La leggenda dei fiori di ciliegio nord coreana tra storia e fantasia

Una storia sul valore dell’amicizia. Un racconto che arriva fino a noi dall’epoca Joseon.

di donatella Perullo

Tempo fa ho parlato di cosa rappresentino i fiori di ciliegio per i sudcoreani e del perché appaiano spesso in molte scene romantiche dei Drama. Alla fine dell’articolo, riportai una suggestiva leggenda sull’origine dei fiori di ciliegio. Rivelai anche di aver trovato, durante le mie ricerche, anche un’altra racconto tradizionale ed è di questo che mi appresto a parlare.

È un mito sull’origine dei fiori di ciliegio, proveniente dalla Corea del Nord. A differenza della storia sudcoreana, “La leggenda fiabesca dello Yoshino, il primo ciliegio dell’isola di Jeju”, che parla d’amore ed è fiabesca, il racconto nordcoreano racconta il potere dell’amicizia come sentimento indissolubile e ha una connotazione più realistica, seppur altrettanto poetica.

Ovviamente, entrambe le leggende sono antichissime e risalgono a epoche di gran lunga antecedenti la scissione del paese.

Prima di proporvi la traduzione del mito nord coreano, ci tengo a evidenziare una cosa. Come ho appreso dalle fonti, in Corea del Sud la base della parola utilizzata per fiori di ciliegio,벚꽃을 (beojkkoch-eul), è la ㅈ (consonante J). Nel Nord della Corea, invece, per comporre il vocabolo che significa fiori di ciliegio, 벗꽃을 (beojkkoch-eul), è utilizzata come base la “ㅅ” (consonante S).  Sempre al nord, la parola amici si scrive 벗의 (beos-ui). Noterete che la prima sillaba grafica di 꽃을 (fiori di ciliegio) e di 의 (amici) sono identiche. Per questo motivo, dunque, il titolo de La Leggenda dei fiori di ciliegio nordcoreana può essere letto anche come “La leggenda del fiore di un amico”. Devo ammettere però che, dopo aver letto la storia, anche se non è letterale come traduzione, a me suona meglio “La leggenda del fiore dell’amicizia”.

Eccone qui il testo tradotto per me dal mio amico Gabriele Discetti, brano che ho poi un po’ arricchito per renderlo più vicino al nostro stile narrativo:

La leggenda dei Fiori di Ciliegio (La leggenda del fiore dell’amicizia)

Due ragazzi di nome Hak e Sol vivevano in un piccolo villaggio. Entrambi i padri avevano sacrificato le loro vite in guerra e i due giovani erano cresciuti soli con le loro madri. Quando compirono sedici anni Hak e Sol, furono chiamati a onorare il loro dovere di sudditi e partirono per il servizio militare. Qualche tempo dopo, purtroppo, mentre Hak era lontano, la madre fu derubata da alcuni malviventi. Al giovane giunse la triste notizia che la donna fosse in condizioni critiche. Il giovane supplicò il comandante di poter tornare a casa per accorrere al capezzale della madre ma nonostante questo, il superiore rifiutò.

A quel punto, per permettere all’amico di raggiungere la madre, Sol si offrì di prenderne il posto. Il comandante, uomo intransigente, accordò lo scambio, ma avvisò Hak che se non fosse rientrato entro tre giorni, Sol sarebbe stato condannato a morte.

Grato, Hak giurò all’amico che sarebbe tornato in tempo e si affrettò a partire. Giunse a casa dopo due giorni di viaggio. Qui scoprì che la madre di Sol si era resa cura della sua con tanta amorevolezza che ora la donna godeva di buona salute. Hak sarebbe voluto restare un po’ con sua madre, ma sapeva di non avere tempo e partì subito per tornare a Gunyeong.

Al campo militare, infatti, Sol stava per essere condannato alla forca. Il ragazzo era sereno e pronto a morire, felice di aver permesso ad Hak di vedere sua madre. Il terzo giorno giunse. L’esecuzione era prossima, il cappio intorno al collo di Sol. Il comandante stava per impartire l’ordine, quando si udì il suono di un cavallo al galoppo.

Nonostante la sua folle corsa, Hak pensava ormai di essere giunto in ritardo e gridò disperato ma Sol era ancora vivo. I due giovani si abbracciarono commossi e il comandante, colpito dalla profonda amicizia tra i due, annullò l’esecuzione.

In quel momento gli alberi che li circondavano fiorirono e germogliarono migliaia di fiori di un rosa pallido.

Questa bellissima leggenda pare sia ispirata a una storia vera, quella dell’amicizia tra Na Sung-ryong e Lee Dae-ro, vissuti durante la dinastia Joseon a Gwanghae-gun. Vicenda della quale è stato fatto cenno anche nel film Masquerade (2012) con Lee Byung-hun.  Quando ho letto di questo dettaglio, ho subito desiderato conoscere la storia dei due amici realmente vissuti. È una vicenda bellissima che mi ha emozionata, ma a colpirmi è stata anche una frase letta nell’articolo che parla di questi fatti storici.

Cos’è un amico? È una persona preziosa che può condividere gioia, tristezza e difficoltà. È una persona che si congratula con te quando hai cose buone e ti conforta quando sei triste. Inoltre, un vero amico è qualcuno che può aiutarti quando stai attraversando un momento difficile e può persino condividere vita e guai.

Un amico, insomma, è una persona quasi impossibile da trovare. Avere un vero amico è una fortuna incommensurabile e la testimonianza storica che sto per raccontarvi lo dimostra.

Prima di farlo, però, voglio confidarvi che, come ogni volta che scrivo, mi sono divertita a dare dei volti ai protagonisti. Dopo un piccolo casting ho impersonato i due amici in Woo Do-hwan e Yang Se-jong. I due magnifici interpreti del Drama  My Country: The New Age nel quale interpretavano, per l’appunto, due amici vissuti dell’epoga Joseon. Re Gwanghae-gun, invece, l’ho immaginato come Lee Joon-gi, indimenticabile nei panni del quarto principe Wang So in Moon Lovers : Scarlet Ryeo.  Ovviamente voi siete liberi scegliere dei prestavolto differenti. Ogni lettore ha il sacrosanto diritto di usare il proprio immaginario a suo gusto e piacere.

L’amicizia tra Na Sung-ryong e Lee Dae-ro

Durante la dinastia Joseon Gwanghae-gun ( : 1575 ~ 1641), un giovane di nome Na Seong-ryong stava per essere impiccato. Lui, che era un figlio affettuoso, implorò di poter tornare a casa per porgere un ultimo saluto ai suoi anziani genitori. Il re Gwanghae-gun negò il consenso perché altrimenti poi avrebbe dovuto concedere anche agli altri prigionieri nel braccio della morte di dire addio alle famiglie. Temeva, inoltre, che se avesse concesso a Na Seong-ryong di tornare a casa e quello fosse scappato, la legge e l’ordine ne sarebbero stati scossi.

Proprio mentre re Gwanghae-gun si stava opponendo con decisione alla richiesta del condannato, Lee Dae-ro, amico di Na Seong-ryong, intervenne e si offrì come garanzia. 

«Maestà! Garantisco il suo ritorno. Per favore, lo lasci andare!»

«Ti offri come garanzia?» tuonò il re «E cosa succederebbe se Na Seong-ryong non tornasse?» 

«Maestà! Se lui non tornasse sarò impiccato al suo posto e sarò punito per essermi fatto un amico sbagliato.»

«Credi così tanto in Na Seong-ryong?» domandò sorpreso il re.

«Lui è il mio amico.» affermò deciso l’altro. Re Gwanghae-gun rise come se ciò che stava dicendo Lee Dae-ro fosse assurdo.

«Al suo ritorno, Na Seong-ryong è destinato a morire. Pensi che tornerebbe pur sapendo ciò? In più, anche se decidesse di farlo, i suoi genitori, conoscendone il destino, non lo lascerebbero andare. Stai correndo un grande rischio in questo momento.» ammonì il re.

«Credo disperatamente nell’amicizia di Na Seong-ryong. Maestà, a rischio della mia vita, la prego, mi conceda il permesso!» supplicò l’uomo.

Davanti a tanta insistenza, Gwanghaegun fu costretto a fare questa concessione. Così Lee Dae-ro fu imprigionato nel braccio della morte al posto di Na Seong-ryong. 

Quando giunse il giorno dell’impiccagione, di Na Seong-ryong non si aveva ancora alcuna notizia. La gente iniziò a ridere di Lee Dae-ro e a gridargli: “Questo è il modo in cui morirai!”

Mezzogiorno era vicino. La forca era stata innalzata al centro della strada. Il prigioniero fu condotto sul patibolo e quando gli fu messa la corda al collo, i suoi parenti iniziarono a piangere.

Disperati, i familiari di Lee Dae-ro maledirono Na Seong-ryong che aveva tradito la sua amicizia. A quelle grida Lee aprì gli occhi e si arrabbiò. 

«Non maledite il mio amico Na Seong-ryong. Non lo conoscete, forse?»

Poco dopo, una voce tuonante emise l’ordine di esecuzione dell’esercito di Gwanghae. Proprio in quel momento, qualcuno arrivò al galoppo, gridando. Era Na Seong-ryong. L’uomo si avvicinò ansimante e disse:

«Durante il tragitto, la nave ha incontrato una tempesta e sono a malapena vivo. Ho corso come il vento per arrivare adesso. Perciò ora, per favore, fate così com’è deciso, salgo sul patibolo.»

I due amici si abbracciarono e si salutarono. 

« Na Seong-ryong » disse Lee Dae-ro «Sei il mio più caro amico e non ti dimenticherò mai.»

Sospiri e lacrime iniziarono a scorrere tra coloro che fino a poco rima avevano riso dell’amicizia tra i due. Il cappio passò dal collo di Lee Dae-ro a quello di Na Seong-ryong, ma proprio nel momento in cui l’esecuzione stava per essere eseguita, re Gwanghaegun la interruppe.

«V’invidio!» ammise il sovrano «Darei tutte le mie cose, pur di avere un’amicizia come la vostra.» poi disse ad alta voce: «È deciso dall’autorità del re, quindi lasciate che se ne vadano entrambi. Anche se hanno commesso un crimine, sono orgoglioso del fatto che questi due siano giovani coreani!»

Ecco, ora conoscete la leggenda originaria del nord della Corea, ma anche la vera storia che l’ha ispirata. Spero che ne abbiate trovato interessante il racconto, tanto quanto a me ha emozionato scoprire queste affascinanti storie.

Fonti: (1) ; (2)

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SUHO – KIM JUNMYEON (김준면)

Suho, il Guardian Angel dalla voce che incanta. Il talentuoso leader degli EXO e la sua versatilità artistica come attore a cinema e in TV.

di Angie

Stage name: Suho (수호)

Cognome: Kim

Nome: Jun-Myeon

Professione: Cantante e attore

Gruppi: EXO

Luogo di nascita:  Seoul – Sudcorea

Data di nascita: 22 maggio 1991

Segno zodiacale: Gemelli

Segno oroscopo cinese: Pecora

Altezza: 172 cm

KIM JUNMYEON SOCIAL

Suho utilizza anche gli account ufficiali del gruppo EXO

Kim Junmyeon, meglio conosciuto con il nome d’arte Suho, è un idol, cantante, modello e attore sudcoreano. Nasce il 22 maggio 1991 a Seoul (서울시) in una delle zone più ricche, Apgujeong (압구정동).

Durante la sua giovinezza, Suho si è distinto in ambito scolastico diventando presidente di classe e vicepresidente del corpo studentesco della sua scuola elementare. Si è diplomato con voti alti presso la prestigiosa Whimoon High School. Ha frequentato la Kyung Hee Cyber University studiando business administration.

Ha sempre voluto diventare un cantante, nonostante l’iniziale avversione dei genitori. Viene notato da un talent scout della SM Entertainment, convince i genitori e diventa trainee nel 2006. Durante il training, Suho si infortuna a una gamba. In riabilitazione dedica molto tempo allo studio. È ammesso alla Korea National University of Arts, dalla quale si ritira poco prima di debuttare. Dopo sei anni, il 30 gennaio 2012 è formalmente presentato come decimo membro degli Exo. Debutta con il gruppo l’8 aprile dello stesso anno con l’ep MAMA.

Oltre ai numerosi riconoscimenti musicali ottenuti insieme agli EXO, Suho ha anche una carriera come attore.

Nel 2013 ha doppiato Bernard nell’adattamento coreano del film d’animazione Saving Santa. Film del quale ha anche registrato la colonna sonora originale, insieme a Jung Eun-ji delle Apink.

Da febbraio a novembre 2014 è stato presentatore del programma musicale Inkigayo, insieme a Baekhyun (Exo).

Nel gennaio 2015 prende parte all’ Hologram Musical della SM Entertainment School OZ. Interpreta Hans accanto ai compagni di etichetta Changmin, Key, Luna, Xiumin e Seulgi.

Nello stesso anno è stato membro regolare del cast di Fluttering India. Grazie al programma della KBS, ha esplorato le meraviglie di Mumbai (India).

A marzo 2016 debutta sul grande schermo nel film indipendente One Way Trip, presentato in anteprima ai 20° Busan International Film Festival. Sempre nel 2016 ha recitato nella Serie web sudcoreano-cinese How Are U Bread,  uscito a gennaio del 2020.

Con il collega Chen (Exo) pubblica, a luglio, Beautiful Accident come colonna sonora originale dell’omonimo film cinese.

Il primo ruolo da protagonista arriva nel 2017 con Woo-joo nel drama MBC The Universe’s Star, parte della trilogia Three Color Fantasy. Per questa serie ha anche registrato Starlight brano facente parte della colonna sonora ufficiale.

A marzo 2018 Suho duetta con Jang Jae-in Dinner e Do you have a moment. Lo stesso anno recita anche nei panni di Hyun Jae Hee nel film Middle School Girl A.

Torna sul piccolo schermo con l’adattamento sudcoreano della serie giapponese del 2012 Rich Man, Poor Woman. Sempre nel 2018 esce infatti Rich Man, poor Woman della MBN in cui Suho interpreta il fondatore di una compagnia informatica.

Da luglio ad agosto 2018 recita nel musical The Man Who Laughs, interpretando il ruolo di Gwynplaine, un personaggio con il volto da mostro. Ha ricevuto una standing ovation da parte del pubblico nel primo giorno del musical e feedback molto positivi anche dalla critica.

The Present è invece il film VR rilasciato il 28 ottobre 2019 in cui Suho interpreta il giovane imprenditore Ha-Neul, insieme a attori come Shin Ha-Kyun e Kim Seul-gi.

Leggi anche: Kim Jongin (김종인)

Il 30 marzo 2020, come regalo ai fan prima di arruolarsi, Suho pubblica il suo EP da solista, Self-Portrait.

Il 14 maggio 2020 Suho si è arruolato nel servizio attivo per la leva militare obbligatoria. Il periodo di leva avrà termine il 13 febbraio 2022. Fino ad allora svolgerà mansioni da ufficiale di servizio pubblico. Per questo motivo ha momentaneamente messo in pausa sia la sua carriera di cantante che quella di attore.

Suho è uno dei componenti ufficiali del gruppo musicale EXO nel quale ricopre il ruolo di leader. È il membro del gruppo con il maggior numero di anni da trainee. Durante questo periodo insieme a Minho degli SHINee ha trascorso un mese in Cina per imparare il mandarino. Parla fluentemente l’inglese e ha una buona conoscenza del giapponese. Il suo stage name significa guardiano e per questo molti fan lo chiamano guardian angel o più semplicemente caring leader.

Credit foto di copertina:Allure Korea

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