intorno ai sedici anni, il re decise di dare in sposa Pyeonggang al generale Ko, guerriero nobile e valoroso. Tuttavia Pyeonggang rifiutò di sposare l’uomo perché già promessa a On Dal.

Il re fu sconvolto dalla decisione della figlia e tentò di convincerla che le sue minacce erano solo un gioco. Alle rimostranze della giovane il padre, infuriato, decise di ripudiarla, e la condannò all’esilio all’esterno delle mura.

Per nulla sconfortata dalla decisione del padre, la principessa Pyeonggang, cominciò a cercare il promesso sposo On Dal. Trovata l’umile dimora di On Dal, Pyeonggang si propose in sposa al giovane, il quale, sospettando uno scherzo, scacciò in malo modo la principessa.

Ancora una volta Pyeonggang era stata mandata via, ma di nuovo non si perse d’animo. Trascorse un’intera notte fuori dall’umile casa di On Dal, giurandogli amore eterno e non solo. Gli promise di comprargli, con i soldi ottenuti dalla vendita di un prezioso anello d’oro, una casa nuova, un terreno e un cavallo

On Dal si convinse della sincerità della principessa e acconsentì al matrimonio.

Da quel momento la vita di On Dal e della madre che viveva con lui migliorò in modo inaspettato. Pyeonggang non solo salvò On Dal dalla povertà, ma pagò per la sua educazione e per l’addestramento nelle arti marziali.

On Dal l’idiota divenne in poco tempo un talentuoso soldato. Dopo che il giovane ebbe trionfato in una competizione di arti marziali, il re volle incontrare l’uomo misterioso dalle qualità degne di un generale. Fu a dir poco sconvolto dal sapere che quel giovane soldato altri non era che On Dal l’idiota. Le sue doti gli valsero la nomina onoraria a generale dell’esercito.

Il giovane si distinse subito per il suo coraggio nella difesa di Goguryeo dall’invasione della dinastia cinese dei Zhou Settentrionali. Si narra che abbia ucciso da solo venti soldati in un istante, portando alla vittoria l’esercito di Goguryeo. Le sue gesta lo innalzarono a eroe e fu riconosciuto genero del re Pyeongwon, restituendo dunque il titolo di principessa a Pyeonggang.

Ji Soo e Kim So-hyun nel drama 2021 “River Where the Moon Rises

Alla morte del re, il figlio maggiore Yeongyang salì al trono. A quest’ultimo On Dal chiese di poter guidare l’esercito nella riconquista delle terre del sud occupate da Silla. Il nuovo re acconsentì, ma On Dal non fece ritorno dalla campagna militare. Morì per una ferita da freccia presso il monte Achasan.

Per quanto la storia della principessa Pyeonggang e di On Dal sia intrecciata con vicende storiche effettivamente avvenute, è da considerarsi comunque frutto di fantasia. È infatti al limite del possibile che la figlia del re di Goguryeo sposasse un povero, per di più deriso dalla popolazione per la sua stupidità. Ancor più assurda è la scalata sociale di On Dal da straccione a eroe del regno.

Dopo la morte Leggi anche:  Dokkaebi (도깨비), il goblin coreano

Tuttavia il racconto ci insegna che qualsiasi uomo, per quanto povero o considerato stupido e incapace, può sperare di ascendere al grado di eroe se ha accanto una grande donna che crede fermamente nelle sue capacità.

Più di un drama si è ispirato alla storia della principessa Pyeonggang e dello stolto On Dal. Nel 2009 la serie Invincible Lee Pyung Kang fu una rivisitazione moderna del classico racconto popolare coreano nella quale Lee Pyung-kang (Nam Sang-mi) è una pianificatrice di campi da golf che “istruisce” Woo On-dal (Ji Hyun-woo).

On Dal impersonato da Lee Jong-hyun nel drama del 2017 “My Only Love Song

I Drama più recenti sono la commedia fantasy, in streaming su Netflix, My Only Love Song (2017) e il più drammatico River when the Moon rises (2021), in programmazione su Viki. In My Only Love Song un’attrice (Gong Seung-yeon) durante le riprese di un drama nel quale interpreta la principessa Pyeonggang finisce indietro nel tempo e incontra On Dal (Lee Jong-hyun).  Il giovane è un uomo che ama i soldi e fa di tutto per ottenerli, ma è generoso nei confronti dei deboli. Gli sviluppi della storia romantica tra i due sono divertenti e strappano più di un sorriso.

Il poster del drama del 2009 “Invincible Lee Pyung Kang

River when the Moon rises affronta, invece, la storia d’amore tra la principessa Pyeonggang (Kim So-hyun) e On Dal (interpretato da Ji Soo  negli episodi 1-6, poi sostituito da Na In-woo) in modo più drammatico. Qui, infatti, la Principessa è una donna ambiziosa che sogna di essere la prima donna Taewang di Goguryeo e che usa i sentimenti che On Dal nutre verso di  lei per raggiungere i suoi obiettivi. Il drama ha esordito in Corea il 15 febbraio 2021.

Immagine di copertina: Statua del generale Ondal e della principessa Pyeonggang all’ingresso del monte Acha

Fonti: (1), (2), (3), (4), (5), (6).

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Woo Do-hwan (우도환)

Il timido ed emotivo che ama i tteokbokki e crede nell’amicizia.

di Donatella Perullo

Cognome: Woo

Nome: Do-hwan

Professione: Attore

Luogo di Nascita: Anyang –  Corea del Sud

Data di nascita: 12 luglio 1992

Altezza: 180 cm

Peso: 65 Kg

Gruppo sanguigno: B

Religione: Protestantesimo

Segno zodiacale: Cancro (Scimmia)

Agenzia: KeyEast

WOO DO-HWAN  SOCIAL

Woo Do-hwan è nato a Anyang, la ventesima città più grande della Corea del Sud, (nda: la stessa dove è nato anche Ji Chang-wok). Ha frequentato la Pyeongchon Middle School e poi si è diplomato presso la Pyeongchon Management High School. Suo padre è un attore di teatro ed è stato naturale per il giovane, desiderare di diventare a sua volta un attore.

Si è laureato presso il ‘Dipartimento di arti dello spettacolo, Drama and Film’ della Dankook University College of Art and Design. In un’intervista del 2019, ha rivelato che a indirizzarlo alla carriera artistica e a spingerlo verso il mondo dello spettacolo siano stati i suoi genitori. Per sua stessa ammissione, sin dall’inizio tiene un diario del percorso affrontato per diventare attore. Un taccuino nel quale annota anche tutti i provini fatti da quando aveva venti anni. L’inizio del suo cammino artistico non è stato semplicissimo. In un intervista del 2017, Do-hwan ha raccontato che aveva diciannove anni quando ha iniziato a prepararsi seriamente come attore.

Quello è stato l’anno in cui è entrato alla Dankook University e ha iniziato a vivere da solo. Era la prima volta che viveva lontano dalla famiglia e tornava a casa solo per il fine settimana. Allora i genitori gli preparavano dei contorni da portar via e stufato da congelare. In questo modo non aveva bisogno di cucinare, mangiava sempre bene e, addirittura, in quel periodo ingrassò. Il suo esordio arriva nel 2011, con un cameo nel drama You’re Here, You’re Here, You’re Really Here. L’anno seguente ottiene un altro piccolo ruolo nel drama  Shut Up Flower Boy Band  dopo di che deve aspettare fino al 2016 per avere ruoli più importanti.

Sempre nell’intervista del 2017, ha rivelato infatti che a un certo punto, dopo diversi provini andati male, la sua autostima era diminuita tantissimo. Così, quando finalmente nel 2016 fu scelto per il ruolo di “Snapback”, nel film Master, era così eccitato che la notte non riuscì a dormire. Da quel momento per la sua carriera le cose migliorano. Sempre nel 2016 ottiene anche ruoli secondari in Drama World e in Sweet Stranger and me. È il 2017, però, l’anno in cui finalmente Woo Do-hwan ottiene i primi ruoli importanti. Lo fa nei drama Save me e poi in Mad Dog nel quale recita accanto a Yoo Ji-tae. In  questi anni, confesserà poi nel 2020 in un’intervista rilasciata a ELLE, per lui il tempo sembrava non passare mai e la strada verso gli agognati riconoscimenti appariva impervia e infinita.

Finalmente però nel 2018 arriva la vera svolta. Woo Do-wan è protagonista di Tempted, drama basato sul romanzo francese Le relazioni pericolose di Pierre Choderlos de Laclos. È solo l’inizio perché l’anno seguente arriva un altro ruolo da protagonista, accanto a Yang Se-jong, nel drama originale Netflix  My Country: the new age. Subito dopo può dimostrare tuttala sua bravura nell’impersonare il doppio ruolo di Jo Yeong  e Jo Eun-sup nel drama The King: The Eternal Monarch. Nel drama, anch’esso originate Netflix, scritto da Kim Eun-sook, la stessa sceneggiatrice del Drama Goblin,  Woo Do-hwan ha recitato al fianco di Lee Min-ho e Kim Go-Eun. Secondo quanto riportato dalla rivista  Style, durante le riprese Woo Do-hwan e Lee Min-ho sono diventati molto amici e “la loro sintonia sul set era così evidente che i produttori del serial li hanno scherzosamente definiti ‘due piselli in un baccello’ e ‘anime gemelle’.

Durante alcune interviste rilasciate durante le riprese di Save me, Woo Do-hwan confidò quali sono i ruoli che preferisce interpretare. Ammise di preferire i ruoli realistici, piuttosto che impersonare personaggi simpatici e belli.  Parlando poi di  Seok Dong-cheol, il suo ruolo in Save me, disse che, per perfezionare l’interpretazione, aveva dovuto studiare il dialetto Kyungbuk così da rendere al meglio il personaggio. Dunque un perfezionista e non ci meraviglia scoprirlo, visto il risultato del suo lavoro, che gli ha già concesso diversi riconoscimenti. Nel 2017 ha vinto, infatti, il premio come miglior esordiente al 31° KBS Drama Awards  per la sua interpretazione in Mad Dog. L’anno seguente è stato nominato Best actor agli MBC Drama Awards per the Tempted. I riconoscimenti arrivano però anche dal Centro di promozione Hanbok che nel 2018 lo ha nominato Ambasciatore Hanbok.

La carriera è avviata, il successo garantito, ma sono vicini i trent’anni e arriva il momento di adempiere il suo dovere di cittadino e arruolarsi. In Corea del Sud la leva obbligatoria dura ventuno mesi e ogni uomo è tenuto a osservarne l’impegno entro il trentesimo anno di età.

Il quattro luglio 2020 Woo Do-Hwan ha pubblicato sul suo account Instagram una foto che lo ritrae mentre si rasa la testa. Il giorno seguente ha condiviso alcune foto che lo mostrano mentre saluta con affetto l’amico Lee Min-ho. Woo Do-hwan è partito per il servizio di leva obbligatorio il sei luglio 2020 ed è stato assegnato al centro di addestramento di Hwacheon, nella provincia di Gangwon. Qui, durante l’addestramento nella 15a divisione di fanteria, centro noto per addestrare reclute, si è distinto al punto da essere nominato capo del suo battaglione. Oggi fa parte della Divisione di Fanteria Meccanizzata Metropolitana e ha il ruolo di Driver. Nell’esercito coreano un Driver è responsabile del trasporto di personale, materiali, attrezzature delle truppe. Ovviamente non è un ruolo da combattimento e può essere eseguito con una patente di guida militare. La data prevista per il suo esonero è il cinque gennaio 2022.

Della carriera artistica di Woo Do-hwan, per ora congelata dal servizio militare, non c’è molto altro da dire, ma cosa sappiamo di lui come persona?

Per sua stessa ammissione Woo Do-hwan è molto timido, tanto da far fatica all’inizio, anche a interagire con i fan attraverso il suo account instagram. Nel 2017 ha confidato che all’inizio interagiva solo con emoticon perché non trovava le parole per rispondere ai fan che commentavano le sue foto. Nel 2020 a ELLE, ha ammesso di essere molto emotivo e di piangere con facilità, soprattutto quando si lascia coinvolgere dalle emozioni dei suoi personaggi.

Sulla sua vita sentimentale non si ha alcuna certezza. Nel 2018, durante le riprese di Tempted, circolarono voci di una sua relazione con la collega Moon Ga-youn. I due però smentirono, dicendo che erano, sì, molto vicini, ma che non uscivano insieme.

Woo Do-Hwan è appassionato di tecnologia e cibo. Ama i tteokbokki (gnocchi di riso) e gli piacciono moltissimo le uova. Si dice che ne mangi a ogni pasto, soprattutto fritte, ma pare ami anche la carne. Ama giocare a calcio, ha cura del suo corpo e fa quotidianamente attività fisica.

Anche se è nato e cresciuto ad Anyang, parla molto bene il dialetto Gyeongsang-do, tanto da sembrare un vero abitante del posto. Cita spesso l’attore Jang Hyuk come modello da seguire. Questo perché sostiene di esserne rimasto ammirato dopo aver visto il drama  del 2010 The Slave Hunters. Ha poi avuto il piacere di recitare con lui in My Country, nel 2019.

Ha un cane che adora e che spesso mostra con sé sui social. È un barboncino bianco di nome Yoshi.

Il  nome Woo Do-hwan è stato scelto da suo padre e significa: remare verso la luce.  Woo Do-hwan ha un soprannome, Do-Pal (도팔), che pare significhi delfino. Questo soprannome, con cui viene chiamato anche oggi dagli amici, glielo diede il padre quando era bambino, dopo averlo visto correre e giocare.

Fonti: (1), (2), (3), (4), (5) (6)

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Hwarang: The Poet Warrior Youth (화랑)

Bromance, amori e rocambolesche avventure dei Cavalieri in fiore, l’orgoglio del regno di Silla.

di Donatella Perullo

Titolo: Hwarang: The Poet Warrior Youth (화랑)

Genere: Storico/romance

Dove vederlo: in streaming su Viki

Sceneggiatura: Park Eun-yeong  

Paese di produzione: Corea del Sud

Numero episodi: 20 durata per episodio: 60  minuti

Anno di trasmissione in patria: 2016/2017

Main Cast:

Park Seo-joon (Kim Sun-woo)

Go Ara (Kim Ah-ro)

Park Hyung-sik (Sammaekjong/Kim Ji-dwi)

Choi Won-young  (Lord Kim Ahn-ji)

Choi Min-ho (Kim Soo-ho)

Kim Tae-hyung  aka V (Suk Han-sung)

Do Ji-han (Park Ban-ryu)

Jo Yoon-woo (Kim Yeo-wool)

Kim Hyeon-jun  (Suk Dan-se)

Yoo Jae-myung (Pa-oh)

Kim Ji-soo  (Regina Madre Ji-so)

Seo Ye-ji (Principessa Sook-myung)

La regina madre Ji So-ha governa il Regno di Silla sin dalla morte del re Beopheung.  La donna tiene l’erede al trono, il suo giovane figlio Sam Maek-jong (Park Hyung-sik) nascosto, lontano dalla capitale Seorabeol per proteggerlo dai nemici che vogliono impedirgli di salire al trono. Divenuto maggiorenne, Sam Maek-jong, però, torna in città con l’intenzione di vigilare sull’operato della madre e chiederle di cedergli il potere. Mantiene quindi l’incognito e, protetto solo dal suo fedele braccio destro, si aggira tra la gente, presentandosi come un giovane nobile di nome Kim Ji-dwi.

Kim Sun-woo (Park Seo-joon) e Kim Seon-u (Lee Kwang-Soo) sono due amici che vivono in un modesto villaggio del regno di Silla. Sun-woo è orfano, non conosce le proprie origini ed è stato allevato da un eccentrico musicista. Anche Seon-u ha una storia difficile alle spalle. Dodici anni prima è stato strappato alla sua famiglia e ridotto in fin di vita. Salvato dal padre adottivo di Sun-woo è cresciuto con il desiderio di ritrovare la sua famiglia d’origine e soprattutto la sua sorellina Kim Ah-ro (Go Ara). Un giorno i giovani decidono di partire alla volta della capitale per rintracciare finalmente la famiglia di Seon-u. Giunti a Seorabeo, i due ragazzi si dividono e Kim Seon-u riesce a vedere la sorella ma, prima che possa farsi riconoscere, avviene l’imprevedibile. Kim Seon-u vede Sam Maek-jong parlare con qualcuno che lo chiama per nome e ne scopre la vera identità.

Conscio del pericolo che sta correndo, rintraccia Kim Sun-woo e lo incita a fuggire con lui dalla città. Sun-woo non capisce cosa sia successo, ma dinanzi al terrore dell’amico non si lascia pregare. I due così si addentrano lungo un sentiero attraverso il bosco, in cerca di salvezza.

Una sicario reale ha però visto in volto Seon-u e lo insegue per ucciderlo e impedirgli di rivelare l’identità dell’erede al trono. Saputo quanto sta per succedere, Sam Maek-jong fa di tutto per impedirlo e corre anche lui nel bosco per fermare l’assassino.

Purtroppo il destino di Seon-u è segnato. Il sicario reale raggiunge lui e Sun-woo e li trafigge senza pietà. I due ragazzi restano agonizzanti nella boscaglia e prima di perdere i sensi, Kim Sun-woo tiene tra le braccia il suo più caro amico, che spira dopo avergli fatto giurare che si prenderà cura di sua sorella Kim Ah-ro.

Il giorno dopo Sun-woo è trovato in fin di vita, accanto al cadavere dell’amico, da Kim Ahn-ji un jin-gol (medico) che lo porta in casa sua e, con l’aiuto di sua figlia anch’ella jin-gol , lo cura. Al suo risveglio Kim Sun-woo racconta l’accaduto all’uomo il quale, disperato, capisce che il giovane trovato morto era il suo adorato figlio, rapito dodici anni addietro. Kim Ahn-ji rivela così al ragazzo di essere stato un medico reale, costretto dalla malvagità della regina a lasciare il palazzo.

“Nessuna strada è nata per essere una via sin dall’inizio, qualcuno vi ha dovuto camminare, perché diventasse tale. (Kim Sun-woo)

Per proteggere Sun-woo, l’uomo gli propone di prendere l’identità di Seon-u e fingersi suo figlio, nonché fratello di Kim Ah-ro. Il ragazzo accetta perché vuole restare in città e vendicare la morte del suo amico fraterno. Vuole però anche mantenere la promessa fattagli in punto di morte e proteggere la giovane Ah-ro, fingendosi suo fratello maggiore.

Nel frattempo, per indebolire il potere della casta, la Regina decide di creare una nuova elite, l’Hwarang, un esercito di giovani nobili, tutti di bell’aspetto, destinato a supportare e proteggere re Sam Maek-jong. Non immagina la regina che di questo speciale esercito farà parte, sotto le mentite spoglie di Kim Ji-dwi, il suo stesso figlio e che anche Sun-woo, fingendosi Kim Seon-u si infiltrerà in questa speciale Accademia Militare.

A questo punto, credetemi, vi ho rivelato ben poco, la storia è appena all’inizio e lo scenario è così ampio che per spiegarvene i dettagli non basterebbero decine di pagine. Spero solo di avervi dato un’idea di quanto sia interessante e avvincente questa trama. In genere non apprezzo i drama storici perché li trovo piuttosto ripetitivi, Hwarang però è differente. Non solo perché ha un cast eccezionale o perché l’esercito di Cavaliere in fiore  è una gioia per gli occhi e per lo spirito. Hwarang è speciale perché pur restando, non del tutto, ma abbastanza fedele alla ricostruzione storica, riesce a emozionare, coinvolgere e divertire.

Hwarang ha una trama avvincente e pur non mancando dei classici intrighi di corte, la storia è ricca di romanticismo, cameratismo, duelli e rocambolesche avventure.  Mi ha ricordato per certi versi un classico della nostra cultura: I tre moschettieri. Mentre, però, molti dei numerosi film ispirati al romanzo di Dumas mi hanno a tratti annoiata, Hwarang è riuscito a mantenere vivo il mio interesse fino alla fine e non solo per l’indiscussa avvenenza dei protagonisti. Certo, ho trovato alcuni risvolti prevedibili, ciononostante la storia è riuscita a mantenere costante la tensione e ad avere un ritmo crescente e incalzante.

“Ho sempre pensato che non mi importasse di essere venuto al mondo ma dopo averti incontrata, per la prima volta sono stato grato di essere nato e il motivo per cui sono vivo, ora sei tu. (Kim Sun-woo)

Il triangolo amoroso tra Ah-ro (Go Ara), Sun-woo (Park Seo-joon) e Sam Maek-jong (Park Hyung Sik) è la colonna portante del drama, ma non l’unica. I personaggi secondari, che poi tanto secondari non sono, e le loro storie  sono un valore aggiunto non da poco. I numerosi misteri che si presentano e poi dipanano puntata dopo puntata, contribuiscono a tenere alta la tensione e l’interesse dello spettatore. Così come il fascino dei Cavaliere in fiore, i loro caratteri tanto diversi gli uni dagli altri, la loro bellezza e l’aspetto bromance che avvince quasi quanto le storie d’amore narrate.

Il cast, come dicevo, è incredibilmente ricco e di ottima qualità. Inutile rimarcare la ben nota bravura di Park Seo-Joon, di Park Hyung-sik, di Go Ara o di tutti gli interpreti dei Hwarang. Una menzione speciale, però, è d’obbligo per Kim Tae-hyung, ovvero V del gruppo K Pop BTS che interpreta in maniera egregia Suk Han-sung un personaggio ingenuo e di una dolcezza infinita. Prima di Hwarang lo apprezzavo tantissimo per la sua voce calda e inconfondibile, ma ora che l’ho visto recitare si è guadagnato un posticino speciale nel mio cuore. Anche Choi Min-ho, membro della boy band Shinee, con la sua interpretazione di Kim Soo-ho mi ha piacevolmente sorpresa. 

Così come mi hanno un po’ infastidito le risate gracchianti e spesso immotivate di Lord Kim Wi-hwa (Sung Dong-il), mentore degli Hwarang, ma ho davvero solo da elogiare questo Drama.

Anche le Ost sono molto belle, le mie preferite sono I’ll be here – cantata da Park Hyung Sik; Even if I die, it’s you – interpretata da V & Jin dei BTS e Our Tears interpretata da Park Seo-joon.

In conclusione devo confessare che se dovessi avere la possibilità di trasformarmi in una protagonista di Drama, molto probabilmente sceglierei di essere Ah Ro, contesa tra Park Seo-joon e Park Hyung-sik e circondata da un esercito di Cavalieri in fiore che farebbero tornare la vista agli orbi.

Una Curiosità:

Vicino alla località turistica di Bomun, c’è il Silla Millennium Park. Qui c’è una bellissima ricostruzione dell’architettura della dinastia Silla, ma non solo. Presso la  Hwarang Performance Hall, è proposto uno spettacolo culturale che mostra gli Hwarang all’opera! La performance dura circa mezz’ora e durante questo lasso di tempo, giovani cavalieri in uniforme Hwarang fanno acrobazie a cavallo. Al Silla Millennium Park è anche possibile visitare il set della KBS nel quale è stato girato Hwarang: The poet warrior Youth. Il sito è rimasto intatto ed è sicuramente emozionante per un fan trovarsi nello stesso luogo nel quale sono state girate le scene del Drama. Il parco è disseminato di cartelli anche in inglese, che narrano ai visitatori i dettagli sulla storia della dinastia Silla.  Ne spiegano anche il sistema gerarchico del rango delle ossa sacre, citato nella sceneggiatura. (Fonte e credit foto del Silla Millennium Park : 1)

La mia valutazione
9/10
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La storia dei Hwarang

L’orgoglio del regno di Silla

di Gabriele Discetti

Nel VI secolo d.C. la penisola coreana era divisa in tre regni: Goguryeo, Silla e Paekche.

Una delle istituzioni più famose del regno di Silla è senza dubbio quella dei Hwarang. La storia di questa élite di giovani guerrieri rimase poco nota sino alla liberazione della Corea dall’occupazione giapponese avvenuta nel 1945. Dopo aver ricacciato i giapponesi fuori dalla penisola, i Hwarang furono riscoperti ed elevati a importante simbolo nazionale della storia antica. Talvolta ci si riferisce a questi guerrieri anche come Hyangdo, cioè i discepoli fragranti. Nel corso della storia coreana Hwarang e i suoi derivati colloquiali sono stati utilizzati anche per indicare gli sciamani o i mariti delle sciamane.

Le informazioni sui Hwarang sono state trasmesse nella tradizione coreana attraverso testi storici come il Samguk Sagi, il Samgungnyusa e l’Haedong Goseungjeon. Tuttavia, tutti e tre i testi originali sono andati perduti, rendendo difficili le ricostruzioni storiche. Possediamo comunque trascrizioni e traduzioni successive alla loro prima stesura.

Sappiamo per certo che prima dei Hwarang esistevano le Wonha, il cui nome può essere tradotto come fiori originari. Infatti “ha” è una contrazione di “Hwa” che troviamo in Hwarang e che fa riferimento alla parola fiore. Non è chiaro quale fosse il ruolo delle Wonha. Alcuni ritengono si trattasse di cortigiane o dame di corte, altri che fossero guerriere. Non ci sono, però, prove di un loro effettivo impegno in battaglia. Le Wonha erano istruite all’etica e avevano un ruolo preminente nella società di Silla. Questo regno considerava le donne molto importanti, infatti Silla ebbe ben tre regine nella sua storia.

Tra gli insegnamenti trasmessi alle Wonha vi erano anche la pietà filiale, la lealtà e la sincerità. Alla guida delle Wonha c’erano due donne, Nammo e Junjeong. Per questioni di gelosia Junjeong uccise Nammo.  Per aver commesso tale delitto, Junjeong fu giustiziata e dopo di ciò il corpo delle Wonha fu sciolto.

Tale storia è frutto di miti e leggende, perciò non abbiamo certezza di quanto ci sia di vero nell’epilogo del corpo delle Wonha. Tra l’altro, i nomi delle due donne potrebbero non essere riferiti a dei nomi propri, ma a degli appellativi. La parola Nammo indica, infatti, una persona distratta e fortunata oppure perspicace e poco volenterosa nell’istruirsi. Junjeong indica, invece, una persona di talento e virtuosa. Dopo la sparizione del corpo ufficiale, la parola Wonha fu utilizzata per indicare le guide spirituali dei Hwarang. Difatti le Wonha erano monache molto venerate per le loro conoscenze buddhiste.

Tornando ai Hwarang, l’origine del nome nasce dall’unione di “Hwa”, che significa fiore, e “Rang” cioè guerriero o uomo. Hwarang si può dunque tradurre come uomini o guerrieri in fiore.

Il titolo di Hwarang era dato, infatti, a giovani adolescenti appartenenti all’alta nobiltà coreana che si apprestavano a diventare guerrieri. Non bastavano però nobili natali, perché la strada per diventare Hwarang prevedeva preparazione fisica e spirituale.

L’istituzione dei Hwarang fu fortemente influenzata da tre elementi che allora permeavano la vita dei coreani: Buddhismo, Confucianesimo e Taoismo. Il giuramento dei Hwarang prevedeva, infatti, cinque articoli, basati sui dettami di questi tre vie:

  • Lealtà al trono;
  • Devozione filiale;
  • Sincerità assoluta nell’amicizia;
  • Combattere fino alla morte;
  • Astensione dalle uccisioni inutili.

La nascita dei Hwarang è di difficile definizione. Alcuni storici ritengono che abbiano giocato un ruolo fondamentale nell’unificazione dei Tre Regni, altri rifiutano tale idea. D’altronde i Hwarang erano strettamente legati alle Wonha, le quali non pare fossero impegnate in guerra. È possibile supporre che inizialmente il corpo non aveva uno scopo bellico, ma solo quello di formare giovani leader istruiti. Tuttavia ben presto divennero cavalieri e guerrieri.

Come già accennato, vi era uno stretto legame tra Hwarang e buddhismo, religione largamente diffusa nella corte di Silla. Così, spesso i monaci buddhisti erano guide e mentori dei Hwarang e non soltanto dal punto di vista spirituale. I monaci erano grandi conoscitori delle arti marziali, si allenavano assiduamente e conoscevano le tecniche di autodifesa.

Uno di questi monaci era Won Gwang. Egli insegnava ai suoi discepoli Hwarang come essere guerrieri, avere fiducia nelle proprie azioni, controllare se stessi e l’ambiente circostante. Won Gwang propose i cinque precetti per la vita secolare:

  • fedeltà al sovrano;

  • pietà filiale;

  • fiducia e sincerità tra amici;

  •  non ritirarsi mai in battaglia;

  • esercita discrezione quando prendi una vita.

Come si può notare questi precetti corrispondono perfettamente ai dettami del giuramento dei Hwarang. Questo stretto legame con il buddhismo evidenzia la forza di tale religione nella corte di Silla nel periodo in cui i Hwarang si affermarono. Nel 527 il buddhismo divenne, infatti, la religione di Stato.

Il corpo dei Hwarang nacque per volontà di re Jinheung di Silla. Fu lui a voler creare un’accademia per giovani soldati, al fine di educare dei valorosi comandanti militari e politici. Ufficialmente l’istituzione nacque nel 576, sebbene ci siano prove dell’esistenza dei Hwarang anche prima di tale data.

Nel settimo secolo, i Hwarang avevano prestigio e onore. Nel Samguk Sagi il generale Gim Busik elogia le imprese militari dei Hwarang nella lotta contro Paekche e Goguryeo, mentre nel Samgungnyusa si trattano maggiormente le loro attività buddhiste.

Nella nascita dei Hwarang il re Jinheung (nel drama Hwarang: The Poet Warrior Youth  interpretato da Park Hyung-sik) ebbe un ruolo fondamentale. Salì al trono nel 540, in giovane età, e per questo fu affiancato dalla madre che fungeva da reggente. Una volta divenuto maggiorenne, prese in mano le redini del regno e nel 551stipulò un accordo di alleanza col vicino regno di Paekche. Subito dopo i due regni attaccarono insieme Goguryeo. Re Jinheung espanse così i confini di Silla fino al fiume Han. Nel 553 però Jinheung tradì Paekche alleandosi con Goguryeo e nel 554 uccise il re Seong di Paekche.

Il generale Kim Isabu, discendente di quarta generazione di Naemul di Silla (nel drama Hwarang: The Poet Warrior Youth interpretato da Park Seo-joon), fu braccio destro del re Jinheung. Da lui fu nominato governatore di Siljik, l’odierna Samcheok, e di  Hanseulla che è l’odierna Gangwon .

Nel 576 re Jinheung fondò i Hwarang e nello stesso anno morì, dopo trentasette anni di regno e conquiste. Il carattere bellicoso ci fa comprendere come la creazione ufficiale dei Hwarang fosse proprio nell’ottica di rafforzare l’esercito di Silla. Re Jinheung gettò le basi per l’unificazione della Corea sotto il regno di Silla.

L’istituzione dei Hwarang fu una geniale idea del re, non soltanto dal punto di vista bellico. Al di sotto dei Hwarang vi erano i Nangdo che erano figli di nobili inferiori o anche di cittadini comuni. Essi assistevano i Hwarang, che costituivano i leader di ogni gruppo di Nangdo. In tale modo si favoriva la cooperazione tra classi sociali diverse e si alleviavano i conflitti intestini. Come i Hwarang, i Nangdo erano educati alla storia, alla filosofia, alle arti, alla guerra, alla caccia e alla religione buddhista. Tuttavia i natali erano ciò che differenziavano i Hwarang dai Nangdo.

Kim Yu-shin fu tra i Hwarang più famosi nella storia di Silla. Figlio del generale Kim Seohyeon, nacque nel 595, divenne un guerriero Hwarang a soli quindici anni. A diciotto anni era già un abile spadaccino e raggiunse il titolo di Kukson, cioè il rango più elevato dei Hwarang.

A trentaquattro anni Kim Yu-shin ottenne il comando di tutte le forze armate di Silla. Per tutta la vita si batté per l’unificazione della penisola coreana. Visse fino a settantanove anni. Dopo la sua morte ricevette il titolo onorifico di re Heungmu e fu sepolto in una tomba degna di un re. La sua storia è stata raccontata anche nel Drama del 2012 Dream of the Emperor, dove il ruolo di Kim Yu-shin fu dell’attore Kim Yu-seok.

Secondo una leggenda, durante una battaglia i suoi soldati si rifiutarono di combattere poiché avevano visto una grande stella cadente nel cielo, considerata cattivo presagio. Allora Kim Yu-shin con un abile stratagemma utilizzò un grande aquilone per sollevare nel cielo una palla infuocata. I soldati, ritenendo fosse la stessa stella caduta a essere ritornata nel cielo, decisero di combattere e sconfissero l’esercito ribelle nemico. Un altro Hwarang famoso è Sa Da-ham che, come Kim Yu-shin, ottenne il titolo a quindici anni.

Nella guerra contro i regni del nord, Sa Da-ham perse l’amico d’infanzia Moo Kwan-rang, anch’egli uno Hwarang. I due avevano stretto un patto che obbligava il sopravvissuto, qualora uno dei due fosse morto in battaglia, al suicidio. Sa Da Ham mantenne la promessa e dopo sette giorni di totale digiuno morì, a dimostrazione di quanto i Hwarang fossero fedeli ai loro dettami.

Dopo la caduta di Silla, nel 935 il corpo sparì, restando il simbolo di un’epoca antica.

Da allora il termine è stato riutilizzato in modi diversi. Nel 1527 Choe Sejin nel suo Hunmong jahoe utilizza la parola Hwarang per indicare un intrattenitore dedito alla prostituzione. Ma il nome Hwuarang è utilizzato anche nelle arti marziali, in onore dell’antico corpo di guerrieri. Esiste infatti un ramo del Taekwondo che prende proprio il nome di Taekwondo Hwarang e il gran maestro Ho Sik Pak ha chiamato la sua federazione Hwarang World Tang Soo Do Federation.

Leggi anche la recensione di: Hwarang: The Poet Warrior Youth (화랑)

Esiste anche un’arte marziale chiamata Hwarangdo che unisce pugilato, Taekwondo, Muay thai, Judo, Aikido, Hapkido e Grappling. La nascita risale al XX secolo. Nel 1942 Joo-Bang Lee e suo fratello Joo-Sang Lee furono presi sotto l’ala del monaco Suahm Dosa al tempio di Suk Wang Sa in Corea del Nord. Dopo l’avvento del comunismo fuggirono in Corea del Sud e cominciarono a praticare le arti marziali più famose tra quelle esistenti. Decisero poi di creare la propria arte marziale. Nel 1969 Suahm Dosa prima di morire diede il titolo di Hwarang a Joo-Bang Lee, il minore dei fratelli nonché l’unico a essere rimasto in Corea. L’altro si era trasferito negli Stati Uniti alcuni anni prima. Ciò fece infuriare Joo-Sang Lee, che interruppe ogni rapporto con il fratello. Nel 1972 Joo-Bang Lee si trasferì in California e fondò la World Hwarangdo Association.

Coloro che praticano lo Hwarangdo utilizzano circa centootto armi. Tra queste ci sono l’ingeomon, che è una spada a doppio filo, la hwando, che è simile alla katana giapponese, e il chaejing, un bastone molto lungo con incatenato all’estremità un bastone più corto.

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La meravigliosa idea di Wooh Na-young

E se i personaggi delle fiabe occidentali indossassero i vestiti tradizionali coreani?

di Maria De Riggi

L’illustratrice sudcoreana Wooh Na-young, conosciuta con lo pseudonimo di Obsidian, ha catturato l’attenzione internazionale ridisegnando, secondo lo stile tradizionale coreano, i personaggi delle fiabe occidentali.

I disegni sono tutti bellissimi, dai colori vivaci e ricchi di dettagli.

Le protagoniste indossano l’Hanbok, il tradizionale abito coreano in uso durante il periodo della dinastia Joseon.

In particolare Alice nel paese delle meraviglie, che fa parte della serie Fairytales – fiabe occidentali in Corea, è stato trasformato in un film d’animazione. Film che è stato proiettato al più grande festival di animazione della Danimarca mentre il dipinto è esposto nella Galleria KF nel centro di Seoul.

Alice Indossa un hanbok bianco e una gonna blu cielo. I capelli neri sono raccolti in due lunghe trecce e adornati dal caratteristico fermaglio, il cheopji, che abbellisce la pettinatura.

Accanto a lei, il coniglio indossa anch’esso l’hanbok e il cappello tradizionale Gat.

Da quel momento Wooh Na-young ha iniziato a collaborare con Netflix, con la Disney e la Marvel.

Recentemente ha anche realizzato la cover di Maleficent 2.

Obsidian afferma che non è stato facile arrivare a trovare il proprio stile.

È stato un viaggio alla ricerca di sé stessa.

Tutto è incominciato dal suo interesse per l’hanbok, anche se all’inizio pensava fosse solo un vestito fuori moda delle vecchie generazioni. È stato grazie ai meravigliosi disegni dell’artista di Manga giapponese  Smeragi Natsuki, autrice famosa perché nelle sue opera ritrae la storia cinese e coreana, le è venuta l’idea di abbinare questo interesse ai racconti folkloristici e alle favole.

Dopo aver lavorato per dieci anni nel settore dei videogiochi, Obsidian era alla ricerca della propria espressione, della propria identità artistica.

Essendosi laureata in pittura orientale all’Università Ewha Womans, l’artista si era chiesta spesso a che fosse servito studiare pittura orientale. Quando però ha unito il frutto dei suoi studi all’uso del digitale, ciò che ne è scaturito è qualcosa di unico che cattura l’immaginario.

Ci sono voluti sei mesi per completare l’opera Alice nel paese delle meraviglie, ma secondo l’autrice ne è valsa la pena, perché l’ha aiutata a trovare l’energia per percorrere la sua nuova strada.

Wooh Na-young si emoziona quando le dicono che grazie ai suoi disegni le persone hanno scoperto o riscoperto l’interesse per il tradizionale hanbok. Ammette che è proprio così che vuole essere ricordata, come qualcuno che mostra la bellezza del costume e la cui arte rende felici le persone.bo

Una nota: L’hanbok (한복) è l’abito tradizionale coreano che ha radici molto antiche. È indossato nelle occasioni formali e tradizionali come feste, celebrazioni e cerimonie. È caratterizzato da colori vivaci e linee semplici senza tasche. Anche se il termine significa letteralmente “vestito coreano”, l’hanbok di solito si riferisce specificamente agli indumenti del periodo di Joseon.

È possibile ammirare altre opere di  Wooh Na-young sul sito ufficiale dell’artista, QUI.

Credit foto woohnayoung.com

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La leggenda dei fiori di ciliegio nord coreana tra storia e fantasia

Una storia sul valore dell’amicizia. Un racconto che arriva fino a noi dall’epoca Joseon.

di donatella Perullo

Tempo fa ho parlato di cosa rappresentino i fiori di ciliegio per i sudcoreani e del perché appaiano spesso in molte scene romantiche dei Drama. Alla fine dell’articolo, riportai una suggestiva leggenda sull’origine dei fiori di ciliegio. Rivelai anche di aver trovato, durante le mie ricerche, anche un’altra racconto tradizionale ed è di questo che mi appresto a parlare.

È un mito sull’origine dei fiori di ciliegio, proveniente dalla Corea del Nord. A differenza della storia sudcoreana, “La leggenda fiabesca dello Yoshino, il primo ciliegio dell’isola di Jeju”, che parla d’amore ed è fiabesca, il racconto nordcoreano racconta il potere dell’amicizia come sentimento indissolubile e ha una connotazione più realistica, seppur altrettanto poetica.

Ovviamente, entrambe le leggende sono antichissime e risalgono a epoche di gran lunga antecedenti la scissione del paese.

Prima di proporvi la traduzione del mito nord coreano, ci tengo a evidenziare una cosa. Come ho appreso dalle fonti, in Corea del Sud la base della parola utilizzata per fiori di ciliegio,벚꽃을 (beojkkoch-eul), è la ㅈ (consonante J). Nel Nord della Corea, invece, per comporre il vocabolo che significa fiori di ciliegio, 벗꽃을 (beojkkoch-eul), è utilizzata come base la “ㅅ” (consonante S).  Sempre al nord, la parola amici si scrive 벗의 (beos-ui). Noterete che la prima sillaba grafica di 꽃을 (fiori di ciliegio) e di 의 (amici) sono identiche. Per questo motivo, dunque, il titolo de La Leggenda dei fiori di ciliegio nordcoreana può essere letto anche come “La leggenda del fiore di un amico”. Devo ammettere però che, dopo aver letto la storia, anche se non è letterale come traduzione, a me suona meglio “La leggenda del fiore dell’amicizia”.

Eccone qui il testo tradotto per me dal mio amico Gabriele Discetti, brano che ho poi un po’ arricchito per renderlo più vicino al nostro stile narrativo:

La leggenda dei Fiori di Ciliegio (La leggenda del fiore dell’amicizia)

Due ragazzi di nome Hak e Sol vivevano in un piccolo villaggio. Entrambi i padri avevano sacrificato le loro vite in guerra e i due giovani erano cresciuti soli con le loro madri. Quando compirono sedici anni Hak e Sol, furono chiamati a onorare il loro dovere di sudditi e partirono per il servizio militare. Qualche tempo dopo, purtroppo, mentre Hak era lontano, la madre fu derubata da alcuni malviventi. Al giovane giunse la triste notizia che la donna fosse in condizioni critiche. Il giovane supplicò il comandante di poter tornare a casa per accorrere al capezzale della madre ma nonostante questo, il superiore rifiutò.

A quel punto, per permettere all’amico di raggiungere la madre, Sol si offrì di prenderne il posto. Il comandante, uomo intransigente, accordò lo scambio, ma avvisò Hak che se non fosse rientrato entro tre giorni, Sol sarebbe stato condannato a morte.

Grato, Hak giurò all’amico che sarebbe tornato in tempo e si affrettò a partire. Giunse a casa dopo due giorni di viaggio. Qui scoprì che la madre di Sol si era resa cura della sua con tanta amorevolezza che ora la donna godeva di buona salute. Hak sarebbe voluto restare un po’ con sua madre, ma sapeva di non avere tempo e partì subito per tornare a Gunyeong.

Al campo militare, infatti, Sol stava per essere condannato alla forca. Il ragazzo era sereno e pronto a morire, felice di aver permesso ad Hak di vedere sua madre. Il terzo giorno giunse. L’esecuzione era prossima, il cappio intorno al collo di Sol. Il comandante stava per impartire l’ordine, quando si udì il suono di un cavallo al galoppo.

Nonostante la sua folle corsa, Hak pensava ormai di essere giunto in ritardo e gridò disperato ma Sol era ancora vivo. I due giovani si abbracciarono commossi e il comandante, colpito dalla profonda amicizia tra i due, annullò l’esecuzione.

In quel momento gli alberi che li circondavano fiorirono e germogliarono migliaia di fiori di un rosa pallido.

Questa bellissima leggenda pare sia ispirata a una storia vera, quella dell’amicizia tra Na Sung-ryong e Lee Dae-ro, vissuti durante la dinastia Joseon a Gwanghae-gun. Vicenda della quale è stato fatto cenno anche nel film Masquerade (2012) con Lee Byung-hun.  Quando ho letto di questo dettaglio, ho subito desiderato conoscere la storia dei due amici realmente vissuti. È una vicenda bellissima che mi ha emozionata, ma a colpirmi è stata anche una frase letta nell’articolo che parla di questi fatti storici.

Cos’è un amico? È una persona preziosa che può condividere gioia, tristezza e difficoltà. È una persona che si congratula con te quando hai cose buone e ti conforta quando sei triste. Inoltre, un vero amico è qualcuno che può aiutarti quando stai attraversando un momento difficile e può persino condividere vita e guai.

Un amico, insomma, è una persona quasi impossibile da trovare. Avere un vero amico è una fortuna incommensurabile e la testimonianza storica che sto per raccontarvi lo dimostra.

Prima di farlo, però, voglio confidarvi che, come ogni volta che scrivo, mi sono divertita a dare dei volti ai protagonisti. Dopo un piccolo casting ho impersonato i due amici in Woo Do-hwan e Yang Se-jong. I due magnifici interpreti del Drama  My Country: The New Age nel quale interpretavano, per l’appunto, due amici vissuti dell’epoga Joseon. Re Gwanghae-gun, invece, l’ho immaginato come Lee Joon-gi, indimenticabile nei panni del quarto principe Wang So in Moon Lovers : Scarlet Ryeo.  Ovviamente voi siete liberi scegliere dei prestavolto differenti. Ogni lettore ha il sacrosanto diritto di usare il proprio immaginario a suo gusto e piacere.

L’amicizia tra Na Sung-ryong e Lee Dae-ro

Durante la dinastia Joseon Gwanghae-gun ( : 1575 ~ 1641), un giovane di nome Na Seong-ryong stava per essere impiccato. Lui, che era un figlio affettuoso, implorò di poter tornare a casa per porgere un ultimo saluto ai suoi anziani genitori. Il re Gwanghae-gun negò il consenso perché altrimenti poi avrebbe dovuto concedere anche agli altri prigionieri nel braccio della morte di dire addio alle famiglie. Temeva, inoltre, che se avesse concesso a Na Seong-ryong di tornare a casa e quello fosse scappato, la legge e l’ordine ne sarebbero stati scossi.

Proprio mentre re Gwanghae-gun si stava opponendo con decisione alla richiesta del condannato, Lee Dae-ro, amico di Na Seong-ryong, intervenne e si offrì come garanzia. 

«Maestà! Garantisco il suo ritorno. Per favore, lo lasci andare!»

«Ti offri come garanzia?» tuonò il re «E cosa succederebbe se Na Seong-ryong non tornasse?» 

«Maestà! Se lui non tornasse sarò impiccato al suo posto e sarò punito per essermi fatto un amico sbagliato.»

«Credi così tanto in Na Seong-ryong?» domandò sorpreso il re.

«Lui è il mio amico.» affermò deciso l’altro. Re Gwanghae-gun rise come se ciò che stava dicendo Lee Dae-ro fosse assurdo.

«Al suo ritorno, Na Seong-ryong è destinato a morire. Pensi che tornerebbe pur sapendo ciò? In più, anche se decidesse di farlo, i suoi genitori, conoscendone il destino, non lo lascerebbero andare. Stai correndo un grande rischio in questo momento.» ammonì il re.

«Credo disperatamente nell’amicizia di Na Seong-ryong. Maestà, a rischio della mia vita, la prego, mi conceda il permesso!» supplicò l’uomo.

Davanti a tanta insistenza, Gwanghaegun fu costretto a fare questa concessione. Così Lee Dae-ro fu imprigionato nel braccio della morte al posto di Na Seong-ryong. 

Quando giunse il giorno dell’impiccagione, di Na Seong-ryong non si aveva ancora alcuna notizia. La gente iniziò a ridere di Lee Dae-ro e a gridargli: “Questo è il modo in cui morirai!”

Mezzogiorno era vicino. La forca era stata innalzata al centro della strada. Il prigioniero fu condotto sul patibolo e quando gli fu messa la corda al collo, i suoi parenti iniziarono a piangere.

Disperati, i familiari di Lee Dae-ro maledirono Na Seong-ryong che aveva tradito la sua amicizia. A quelle grida Lee aprì gli occhi e si arrabbiò. 

«Non maledite il mio amico Na Seong-ryong. Non lo conoscete, forse?»

Poco dopo, una voce tuonante emise l’ordine di esecuzione dell’esercito di Gwanghae. Proprio in quel momento, qualcuno arrivò al galoppo, gridando. Era Na Seong-ryong. L’uomo si avvicinò ansimante e disse:

«Durante il tragitto, la nave ha incontrato una tempesta e sono a malapena vivo. Ho corso come il vento per arrivare adesso. Perciò ora, per favore, fate così com’è deciso, salgo sul patibolo.»

I due amici si abbracciarono e si salutarono. 

« Na Seong-ryong » disse Lee Dae-ro «Sei il mio più caro amico e non ti dimenticherò mai.»

Sospiri e lacrime iniziarono a scorrere tra coloro che fino a poco rima avevano riso dell’amicizia tra i due. Il cappio passò dal collo di Lee Dae-ro a quello di Na Seong-ryong, ma proprio nel momento in cui l’esecuzione stava per essere eseguita, re Gwanghaegun la interruppe.

«V’invidio!» ammise il sovrano «Darei tutte le mie cose, pur di avere un’amicizia come la vostra.» poi disse ad alta voce: «È deciso dall’autorità del re, quindi lasciate che se ne vadano entrambi. Anche se hanno commesso un crimine, sono orgoglioso del fatto che questi due siano giovani coreani!»

Ecco, ora conoscete la leggenda originaria del nord della Corea, ma anche la vera storia che l’ha ispirata. Spero che ne abbiate trovato interessante il racconto, tanto quanto a me ha emozionato scoprire queste affascinanti storie.

Fonti: (1) ; (2)

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Ji Chang-wook – 지창욱

Il sorriso che conquista i cuori

di Donatella Perullo

Nome: Ji Chang-wook – 지창욱

Professione: Attore

Luogo di nascita: Anyang – (Gyeonggi) – Corea del Sud

Data di nascita: 5 luglio 1987

Segno zodiacale: Cancro

Altezza: 1,78 cm (Fonte 1)

Gruppo sanguigno: AB

Religione: Buddismo

Agenzia: Glorious Entertainment

JI CHANG-WOOK  SOCIAL

La vita di Ji Chang-wook inizia come quella di qualunque altro bambino: una famiglia affettuosa e serena, la scuola, gli amici.  Il piccolo Chang-wook è irrequieto, ama giocare a calcio e a scuola si annoia, dice che trova tediosa e poco interessante la sua vita. Tranquilla monotonia che purtroppo, però, è stravolta quando suo padre si ammala di tumore e poco dopo muore. Ji Chang-wook ha dodici anni e resta solo con sua madre.

Nasce così il suo rapporto simbiotico con la mamma. Verso di lei Chang-wook inizia a provare un forte senso di responsabilità e protezione e per suo dire la considera una Hyoja. Hyoja Weonseong Jonghwa Hapcheon Myeongseong Taehwanghu fu fu regina di Joseon, moglie di Gojong di Corea. Lui stesso in un’intervista ha dichiarato: “Un giorno, quando ero bambino, camminavo con lei in un vicolo stretto e malandato e pensai: E se incontrassimo persone cattive in questa strada? Devo proteggere mia madre.”

Il desiderio di imparare a recitare e diventare un attore professionista gli viene quando è al liceo. L’attore Ryu Duk-hwan è compagno di classe di Ji Chang-wok alle scuole medie e poi superiori. I due ragazzi frequentano insieme la Shinsung Middle School e poi la Shinsung High School).  Duk-hwan sembra abbia avuto un ruolo decisivo nella sua carriera artistica. Ji Chang-wok aveva, infatti, intenzione di frequentare il dipartimento di Arte e Chimica dello spettacolo della Dankook Univertsity. Non stava facendo nulla, però, per prepararsi agli esami di ammissione. In quei giorni il suo amico stava frequentando un’accademia di recitazione per prepararsi al College e Ji Chang-wook lo accompagnò in bicicletta. Fu così che iniziò anche lui a frequentare quel corso. Si preparò per diversi mesi, riuscendo così ad accedere senza difficoltà alla Dankook dove si è poi laureato.

La madre di Ji Chang-wook che oggi è la sua più grande sostenitrice, all’inizio non era felice che il figlio volesse diventare attore. Ha combattuto perché cambiasse idea e non si iscrivesse a quella facoltà. Il giovane Chang-wook, però, sentiva forte il richiamo della recitazione e pensava che diventare attore fosse anche un modo per ripagarla degli enormi sacrifici che aveva fatto per allevarlo come madre single.

Essendo molto portato per il canto, l’esordio di Ji Chag-wook avviene nel 2006, a teatro, in un musical. Sempre nel 2006 ottiene un ruolo nel film Days e nel 2008 riceve un ruolo secondario nel drama  You Stole My Heart. Il suo debutto ufficiale avviene sempre nel 2008 come protagonista del film indipendente, Sleeping Beauty. L’anno seguente gli viene affidata la parte del protagonista nel drama My Too Perfect Sons, serie che ebbe un enorme successo ottenendo oltre il 40% di share. Subito dopo accetta di prendere parte con un ruolo di supporto al drama d’azione Hero.

Nel 2010, come ha rivelato in un’intervista di quell’anno, segue i consigli di sua madre: “Non eccitarti troppo, tieni la testa bassa e lavora sodo.” In quell’anno è protagonista del drama Smile, Dong Hae e di supporto nel film Death Bell 2: Bloody Camp, l’anno seguente dello storico Warrior Baek Dong-soo che regalano al giovane Ji Chang-wook il titolo di Must Watch Actor.

Una nota speciale, a questo punto, credo sia dovuta al musical Thrill me. Dal 13 maggio al 14 novembre 2010, infatti, Ji Chang-wook lo porta in scena, con Kang Ha-neul. La versione originale di Thrill me  è stata tradotta in dieci lingue e ha avuto oltre 150 produzioni in sedici paesi. Thrill Me: The Leopold & Loeb Story è un musical con musica e testi di Stephen Dolginoff. Si basa sulla vera storia, avvenuta a Chigago, di Nathan Leopold e Richard Loeb, i cosiddetti “killer del brivido”. I due universitari che nel 1924 uccisero un ragazzino di quattordici anni per provare a commettere “il crimine perfetto”. Il musical tocca argomenti delicati come l’omosessualità e il comportamento criminale. Nella versione coreana, Kang Ha-neul impersonava Nathan Leopold mentre Ji Chang-wook era Richard Loeb.

Durante le repliche teatrali di questo spettacolo i due attori si sono scambiati, a detta dello stesso Chang-wook, “baci appassionati alla francese”. Ovviamente baci di scena, ma molto controversi poiché in rete non c’è più traccia dei video che riprendevano quei momenti dell’opera teatrale. In ogni articolo che li proponeva, sono stati oscurati. Io sono riuscita a trovare un’unica fotografia che immortala uno di quei baci. Vista, però, l’evidente volontà dei protagonisti di non volerli mostrare, ho preferito non farlo. In ogni caso anche Thrill me è un enorme successo che, insieme ai molti altri riconoscimenti ottenuti, dona all’attore fiducia nel futuro.

Aspettative purtroppo disattese dai pessimi risultati del suo drama seguente. Bachelor’s Vegetable Store, infatti, ottiene meno dell’1% di ascolto e questa brutta esperienza demoralizza Ji Chang –wook enormemente. Per dare una svolta alla sua carriera, prova a mettersi in gioco accettando, nel 2012, il ruolo del protagonista negativo nel drama Five fingers. Il drama che va decisamente meglio del precedente, ma ciò non gli fa riacquistare serenità. Riguardo ai risultati di questi ultimi due drama, in un’intervista concessa nel luglio 2019 alla rivista Moazine Ji Chang-wook dichiarò:

“Era difficile credere a quanto fossero diversi i risultati pur avendo fatto del mio meglio così come i lavori precedenti. L’anno successivo, anche ‘Five Fingers’ stava lottando. Mi chiedevo se fosse giusto continuare a recitare. È stata per me una grande crisi come attore perché non ebbi offerte per un po’ di tempo dopo ‘Five Fingers’. Così ho iniziato a dubitare delle mie capacità, la mia autostima è precipitata ed ero preoccupato che la mia carriera di attore potesse finire così.”

È in questo periodo di arretramenti costanti che Ji Chang-wook torna al suo originario amore per il canto e il musical. Dal 2012 al 2013 si dedica di nuovo al teatro, come co-protagonista del musical The Days che riscuote un buon successo. The Days è la storia di due guardie del corpo  incaricate di proteggere il presidente della Casa Blu. Entrambi gli uomini si innamorano di un’interprete cinese e, a causa di una serie di eventi, per questo rischiano la loro vita. A proposito di questo spettacolo, nella stessa intervista Chang-wook dichiarò:

Volevo mostrare a mia madre che sarei stato un attore rispettabile e volevo renderla orgogliosa di me. Da quando avevo dodici anni, lei ha affrontato tante difficoltà per crescermi da sola, dopo la morte di mio padre. Non volevo arrendermi così facilmente perché recitare era un sogno che bruciava dentro di me. In qualche modo stavo prendendo una pausa mentre speravo di tornare agli occhi del pubblico e per fortuna ho incontrato il musical ‘The Days’.”

Per fortuna, oserei dire, perché pochi mesi dopo, arriva la svolta decisiva. È il 2013, l’anno di Empress Ki. Chang-wook ne è coprotagonista accanto a Ha Ji-won e la sua recitazione gli vale il premio MBC per il miglior attore maschile. Empress Ki ebbe un enorme successo sia in patria che all’estero. Accrebbe la sua popolarità e gli concesse molti riconoscimenti per le sue capacità recitative. Da qui, passando per il  web drama Kara: Secret Love, arriva finalmente il ruolo, finora, per eccellenza. Il drama che davvero lo imprimerà nei cuori di tutti gli spettatori: Healer. Qui Chang-wook è uno spericolato agente segreto in lotta per scoprire chi abbia ucciso suo padre e per salvare la donna che ama. Grazie a Healer vince sia il premio come attore più popolare al 2014 KBS dramma Awards  sia di quello come miglior coppia. In più lo rende incredibilmente popolare anche all’estero.

Dopo l’uscita di Healer, in una simpatica video intervista rilasciata a MBC entertainment, Ji Chang-wook parla a sorpresa dei suoi baci con il collega Ha-neul. La giornalista gli chiede a un certo punto della chimica tra lui e la co-protagonista in Healer, Park Min-young. Fa domande sui loro baci di scena e vuol sapere se ci fosse stata una collega che avesse baciato più di Min-young. A quel punto Chang-wook, ridendo, rivela di aver baciato molto di più Ha-neul in Thrill me: “Ci siamo davvero baciati molto. E non era solo un bacio. Erano tutti baci appassionati molto profondi.” ha detto.

L’enorme popolarità internazionale lo induce a girare, nel 2016, il drama cinese The Whirlwind Girl 2 nel quale l’attore sfoggia la sua conoscenza del mandarino. Lo stesso fa nel minialbum Be whit you, contenente tre brani, cantati in questa lingua. Durante una delle interviste rilasciate per promuovere The Whirlwind Girl 2, Chang-wook ammise che imparare il mandarino non era stato facile. Disse che la sfida più difficile erano state le quattro intonazioni della lingua. Rivelò che spesso sul set c’erano stati dei malintesi perché lui diceva le cose nel tono sbagliato.

Il 2016 è anche l’anno del drama The K2 e del web drama 7 first kisses. È, però,soprattutto l’anno in cui Ji Chang-wook è stato scelto per doppiare Taki, il protagonista del film d’animazione giapponese Your Name. Con lui c’è l’attrice Kim So-yun che doppia Mitsuha, la protagonista femminile. Il film includeva sullo schermo sottotitoli in coreano così da poter essere compreso anche dalle persone con problemi di udito. In quell’occasione Ji Chang-wook e Kim So-yun donarono i loro proventi alla Korea Barrier-Free Film Commission, che promuove le opere cinematografiche coreane per gli spettatori non udenti e ipovedenti.

Un’altra cosa interessante da sapere è che durante le riprese dell’action drama The K2 Ji Chang-wook non utilizzò controfigure. Per interpretare al meglio il suo ruolo di guardia del corpo, seguì uno speciale allenamento nelle arti marziali. The K2 è stato il primo K Drama a utilizzare il Bullet Time. L’effetto speciale Bullet time è  realizzato con numerose fotocamere che scattano fotografie in contemporanea, da diversi punti di vista. Usato per la prima volta nel film Matrix, concede allo spettatore la sensazione di vivere in prima persona la scena riprodotta nell’immagine in movimento. In The K2 Chang-wook si esibì anche in diverse tecniche di combattimento, come il ju-jitsu, l’aikidō e il taekwondo. Parlando di questo, in un’intervista a Sports Chosun, disse che girare the K2 era stato quanto di più faticoso avesse fatto fino a quel momento. Sostenne, poi, che per questo si sarebbe preso una pausa dalle scene d’azione.

Così fece e tornò a teatro per una nuova edizione di The days, che andò in scena dall’undici marzo al venticinque agosto di quell’anno. Con lui in scena c’erano anche, tra gli altri, Son Seung Won, Oh Jong-hyuk  e il bravissimo Lee Hong Ki dei F.T. Island.

Il 2017 è per Ji Chang-wook l’anno della leva obbligatoria. Parte il 14 agosto, ma prima è protagonista del drama Suspicioiu partner, accanto a Nam Ji-hyun e del film d’azione Fabricated City. Anche questo drama ha un buon successo e permette all’attore di partire sereno.

Nell’esercito Ji Chang-wook viene assegnato alla terza divisione di fanteria a Cheorwon, provincia di Gangwon. Al completamento del tirocinio, gli è riconosciuto un premio per le alte prestazioni fornite. Dopo questa prima fase, per completare il resto del suo servizio militare, si unisce alla quinta brigata di artiglieria dell’esercito.

Durante questo periodo è nominato Capo Plotone e promosso Caporale. È poi di nuovo promosso come sergente prima del ritorno a casa, avvenuto il 27 aprile 2019. Ji Chang-wook ha condiviso il periodo di leva obbligatorio con Kang Ha-neul. In quell’occasione entrambi  ebbero modo di dimostrare ancora una volta la loro bravura, esibendosi nello spettacolo Shinheung Military Academy Musical.

Il  musical fu messo in scena dall’esercito della repubblica di Corea, in occasione del settantesimo anniversario della fondazione. In un’intervista di luglio 2019 Chang-wook parlò della leva appena conclusa e dell’esperienza nel  Shinheung Military Academy Musical.

Disse di essersi sentito molto ispirato dai suoi compagni soldati durante le esibizioni, anche se non era stato semplice. Aveva dovuto, infatti, esibirsi in parallelo con l’addestramento militare, svolgendo entrambi i compiti senza dare segno di stanchezza. Nell’intervista, l’attore fu sincero e rivelò di essersi sentito, a volte, frustrato durante il servizio militare:

Ero abituato a essere una celebrità. Quando sono divenuto un soldato tirocinante, all’inizio mi sono sentito depresso. Mi sentivo come se stessi perdendo la mia identità, ma col passare del tempo mi è piaciuta la vita militare[…], ci sono molte cose da imparare da essa. Penso di essermi gradualmente adattato, ricordandomi che dovevo adempiere ai miei obblighi per la difesa,”. In un’altra intervista, ammise poi: “La leva mi ha dato il tempo di riflettere profondamente su me stesso e su chi sono. Le volte che ho indugiato su pensieri profondi mi hanno aiutato a crescere e maturare.”

Al rientro dalla leva, Ji Chang-wook trova ad accoglierlo giornalisti, orde di fan entusiasti, ma soprattutto la sua mamma. Con lei, come rivelò nell’episodio del cinque ottobre 2019 del reality show Labourhood on hire, vive ancora. Faccio del mio meglio per essere un buon figlio, ma la cosa migliore da fare per una madre non è comprarle regali, ma condividerne il tempo. Però, anche se viviamo insieme, non ci riesco sempre. Quando lavoro parto la mattina presto e torno a casa a tarda notte e nei giorni liberi vado a trovare i miei amici e resto fuori. Quindi provo a fare le cose insieme a mia madre, ma penso che sia la cosa più difficile”.

La mamma era con lui anche durante il primo incontro con i fan dopo la leva. Al giornalista che gli chiese cosa pensasse la donna dell’affetto dimostratogli dal pubblico, lui rispose: Mia madre viene sempre ai miei fan meeting. È grata e riconoscente verso di loro.”

Il primo impegno lavorativo dopo il servizio militare è il drama “Melting me softly”, seguito da “Backstreet Rookie” le cui prime puntate stanno andando in onda in Corea del Sud, mentre scrivo questo articolo. A oggi il calendario degli impegni lavorativi di Ji Chang-wook è già fitto di impegni. L’attore ha in programma, infatti, un nuovo drama cinese, intitolato Right  le cui riprese inizieranno subito dopo quelle di Backstreet Rookie. Nel 2021, tornerà poi in Corea come protagonista del drama intitolato City of stars, insieme a Byun Yo-han. Secondo Asianwiki, il ruolo da protagonista era stato offerto a Hyun Bin che però l’ha rifiutato.

Sì ma, a parte la sua carriera e il rapporto con la mamma, chi è davvero  questo ragazzo dallo sguardo dolce e il sorriso luminoso?

Le foto di quest’ultima galleria sono state tratte dal profilo instagram di JCW  (credit)

Si dice che Ji Chang-wook da bambino fosse estremamente pauroso, tanto da guadagnarsi tra i compagni di scuola il soprannome di Wookwook. Quando andava a pescare si spaventava persino del pesce pescato, tanto da non riuscire a toccarlo. Non è mai stato pieno di sé, anzi. La sua insicurezza l’ha espressa più volte, parlando delle proprie perfomance da attore. Qualche anno fa, parlando della sua recitazione la definì goffa. Disse anche, però, che era stata la sua goffaggine ad averlo spinto a essere più passionale e a impegnarsi di più per migliorarsi.

È molto generoso. Ji Chang-wook di recente ha collaborato con la MIRAL Welfare Foundation, un’organizzazione non governativa, per una campagna denominata “How you see me?”. La campagna promuove l’accettazione dei diritti civili dei cittadini sudcoreani disabili e punta a ridurre i pregiudizi nei loro confronti. Il 28 febbraio 2020, inoltre, ha donato più di cento milioni di won alla Croce Rossa coreana per sostenerla nella lotta al COVID19. I fan filippini conoscono la sua gioia nel donare, tanto che, proprio in occasione del suo trentatreesimo compleanno, hanno raccolto e donato per lui alla MIRAL ben seicentocinquantamila won. Chang-wook ne è stato felicissimo e ha condiviso su instagram il certificato di donazione.

Ama molto i suoi fan  e lo dimostra. Ji Chang-wook Si occupa personalmente di controllare che i fan meeting siano organizzati alla perfezione e che i fan non abbiano disagi. In uno degli ultimi incontri ha donato un braccialetto a ognuno degli intervenuti e da allora ne indossa anche lui uno identico. A chi gli ha chiesto il perché di questo gesto, ha risposto: “Ho pensato che sarebbe stato bello avere una sorta di appartenenza. Un punto di connessione tra loro e me che sarebbe stato bello indossare con loro”.

Una volta un suo fan ha perso uno zaino e Chang-wook glielo ha fatto restituire, insieme a una lettera scritta a mano da lui.

Ha dimostrato di sentirsi molto responsabile del suo pubblico anche quando ha scoperto il prezzo dei biglietti di The Days e in un’intervista ha dichiarato: ” Quando ho scoperto il prezzo dei biglietti di The Days, ho sentito un onere enorme. Ho pensato che ci fosse una sola cosa che potevo fare con tutti i membri del cast: offrire una performance che non fosse uno spreco di denaro.”

Sin da ragazzo è stato un grande fan di Cho Seung-woo. Qualche tempo fa dietro le quinte dello spettacolo Jekyll e Hyde gli ha anche chiesto un autografo.

Ji Chang-wook ha desideri semplici. A chi dopo il servizio militare gli ha chiesto cosa desiderasse per il suo compleanno lui ha risposto: “Non desidero nulla, ma se dovessi farlo, sarebbe rimanere in salute, continuare ciò che sto facendo e che il mio nuovo drama andasse bene.”

In un’intervista a Marieclaire, ha anche ammesso: “Un giorno vorrei poter prendere uno zaino, camminare tanto  e viaggiare molti giorni senza riuscire neanche a lavarmi.”

Adora il profumo e lo usa molto. Sceglie il suo profumo in base al clima e all’umore del giorno e non crede esistano profumi che siano simbolo di virilità. Per lui “ogni profumo dà sensazioni diverse, ma non è il profumo, l’elemento chiave dell’essere virile”.

Ji Chang-wook è pallido. La tonalità della sua pelle è così chiara che durante le riprese di The K2, per scurirla è stato fatto abbronzare tre volte. Secondo Namu.Wiki, Ji Chang Wook è alto 174,9 cm che diventano 177,9 centimetri indossando le scarpe da combattimento, lo stesso sito riferisce anche cha al momento del suo arruolamento pesava 66,4 Kg. Dice di stare bene anche senza cibo, ma che ama il riso e non mangia carote.

Ha un cane, un Bedlington Terrier  che ama moltissimo e che ha chiamato ragazzino , in hagul 꼬마  (kkoma). Parlando di lui ha ammesso che all’inizio non aveva idea di come avrebbe potuto addestrarlo. Ora pubblica spesso su instagram sue foto o video con didascalie affettuose.

Ama i videogiochi online. Dice di giocare dal telefono e non dal PC perché non ha un computer a casa ed è da molto tempo che non ne usa uno. Poiché è molto impegnato con il lavoro, gioca sul telefono durante le pause sul set. Gli piace però anche fare esercizio fisico, uscire con gli amici e andare in moto. A suo dire, andare in motocicletta lo aiuta, infatti, a stemperare le emozioni e le preoccupazioni accumulate. Il suo amore per le moto è dimostrato anche dalle diverse foto che pubblica sul suo account instagram.

Quando gli hanno chiesto cosa sarebbe stato di lui se non avesse fatto l’attore, Ji Chang-wook ha risposto: “Probabilmente sarei un normale lavoratore che lavora in un’azienda, ricevendo il mio stipendio … Inoltre, alla mia età probabilmente mi sarei sposato. Penso che avrei vissuto una vita molto ordinaria.”

Cosa dire, quando ho iniziato le ricerche per scrivere questo articolo, mai mi sarei aspettata di trovarmi dinanzi a una persona tanto sensibile e complessa. L’umanità e, in un certo senso, la fragilità di questo ragazzo mi hanno spiazzata. Lo osserverò con occhi diversi d’ora in poi, andando oltre il suo aspetto fisico e guardando più a fondo in quello sguardo sorridente, ma anche un po’ triste.

FILMOFRAFIA

DRAMA

You Stole My Heart – 2008

My too Perfect Sons – 2009

Hero -2009

Smile, Dong Hae – 2010

Warrior Baek Dong Soo-2011

Bachelor’s Vegetable Store -2011

Five Fingers- 2012

Empress Ki-2013

Secret Love -2014

Healer -2014

The Whirlwind girl 2 – 2016

The K2-2016

7 first kisses – 2016

Suspicious Partner – 2017

Melting me softly – 2019

Backstreet Rookie  – 2020

Mr Right-2020

City Of stars – 2021



FILM

Days – 2006

The sleeping Beauty – 2008

The Weird Missing Case of Mr. J

Death bell 2:Bloody camp – 2010

Confession – 2011

How to use boys with secret tips – 2013

The long way home – 2015

Fabricated City -2017

Your Name – 2017 (doppiatore)

The Bros – 2017

Punishment – 2020

Musical

Fire and ice – 2007

Thrill Me  – 2010

The Days  – 2013

Jack the Ripper – 2013

Brothers Were Brave – 2013

The Days – 2016

Shinheung Military Academy Musical – 2018

Apparizioni in video musicali

Lena Park – Are you ready – 2007

Younha – We Broke Up Today – 2009

Young Gun – I Have to Let You Go – 2010

T-ara – Cry Cry – 2011

T-ara – Lovey-Dovey – 2012

K.Will – I Need You – 2012

Speed – That’s My Fault – 2013

Speed – It’s Over – 2013

Kara – Runaway –  2013

Eps

Be with you – 2016

OST

Meet Again – Warrior Baek Dong Soo – 2011

Oh-Sing-Sing-Men – Bachelor’s Vegetable Store -2011

Your Warmth –   Bachelor’s Vegetable Store – 2011

Fills up – Five Fingers – 2012

To the Butterfly – Empress Ki – 2014

I’ll Protect You – Healer – 2015

101 Reason Why I Love you – Suspicious Partner -2017

When Love Passes By – Melting m softly – 2011

Fonti: 1    2   3   4   5   6   7   8   9   10  11   12

Un frammento del musical “The days” 2016 – brano intitolato ‘My song’

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Park Seo-joon –박서준

L’introverso rubacuori che crede nella famiglia e nell’amicizia

di Donatella Perullo

Nome d’arte: Park Seo-joon -박서준

Nome reale: Park Yong-guk – 박용규

Professione: Attore

Luogo di nascita: Seul – Corea del Sud

Data di nascita: 16 dicembre 1988

Segno zodiacale: Sagittario

Altezza: 1,85 cm

Gruppo sanguigno: AB

Agenzia: Awesome ENT

 

Park Seo-joon SOCIAL

Park Seo Joon è il maggiore di tre figli ed è molto affezionato alla sua famiglia. Ha un forte senso di responsabilità verso i suoi fratelli minori, per questo cerca sempre di dar loro il buon esempio. Il sogno di diventare attore non lo ha accompagnato fin dall’infanzia. Lui stesso ha dichiarato che da ragazzino non gli piaceva studiare, ma di essersi impegnato a scuola come un qualsiasi altro studente. Un giorno, alle scuole medie, iniziò a pensare cosa avrebbe voluto fare per guadagnarsi da vivere. Meditò seriamente per più di un mese e alla fine decise di seguire il suggerimento di un amico. Vista la sua altezza, avrebbe provato a fare il modello. Quando però riferì quest’intenzione alla sua famiglia, i genitori si dichiararono contrari all’idea.

Fu al liceo che Seo-joon si avvicinò per la prima volta alla recitazione. La trovò divertente e scoprì che sul palco si sentiva una persona diversa. Decise così di diventare attore e di farlo con serietà, iniziando con il laurearsi alla Seoul National University of Arts. Prima però, nel 2008, subito dopo il diploma, partì volontario per la leva obbligatoria dalla quale fu congedato nel 2010. Per sua stessa ammissione, scelse di arruolarsi in fretta perché, pensando alla carriera che intendeva intraprendere, voleva iniziare la sua corsa senza i ‘freni militari’.

Park Seo-joon ha debuttato nel 2011 nel video musicale I Remember e nel 2012 approdò al mondo dei drama con Dream High 2. Poco dopo questa esperienza, durante un’intervista rilasciata a Osen gli fu chiesto quale arma speciale ritenesse di avere come attore e lui rispose: «Durante le prime audizioni ho capito che la recitazione era solo la base di partenza. Così ho deciso di offrire qualcosa di nuovo e ho iniziato a imparare la boxe, il kendo, l’aikido e l’equitazione. Sono sempre stato portato per lo sport e quindi sono riuscito a raggiungere un buon livello in tutte queste discipline. Vorrei apparire in drama storici e sono avido di personaggi mascolini.»

Dopo aver preso parte a drama come Pots of Gold (2013),  One Warm Word (2013) e A Witch’s Love (2014), finalmente nel 2015 arrivarono per lui i primi ruoli di maggior rilievo. In quell’anno, infatti,  è stato nel cast di  Kill Me, Heal Me e poi di She Was Pretty. Sempre nel 2015 Park  Seo-joon apparve nel film thriller The Chronicles of Evil.

È nel 2016 che arriva la sua consacrazione, con il ruolo da protagonista nel drama storico Hwarang: The Poet Warrior Youth accanto a Go Ara. Da quel momento la sua carriera non ha conosciuto momenti di stanca.

Nel 2017 il drama sentimentale Fight for My Way è stato un enorme successo in Corea del Sud e ha scalato tutte le classifiche. In quell’anno Park Seo-joon ha interpretato anche il suo primo ruolo da protagonista sul grande schermo nel film d’azione Midnight Runners accanto a Kang Ha-neul. Per questo ruolo Seo-joon è stato premiato come miglior nuovo attore sia al Grand Bell Awards che al Korean Association of Film Critics Awards.

L’anno seguente, nel 2018, è stato protagonista, accanto a Park Min-young nella commedia romantica What’s Wrong with secretary Kim. Drama la cui sceneggiatura è tratta dall’omonimo webtoon di successo. La serie ha ricevuto recensioni molto positive e Park Seo-joon per la sua interpretazione è stato soprannominato dalla stampa coreana “maestro della commedia romantica”.

Il ruolo nel film  The Divine Fury  arriva nel 2019, lo stesso anno in cui Park Seo-joon è giudice speciale all’Asian International Short Film Festival.

Il 2020 è l’anno del grande successo del drama di JTBC  Itaewon Class di cui  l’attore  è stato il protagonista. IItaewon Class è basato anch’esso su un webtoon ed stato un successo enorme di pubblico e di critica. Per la sua interpretazione Seo-joon ha ricevuto la nomination come miglior attore protagonista al 56th Baesang Awards. Sempre nel 2020, proprio mentre scrivo quest’articolo, è impegnato, insieme all’attrice cantante IU, nelle riprese del film sportivo Dream nel quale interpreta un calciatore.

È importante ricordare che Park Seo-joon non è solo uno strepitoso attore, ma anche un discreto cantante. Ha registrato, infatti, diversi brani per le OST di alcuni suoi drama come Hwarang e She Was Pretty.

Park Seo-joon è il primo asiatico a essere stato scelto come volto di Tommy Hilfiger.

Durante la sua carriera gli sono stati riconosciuti finora ben 48  nomination 24 delle quali si cono concretizzate in riconoscimenti.

Seo-joon è una star molto amata e della sua carriera si conosce ogni dettaglio. Avere informazioni sulla sua vita personale, però, non è così semplice perché, per sua stessa ammissione, è un introverso. Nonostante questo, grazie ad alcune interviste e ad articoli pubblicati su riviste straniere, sono riuscita a sapere qualcosa in più su di lui.

La prima cosa che ho scoperto è che Park Seo-joon crede molto nell’amicizia.

È molto legato a Kim Tae-hyung (V dei BTS) del quale ha detto: “Sono vicino a V. Se abbiamo qualche preoccupazione, la condividiamo ci ascoltiamo e ne parliamo. A volte un fratello può diventare amico e un amico può diventare un fratello”. V però non è l’unico caro amico di Park Seo-joon. Anche a Choi Woo-shik (che abbiamo apprezzato in Train to Busan e Parasite) è un suo caro amico. Così come Park Hyung-sik (che ha conosciuto sul set di Hwarang) e il cantante Peakboy. I cinque amici sono molto legati, tanto da aver dato un nome al loro gruppo ed essere riconoscibili come la Wooga Squad.

Un altro affetto importante di Park Seo-joon è Simba, il suo cagnolino, con il quale si lascia fotografare spesso e che porta con sé anche dietro le quinte.

Come altri suoi colleghi Park Seo-joon ha un suo canale Youtube. Un canale tanto seguito da essere stato il primo coreano a ricevere il pulsante Play Gold per aver superato il milione di iscritti. Eppure in uno dei video ha dichiarato con la semplicità che lo contraddistingue: «Non sono un YouTuber professionista. Condividere la mia vita quotidiana potrebbe non essere speciale, ma penso che valga la pena farlo. Grazie a questo ho trovato un modo per restituire attenzioni ai miei fan.»

A tal proposito, in un’intervista rilasciata a TS Singapore, a chi chiedeva se non gli pesasse quel tipo d’invasione della sua vita privata, Park Seo-joon ha risposto: “Lo considero un servizio ai fan. È solo la mia normale routine quotidiana, non lo faccio per ottenere qualcosa in particolare. Le riprese sono diventate parte della mia vita. Anzi, a volte mi sento strano e vuoto quando le telecamere smettono di riprendere.”

Nella stessa intervista, l’attore ha dichiarato di ritenere cruciale rendere la sua crescita personale parte del suo lavoro. Così come permettere alla propria umanità di trasparire attraverso i suoi personaggi. Riguardo al suo ruolo in Itaewon Class ha dichiarato: «Itaewon Class mi ha fatto ripensare alle volte in cui mi sono sentito sconfitto nella vita e mi sono perso.”

Nonostante il suo grande talento e le indiscusse capacità, Park crede ancora, quindi, nel valore del duro lavoro. «È ancora difficile» ha dichiarato «ma penso se continuerò a provarci, alla fine arriverà un giorno in cui mi abituerò a tutto questo.» 

Alla luce di ciò, ritengo che non si possa non ammirare questo ragazzo.  La sua volontà di migliorare sempre se stesso non solo come attore, ma anche come essere umano, è encomiabile. Park Seo-joon è un giovane uomo determinato a restare connesso con il suo pubblico, un ragazzo fedele ai propri valori e ai propri affetti. 

Fonte (1), (2), (3)

Filmografia

Cinema

Perfect Game – 2011

The Chronicles of Evil – 2015

Beauty Inside – 2015

Midnight Runners – 2017

Be with You – 2019

The Divine Fury – 2019

Parasite – 2019

Dream – 2020

Drama

Dream High 2 – 2012

Family – 2012

I Summon You, Gold / Geum na-wara, ttukttak! – 2013

Drama Festival “Sleeping Witch” – 2013

One Warm Word / Ttatteushan mal hanmadi -2013

A Witch’s Love / Manyeo-ui yeon-ae – 2014

Mama – Sesang museoul ge eobnneun -2014

Kill Me, Heal Me – 2015

She Was Pretty / Geunyeoneun yeppeotda – 2015

Hwarang – 2016

Fight for my way – 2017

What’s Wrong with Secretary Kim? – 2018

Itaewon Class  – 2020

Video Muscali

I Remember di Bang Yong-guk feat. Yoseob  – 2011

One Two Three Four di The One  – 2014

Dream All Day  di Kim Ji-soo  -2017

Discografia

New Dreaming (Dream High 2 OST, feat. JB) -2012

Come into My Heart(Manyeo-ui yeon-ae OST) -2014

Letting You Go (Kill Me, Heal Me OST) – 2015

Long Way (She Was Pretty OST) – 2015

Our Tears (Hwarang: The Poet Warrior Youth OST) -2017

You In My Arms (Kimbiseoga wae geureolkka) -2018

Il video di Dream all Day

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DO KYUNGSOO – 도경수

D.O il ragazzo dagli occhi grandi e il sorriso a cuore, è il main vocalist del gruppo musicale EXO, ma è anche cantante, modello e attore. Scopriamo di più su di lui.

di Angie

Cognome: Do

Nome: Kyung-Soo

Professione: Cantante e attore

Gruppo: EXO

Stage name: D.O (디오)

Luogo di nascita:  Goyang, Provincia Gyeonggi – Sud Corea

Data di nascita: 12 gennaio 1993

Segno zodiacale: Capricorno

Segno oroscopo cinese: Scimmia

Altezza: 173 cm

D.O.  SOCIAL

Non possiede nessun account social personale, utilizza solo quelli ufficiali degli EXO

Do Kyung-Soo, meglio conosciuto con il nome d’arte D.O, è un idol, cantante, modello e attore sudcoreano. Nasce il 12 gennaio 1993 a Goyang (고양시) nella provincia di Gyeonggi (경기도). Lì frequenta la Baekshin Middle School e la Baekseok High School. Ha un fratello maggiore, Doh Seung-soo, che ha tre anni più di lui.

Kyun-Soo ha iniziato a cantare alla scuola elementare, partecipando poi, durante gli anni del liceo, a  numerosi concorsi di canto locali.

Supportato dalla famiglia, la sua carriera artistica comincia nel 2010 quando, a 17 anni, vince l’audizione canora della SM Enterteinment e diventa trainee. Il 30 gennaio 2012, soli due anni dopo, viene formalmente presentato come ottavo membro degli Exo. Con il gruppo debutta l’8 aprile dello stesso anno con l’ep MAMA.

Oltre ai numerosi riconoscimenti musicali ottenuti insieme agli EXO, nel 2014 D.O fa il suo debutto cinematografico con un ruolo secondario nel film Cart. Interpreta Tae-young, uno studente delle superiori figlio di una lavoratrice di un negozio di alimentari e di un membro del sindacato (interpretato da Yum Jung-ah). D.O. ha contribuito anche alla colonna sonora originale di Cart con la  canzone intitolata Scream (Crying Out). Il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival del 2014.

Lo stesso anno debutta anche sul piccolo schermo recitando nel drama It’s Okay, That’s Love con Gong Hyo-Jin e Jo In-Sung. Elogiato dalla critica per il ruolo di Han Kang-Woo, vince il premio come Best Young Actor ai 16° Seoul International Youth Film Festival e quello di Best New Actor al 3rd APAN Star Awards. Riceve anche la nomination per lo stesso premio ai 51° BaekSang Arts Awards.

Nel 2015, D.O recita nel drama della KBS Hello Monster, nel ruolo di uno psicopatico.  A novembre riceve la nomination come miglior attore non protagonista al 52 ° Grand Bell Awards per il ruolo in Cart.

Nel gennaio 2016 Kyungsoo viene nominato come doppiatore di Moongchi del lungometraggio animato Underdog, presentato per la prima volta nel 2019.

A febbraio dello stesso anno è il protagonista maschile nel film romantico Pure Love, insieme all’attrice Kim So-Hyun. A ottobre recita al fianco di Chae Seo-jin in Be Positive. Il web drama, prodotto da Samsung, a oggi è il più visto di tutti i tempi.

Nel novembre 2016, D.O interpreta l’atleta di judo Go Doo-Young nel film My Annoying Brother insieme con  Jo Jung-suk e Park Shin-hye. Per la soundtrack originale del drama pubblica la canzone Don’t Worry.

Leggi anche: Kim Jongin (김종인)

Grazie a questo ruolo, un anno dopo D.O viene insignito del premio come miglior nuovo attore ai Blue Dragon Film Awards.

Nel 2017 recita nel film thriller Room No.7. Lo stesso anno interpreta Kim Yong-Hwa nel film Along With the Gods: The Two Worlds, adattamento di successo del webtoon omonimo.

Nel 2018 prende parte anche al sequel Along with the Gods: The Last 49 Days.

Recita anche nel film musical Swing Kids, pellicola ambientata in un campo di prigionia in Corea del Sud durante la guerra di Corea nella quale interpreta un soldato nordcoreano innamorato del tip tap.

Lo stesso anno viene scelto per il suo primo ruolo da protagonista sul piccolo schermo, interpretando il principe ereditario di 100 Days My Prince. La serie riscuote grande successo, diventando il quinto drama coreano più votato nella storia della televisione via cavo.

Grazie a questo ruolo, D.O. vince il premio come Most Popular Actor al 55° Baeksang Arts Awards.

Il primo luglio 2019 Do Kyungsoo si arruola in servizio attivo per la leva militare obbligatoria. Nel dicembre 2020 usufruisce del suo ultimo congedo militare. Subito dopo, il 25 gennaio 2021, è  dimesso senza tornare alla sua base, così come previsto dai protocolli dell’esercito riguardanti la pandemia COVID-19. A febbraio 2021, è stata confermata la sua partecipazione al drama Secret. Il drama è il remake dell’omonimo film taiwanese del 2007. D.O ha ottenuto il ruolo del protagonista maschile, uno studente che suona il pianoforte.

D.O è uno dei componenti ufficiali del gruppo musicale EXO nel quale ricopre il ruolo di main vocalist. Ha un timbro vocale molto particolare di matrice soul. Tra i fan è conosciuto come uno dei membri più tranquilli della band, ama cucinare ed è una persona molto ordinata. Il suo tratto distintivo sono gli occhi grandi e il sorriso a cuore. Sa parlare inglese base e suona il pianoforte.

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