Ji Chang-wook – 지창욱

Il sorriso che conquista i cuori

di Donatella Perullo

Nome: Ji Chang-wook – 지창욱

Professione: Attore

Luogo di nascita: Anyang – (Gyeonggi) – Corea del Sud

Data di nascita: 5 luglio 1987

Segno zodiacale: Cancro

Altezza: 1,78 cm (Fonte 1)

Gruppo sanguigno: AB

Religione: Buddismo

Agenzia: Glorious Entertainment

JI CHANG-WOOK  SOCIAL

La vita di Ji Chang-wook inizia come quella di qualunque altro bambino: una famiglia affettuosa e serena, la scuola, gli amici.  Il piccolo Chang-wook è irrequieto, ama giocare a calcio e a scuola si annoia, dice che trova tediosa e poco interessante la sua vita. Tranquilla monotonia che purtroppo, però, è stravolta quando suo padre si ammala di tumore e poco dopo muore. Ji Chang-wook ha dodici anni e resta solo con sua madre.

Nasce così il suo rapporto simbiotico con la mamma. Verso di lei Chang-wook inizia a provare un forte senso di responsabilità e protezione e per suo dire la considera una Hyoja. Hyoja Weonseong Jonghwa Hapcheon Myeongseong Taehwanghu fu fu regina di Joseon, moglie di Gojong di Corea. Lui stesso in un’intervista ha dichiarato: “Un giorno, quando ero bambino, camminavo con lei in un vicolo stretto e malandato e pensai: E se incontrassimo persone cattive in questa strada? Devo proteggere mia madre.”

Il desiderio di imparare a recitare e diventare un attore professionista gli viene quando è al liceo. L’attore Ryu Duk-hwan è compagno di classe di Ji Chang-wok alle scuole medie e poi superiori. I due ragazzi frequentano insieme la Shinsung Middle School e poi la Shinsung High School).  Duk-hwan sembra abbia avuto un ruolo decisivo nella sua carriera artistica. Ji Chang-wok aveva, infatti, intenzione di frequentare il dipartimento di Arte e Chimica dello spettacolo della Dankook Univertsity. Non stava facendo nulla, però, per prepararsi agli esami di ammissione. In quei giorni il suo amico stava frequentando un’accademia di recitazione per prepararsi al College e Ji Chang-wook lo accompagnò in bicicletta. Fu così che iniziò anche lui a frequentare quel corso. Si preparò per diversi mesi, riuscendo così ad accedere senza difficoltà alla Dankook dove si è poi laureato.

La madre di Ji Chang-wook che oggi è la sua più grande sostenitrice, all’inizio non era felice che il figlio volesse diventare attore. Ha combattuto perché cambiasse idea e non si iscrivesse a quella facoltà. Il giovane Chang-wook, però, sentiva forte il richiamo della recitazione e pensava che diventare attore fosse anche un modo per ripagarla degli enormi sacrifici che aveva fatto per allevarlo come madre single.

Essendo molto portato per il canto, l’esordio di Ji Chag-wook avviene nel 2006, a teatro, in un musical. Sempre nel 2006 ottiene un ruolo nel film Days e nel 2008 riceve un ruolo secondario nel drama  You Stole My Heart. Il suo debutto ufficiale avviene sempre nel 2008 come protagonista del film indipendente, Sleeping Beauty. L’anno seguente gli viene affidata la parte del protagonista nel drama My Too Perfect Sons, serie che ebbe un enorme successo ottenendo oltre il 40% di share. Subito dopo accetta di prendere parte con un ruolo di supporto al drama d’azione Hero.

Nel 2010, come ha rivelato in un’intervista di quell’anno, segue i consigli di sua madre: “Non eccitarti troppo, tieni la testa bassa e lavora sodo.” In quell’anno è protagonista del drama Smile, Dong Hae e di supporto nel film Death Bell 2: Bloody Camp, l’anno seguente dello storico Warrior Baek Dong-soo che regalano al giovane Ji Chang-wook il titolo di Must Watch Actor.

Una nota speciale, a questo punto, credo sia dovuta al musical Thrill me. Dal 13 maggio al 14 novembre 2010, infatti, Ji Chang-wook lo porta in scena, con Kang Ha-neul. La versione originale di Thrill me  è stata tradotta in dieci lingue e ha avuto oltre 150 produzioni in sedici paesi. Thrill Me: The Leopold & Loeb Story è un musical con musica e testi di Stephen Dolginoff. Si basa sulla vera storia, avvenuta a Chigago, di Nathan Leopold e Richard Loeb, i cosiddetti “killer del brivido”. I due universitari che nel 1924 uccisero un ragazzino di quattordici anni per provare a commettere “il crimine perfetto”. Il musical tocca argomenti delicati come l’omosessualità e il comportamento criminale. Nella versione coreana, Kang Ha-neul impersonava Nathan Leopold mentre Ji Chang-wook era Richard Loeb.

Durante le repliche teatrali di questo spettacolo i due attori si sono scambiati, a detta dello stesso Chang-wook, “baci appassionati alla francese”. Ovviamente baci di scena, ma molto controversi poiché in rete non c’è più traccia dei video che riprendevano quei momenti dell’opera teatrale. In ogni articolo che li proponeva, sono stati oscurati. Io sono riuscita a trovare un’unica fotografia che immortala uno di quei baci. Vista, però, l’evidente volontà dei protagonisti di non volerli mostrare, ho preferito non farlo. In ogni caso anche Thrill me è un enorme successo che, insieme ai molti altri riconoscimenti ottenuti, dona all’attore fiducia nel futuro.

Aspettative purtroppo disattese dai pessimi risultati del suo drama seguente. Bachelor’s Vegetable Store, infatti, ottiene meno dell’1% di ascolto e questa brutta esperienza demoralizza Ji Chang –wook enormemente. Per dare una svolta alla sua carriera, prova a mettersi in gioco accettando, nel 2012, il ruolo del protagonista negativo nel drama Five fingers. Il drama che va decisamente meglio del precedente, ma ciò non gli fa riacquistare serenità. Riguardo ai risultati di questi ultimi due drama, in un’intervista concessa nel luglio 2019 alla rivista Moazine Ji Chang-wook dichiarò:

“Era difficile credere a quanto fossero diversi i risultati pur avendo fatto del mio meglio così come i lavori precedenti. L’anno successivo, anche ‘Five Fingers’ stava lottando. Mi chiedevo se fosse giusto continuare a recitare. È stata per me una grande crisi come attore perché non ebbi offerte per un po’ di tempo dopo ‘Five Fingers’. Così ho iniziato a dubitare delle mie capacità, la mia autostima è precipitata ed ero preoccupato che la mia carriera di attore potesse finire così.”

È in questo periodo di arretramenti costanti che Ji Chang-wook torna al suo originario amore per il canto e il musical. Dal 2012 al 2013 si dedica di nuovo al teatro, come co-protagonista del musical The Days che riscuote un buon successo. The Days è la storia di due guardie del corpo  incaricate di proteggere il presidente della Casa Blu. Entrambi gli uomini si innamorano di un’interprete cinese e, a causa di una serie di eventi, per questo rischiano la loro vita. A proposito di questo spettacolo, nella stessa intervista Chang-wook dichiarò:

Volevo mostrare a mia madre che sarei stato un attore rispettabile e volevo renderla orgogliosa di me. Da quando avevo dodici anni, lei ha affrontato tante difficoltà per crescermi da sola, dopo la morte di mio padre. Non volevo arrendermi così facilmente perché recitare era un sogno che bruciava dentro di me. In qualche modo stavo prendendo una pausa mentre speravo di tornare agli occhi del pubblico e per fortuna ho incontrato il musical ‘The Days’.”

Per fortuna, oserei dire, perché pochi mesi dopo, arriva la svolta decisiva. È il 2013, l’anno di Empress Ki. Chang-wook ne è coprotagonista accanto a Ha Ji-won e la sua recitazione gli vale il premio MBC per il miglior attore maschile. Empress Ki ebbe un enorme successo sia in patria che all’estero. Accrebbe la sua popolarità e gli concesse molti riconoscimenti per le sue capacità recitative. Da qui, passando per il  web drama Kara: Secret Love, arriva finalmente il ruolo, finora, per eccellenza. Il drama che davvero lo imprimerà nei cuori di tutti gli spettatori: Healer. Qui Chang-wook è uno spericolato agente segreto in lotta per scoprire chi abbia ucciso suo padre e per salvare la donna che ama. Grazie a Healer vince sia il premio come attore più popolare al 2014 KBS dramma Awards  sia di quello come miglior coppia. In più lo rende incredibilmente popolare anche all’estero.

Dopo l’uscita di Healer, in una simpatica video intervista rilasciata a MBC entertainment, Ji Chang-wook parla a sorpresa dei suoi baci con il collega Ha-neul. La giornalista gli chiede a un certo punto della chimica tra lui e la co-protagonista in Healer, Park Min-young. Fa domande sui loro baci di scena e vuol sapere se ci fosse stata una collega che avesse baciato più di Min-young. A quel punto Chang-wook, ridendo, rivela di aver baciato molto di più Ha-neul in Thrill me: “Ci siamo davvero baciati molto. E non era solo un bacio. Erano tutti baci appassionati molto profondi.” ha detto.

L’enorme popolarità internazionale lo induce a girare, nel 2016, il drama cinese The Whirlwind Girl 2 nel quale l’attore sfoggia la sua conoscenza del mandarino. Lo stesso fa nel minialbum Be whit you, contenente tre brani, cantati in questa lingua. Durante una delle interviste rilasciate per promuovere The Whirlwind Girl 2, Chang-wook ammise che imparare il mandarino non era stato facile. Disse che la sfida più difficile erano state le quattro intonazioni della lingua. Rivelò che spesso sul set c’erano stati dei malintesi perché lui diceva le cose nel tono sbagliato.

Il 2016 è anche l’anno del drama The K2 e del web drama 7 first kisses. È, però,soprattutto l’anno in cui Ji Chang-wook è stato scelto per doppiare Taki, il protagonista del film d’animazione giapponese Your Name. Con lui c’è l’attrice Kim So-yun che doppia Mitsuha, la protagonista femminile. Il film includeva sullo schermo sottotitoli in coreano così da poter essere compreso anche dalle persone con problemi di udito. In quell’occasione Ji Chang-wook e Kim So-yun donarono i loro proventi alla Korea Barrier-Free Film Commission, che promuove le opere cinematografiche coreane per gli spettatori non udenti e ipovedenti.

Un’altra cosa interessante da sapere è che durante le riprese dell’action drama The K2 Ji Chang-wook non utilizzò controfigure. Per interpretare al meglio il suo ruolo di guardia del corpo, seguì uno speciale allenamento nelle arti marziali. The K2 è stato il primo K Drama a utilizzare il Bullet Time. L’effetto speciale Bullet time è  realizzato con numerose fotocamere che scattano fotografie in contemporanea, da diversi punti di vista. Usato per la prima volta nel film Matrix, concede allo spettatore la sensazione di vivere in prima persona la scena riprodotta nell’immagine in movimento. In The K2 Chang-wook si esibì anche in diverse tecniche di combattimento, come il ju-jitsu, l’aikidō e il taekwondo. Parlando di questo, in un’intervista a Sports Chosun, disse che girare the K2 era stato quanto di più faticoso avesse fatto fino a quel momento. Sostenne, poi, che per questo si sarebbe preso una pausa dalle scene d’azione.

Così fece e tornò a teatro per una nuova edizione di The days, che andò in scena dall’undici marzo al venticinque agosto di quell’anno. Con lui in scena c’erano anche, tra gli altri, Son Seung Won, Oh Jong-hyuk  e il bravissimo Lee Hong Ki dei F.T. Island.

Il 2017 è per Ji Chang-wook l’anno della leva obbligatoria. Parte il 14 agosto, ma prima è protagonista del drama Suspicioiu partner, accanto a Nam Ji-hyun e del film d’azione Fabricated City. Anche questo drama ha un buon successo e permette all’attore di partire sereno.

Nell’esercito Ji Chang-wook viene assegnato alla terza divisione di fanteria a Cheorwon, provincia di Gangwon. Al completamento del tirocinio, gli è riconosciuto un premio per le alte prestazioni fornite. Dopo questa prima fase, per completare il resto del suo servizio militare, si unisce alla quinta brigata di artiglieria dell’esercito.

Durante questo periodo è nominato Capo Plotone e promosso Caporale. È poi di nuovo promosso come sergente prima del ritorno a casa, avvenuto il 27 aprile 2019. Ji Chang-wook ha condiviso il periodo di leva obbligatorio con Kang Ha-neul. In quell’occasione entrambi  ebbero modo di dimostrare ancora una volta la loro bravura, esibendosi nello spettacolo Shinheung Military Academy Musical.

Il  musical fu messo in scena dall’esercito della repubblica di Corea, in occasione del settantesimo anniversario della fondazione. In un’intervista di luglio 2019 Chang-wook parlò della leva appena conclusa e dell’esperienza nel  Shinheung Military Academy Musical.

Disse di essersi sentito molto ispirato dai suoi compagni soldati durante le esibizioni, anche se non era stato semplice. Aveva dovuto, infatti, esibirsi in parallelo con l’addestramento militare, svolgendo entrambi i compiti senza dare segno di stanchezza. Nell’intervista, l’attore fu sincero e rivelò di essersi sentito, a volte, frustrato durante il servizio militare:

Ero abituato a essere una celebrità. Quando sono divenuto un soldato tirocinante, all’inizio mi sono sentito depresso. Mi sentivo come se stessi perdendo la mia identità, ma col passare del tempo mi è piaciuta la vita militare[…], ci sono molte cose da imparare da essa. Penso di essermi gradualmente adattato, ricordandomi che dovevo adempiere ai miei obblighi per la difesa,”. In un’altra intervista, ammise poi: “La leva mi ha dato il tempo di riflettere profondamente su me stesso e su chi sono. Le volte che ho indugiato su pensieri profondi mi hanno aiutato a crescere e maturare.”

Al rientro dalla leva, Ji Chang-wook trova ad accoglierlo giornalisti, orde di fan entusiasti, ma soprattutto la sua mamma. Con lei, come rivelò nell’episodio del cinque ottobre 2019 del reality show Labourhood on hire, vive ancora. Faccio del mio meglio per essere un buon figlio, ma la cosa migliore da fare per una madre non è comprarle regali, ma condividerne il tempo. Però, anche se viviamo insieme, non ci riesco sempre. Quando lavoro parto la mattina presto e torno a casa a tarda notte e nei giorni liberi vado a trovare i miei amici e resto fuori. Quindi provo a fare le cose insieme a mia madre, ma penso che sia la cosa più difficile”.

La mamma era con lui anche durante il primo incontro con i fan dopo la leva. Al giornalista che gli chiese cosa pensasse la donna dell’affetto dimostratogli dal pubblico, lui rispose: Mia madre viene sempre ai miei fan meeting. È grata e riconoscente verso di loro.”

Il primo impegno lavorativo dopo il servizio militare è il drama “Melting me softly”, seguito da “Backstreet Rookie” le cui prime puntate stanno andando in onda in Corea del Sud, mentre scrivo questo articolo. A oggi il calendario degli impegni lavorativi di Ji Chang-wook è già fitto di impegni. L’attore ha in programma, infatti, un nuovo drama cinese, intitolato Right  le cui riprese inizieranno subito dopo quelle di Backstreet Rookie. Nel 2021, tornerà poi in Corea come protagonista del drama intitolato City of stars, insieme a Byun Yo-han. Secondo Asianwiki, il ruolo da protagonista era stato offerto a Hyun Bin che però l’ha rifiutato.

Sì ma, a parte la sua carriera e il rapporto con la mamma, chi è davvero  questo ragazzo dallo sguardo dolce e il sorriso luminoso?

Le foto di quest’ultima galleria sono state tratte dal profilo instagram di JCW  (credit)

Si dice che Ji Chang-wook da bambino fosse estremamente pauroso, tanto da guadagnarsi tra i compagni di scuola il soprannome di Wookwook. Quando andava a pescare si spaventava persino del pesce pescato, tanto da non riuscire a toccarlo. Non è mai stato pieno di sé, anzi. La sua insicurezza l’ha espressa più volte, parlando delle proprie perfomance da attore. Qualche anno fa, parlando della sua recitazione la definì goffa. Disse anche, però, che era stata la sua goffaggine ad averlo spinto a essere più passionale e a impegnarsi di più per migliorarsi.

È molto generoso. Ji Chang-wook di recente ha collaborato con la MIRAL Welfare Foundation, un’organizzazione non governativa, per una campagna denominata “How you see me?”. La campagna promuove l’accettazione dei diritti civili dei cittadini sudcoreani disabili e punta a ridurre i pregiudizi nei loro confronti. Il 28 febbraio 2020, inoltre, ha donato più di cento milioni di won alla Croce Rossa coreana per sostenerla nella lotta al COVID19. I fan filippini conoscono la sua gioia nel donare, tanto che, proprio in occasione del suo trentatreesimo compleanno, hanno raccolto e donato per lui alla MIRAL ben seicentocinquantamila won. Chang-wook ne è stato felicissimo e ha condiviso su instagram il certificato di donazione.

Ama molto i suoi fan  e lo dimostra. Ji Chang-wook Si occupa personalmente di controllare che i fan meeting siano organizzati alla perfezione e che i fan non abbiano disagi. In uno degli ultimi incontri ha donato un braccialetto a ognuno degli intervenuti e da allora ne indossa anche lui uno identico. A chi gli ha chiesto il perché di questo gesto, ha risposto: “Ho pensato che sarebbe stato bello avere una sorta di appartenenza. Un punto di connessione tra loro e me che sarebbe stato bello indossare con loro”.

Una volta un suo fan ha perso uno zaino e Chang-wook glielo ha fatto restituire, insieme a una lettera scritta a mano da lui.

Ha dimostrato di sentirsi molto responsabile del suo pubblico anche quando ha scoperto il prezzo dei biglietti di The Days e in un’intervista ha dichiarato: ” Quando ho scoperto il prezzo dei biglietti di The Days, ho sentito un onere enorme. Ho pensato che ci fosse una sola cosa che potevo fare con tutti i membri del cast: offrire una performance che non fosse uno spreco di denaro.”

Sin da ragazzo è stato un grande fan di Cho Seung-woo. Qualche tempo fa dietro le quinte dello spettacolo Jekyll e Hyde gli ha anche chiesto un autografo.

Ji Chang-wook ha desideri semplici. A chi dopo il servizio militare gli ha chiesto cosa desiderasse per il suo compleanno lui ha risposto: “Non desidero nulla, ma se dovessi farlo, sarebbe rimanere in salute, continuare ciò che sto facendo e che il mio nuovo drama andasse bene.”

In un’intervista a Marieclaire, ha anche ammesso: “Un giorno vorrei poter prendere uno zaino, camminare tanto  e viaggiare molti giorni senza riuscire neanche a lavarmi.”

Adora il profumo e lo usa molto. Sceglie il suo profumo in base al clima e all’umore del giorno e non crede esistano profumi che siano simbolo di virilità. Per lui “ogni profumo dà sensazioni diverse, ma non è il profumo, l’elemento chiave dell’essere virile”.

Ji Chang-wook è pallido. La tonalità della sua pelle è così chiara che durante le riprese di The K2, per scurirla è stato fatto abbronzare tre volte. Secondo Namu.Wiki, Ji Chang Wook è alto 174,9 cm che diventano 177,9 centimetri indossando le scarpe da combattimento, lo stesso sito riferisce anche cha al momento del suo arruolamento pesava 66,4 Kg. Dice di stare bene anche senza cibo, ma che ama il riso e non mangia carote.

Ha un cane, un Bedlington Terrier  che ama moltissimo e che ha chiamato ragazzino , in hagul 꼬마  (kkoma). Parlando di lui ha ammesso che all’inizio non aveva idea di come avrebbe potuto addestrarlo. Ora pubblica spesso su instagram sue foto o video con didascalie affettuose.

Ama i videogiochi online. Dice di giocare dal telefono e non dal PC perché non ha un computer a casa ed è da molto tempo che non ne usa uno. Poiché è molto impegnato con il lavoro, gioca sul telefono durante le pause sul set. Gli piace però anche fare esercizio fisico, uscire con gli amici e andare in moto. A suo dire, andare in motocicletta lo aiuta, infatti, a stemperare le emozioni e le preoccupazioni accumulate. Il suo amore per le moto è dimostrato anche dalle diverse foto che pubblica sul suo account instagram.

Quando gli hanno chiesto cosa sarebbe stato di lui se non avesse fatto l’attore, Ji Chang-wook ha risposto: “Probabilmente sarei un normale lavoratore che lavora in un’azienda, ricevendo il mio stipendio … Inoltre, alla mia età probabilmente mi sarei sposato. Penso che avrei vissuto una vita molto ordinaria.”

Cosa dire, quando ho iniziato le ricerche per scrivere questo articolo, mai mi sarei aspettata di trovarmi dinanzi a una persona tanto sensibile e complessa. L’umanità e, in un certo senso, la fragilità di questo ragazzo mi hanno spiazzata. Lo osserverò con occhi diversi d’ora in poi, andando oltre il suo aspetto fisico e guardando più a fondo in quello sguardo sorridente, ma anche un po’ triste.

FILMOFRAFIA

DRAMA

You Stole My Heart – 2008

My too Perfect Sons – 2009

Hero -2009

Smile, Dong Hae – 2010

Warrior Baek Dong Soo-2011

Bachelor’s Vegetable Store -2011

Five Fingers- 2012

Empress Ki-2013

Secret Love -2014

Healer -2014

The Whirlwind girl 2 – 2016

The K2-2016

7 first kisses – 2016

Suspicious Partner – 2017

Melting me softly – 2019

Backstreet Rookie  – 2020

Mr Right-2020

City Of stars – 2021



FILM

Days – 2006

The sleeping Beauty – 2008

The Weird Missing Case of Mr. J

Death bell 2:Bloody camp – 2010

Confession – 2011

How to use boys with secret tips – 2013

The long way home – 2015

Fabricated City -2017

Your Name – 2017 (doppiatore)

The Bros – 2017

Punishment – 2020

Musical

Fire and ice – 2007

Thrill Me  – 2010

The Days  – 2013

Jack the Ripper – 2013

Brothers Were Brave – 2013

The Days – 2016

Shinheung Military Academy Musical – 2018

Apparizioni in video musicali

Lena Park – Are you ready – 2007

Younha – We Broke Up Today – 2009

Young Gun – I Have to Let You Go – 2010

T-ara – Cry Cry – 2011

T-ara – Lovey-Dovey – 2012

K.Will – I Need You – 2012

Speed – That’s My Fault – 2013

Speed – It’s Over – 2013

Kara – Runaway –  2013

Eps

Be with you – 2016

OST

Meet Again – Warrior Baek Dong Soo – 2011

Oh-Sing-Sing-Men – Bachelor’s Vegetable Store -2011

Your Warmth –   Bachelor’s Vegetable Store – 2011

Fills up – Five Fingers – 2012

To the Butterfly – Empress Ki – 2014

I’ll Protect You – Healer – 2015

101 Reason Why I Love you – Suspicious Partner -2017

When Love Passes By – Melting m softly – 2011

Fonti: 1    2   3   4   5   6   7   8   9   10  11   12

Un frammento del musical “The days” 2016 – brano intitolato ‘My song’

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Park Seo-joon –박서준

L’introverso rubacuori che crede nella famiglia e nell’amicizia

di Donatella Perullo

Nome d’arte: Park Seo-joon -박서준

Nome reale: Park Yong-guk – 박용규

Professione: Attore

Luogo di nascita: Seul – Corea del Sud

Data di nascita: 16 dicembre 1988

Segno zodiacale: Sagittario

Altezza: 1,85 cm

Gruppo sanguigno: AB

Agenzia: Awesome ENT

 

Park Seo-joon SOCIAL

Park Seo Joon è il maggiore di tre figli ed è molto affezionato alla sua famiglia. Ha un forte senso di responsabilità verso i suoi fratelli minori, per questo cerca sempre di dar loro il buon esempio. Il sogno di diventare attore non lo ha accompagnato fin dall’infanzia. Lui stesso ha dichiarato che da ragazzino non gli piaceva studiare, ma di essersi impegnato a scuola come un qualsiasi altro studente. Un giorno, alle scuole medie, iniziò a pensare cosa avrebbe voluto fare per guadagnarsi da vivere. Meditò seriamente per più di un mese e alla fine decise di seguire il suggerimento di un amico. Vista la sua altezza, avrebbe provato a fare il modello. Quando però riferì quest’intenzione alla sua famiglia, i genitori si dichiararono contrari all’idea.

Fu al liceo che Seo-joon si avvicinò per la prima volta alla recitazione. La trovò divertente e scoprì che sul palco si sentiva una persona diversa. Decise così di diventare attore e di farlo con serietà, iniziando con il laurearsi alla Seoul National University of Arts. Prima però, nel 2008, subito dopo il diploma, partì volontario per la leva obbligatoria dalla quale fu congedato nel 2010. Per sua stessa ammissione, scelse di arruolarsi in fretta perché, pensando alla carriera che intendeva intraprendere, voleva iniziare la sua corsa senza i ‘freni militari’.

Park Seo-joon ha debuttato nel 2011 nel video musicale I Remember e nel 2012 approdò al mondo dei drama con Dream High 2. Poco dopo questa esperienza, durante un’intervista rilasciata a Osen gli fu chiesto quale arma speciale ritenesse di avere come attore e lui rispose: «Durante le prime audizioni ho capito che la recitazione era solo la base di partenza. Così ho deciso di offrire qualcosa di nuovo e ho iniziato a imparare la boxe, il kendo, l’aikido e l’equitazione. Sono sempre stato portato per lo sport e quindi sono riuscito a raggiungere un buon livello in tutte queste discipline. Vorrei apparire in drama storici e sono avido di personaggi mascolini.»

Dopo aver preso parte a drama come Pots of Gold (2013),  One Warm Word (2013) e A Witch’s Love (2014), finalmente nel 2015 arrivarono per lui i primi ruoli di maggior rilievo. In quell’anno, infatti,  è stato nel cast di  Kill Me, Heal Me e poi di She Was Pretty. Sempre nel 2015 Park  Seo-joon apparve nel film thriller The Chronicles of Evil.

È nel 2016 che arriva la sua consacrazione, con il ruolo da protagonista nel drama storico Hwarang: The Poet Warrior Youth accanto a Go Ara. Da quel momento la sua carriera non ha conosciuto momenti di stanca.

Nel 2017 il drama sentimentale Fight for My Way è stato un enorme successo in Corea del Sud e ha scalato tutte le classifiche. In quell’anno Park Seo-joon ha interpretato anche il suo primo ruolo da protagonista sul grande schermo nel film d’azione Midnight Runners accanto a Kang Ha-neul. Per questo ruolo Seo-joon è stato premiato come miglior nuovo attore sia al Grand Bell Awards che al Korean Association of Film Critics Awards.

L’anno seguente, nel 2018, è stato protagonista, accanto a Park Min-young nella commedia romantica What’s Wrong with secretary Kim. Drama la cui sceneggiatura è tratta dall’omonimo webtoon di successo. La serie ha ricevuto recensioni molto positive e Park Seo-joon per la sua interpretazione è stato soprannominato dalla stampa coreana “maestro della commedia romantica”.

Il ruolo nel film  The Divine Fury  arriva nel 2019, lo stesso anno in cui Park Seo-joon è giudice speciale all’Asian International Short Film Festival.

Il 2020 è l’anno del grande successo del drama di JTBC  Itaewon Class di cui  l’attore  è stato il protagonista. IItaewon Class è basato anch’esso su un webtoon ed stato un successo enorme di pubblico e di critica. Per la sua interpretazione Seo-joon ha ricevuto la nomination come miglior attore protagonista al 56th Baesang Awards. Sempre nel 2020, proprio mentre scrivo quest’articolo, è impegnato, insieme all’attrice cantante IU, nelle riprese del film sportivo Dream nel quale interpreta un calciatore.

È importante ricordare che Park Seo-joon non è solo uno strepitoso attore, ma anche un discreto cantante. Ha registrato, infatti, diversi brani per le OST di alcuni suoi drama come Hwarang e She Was Pretty.

Park Seo-joon è il primo asiatico a essere stato scelto come volto di Tommy Hilfiger.

Durante la sua carriera gli sono stati riconosciuti finora ben 48  nomination 24 delle quali si cono concretizzate in riconoscimenti.

Seo-joon è una star molto amata e della sua carriera si conosce ogni dettaglio. Avere informazioni sulla sua vita personale, però, non è così semplice perché, per sua stessa ammissione, è un introverso. Nonostante questo, grazie ad alcune interviste e ad articoli pubblicati su riviste straniere, sono riuscita a sapere qualcosa in più su di lui.

La prima cosa che ho scoperto è che Park Seo-joon crede molto nell’amicizia.

È molto legato a Kim Tae-hyung (V dei BTS) del quale ha detto: “Sono vicino a V. Se abbiamo qualche preoccupazione, la condividiamo ci ascoltiamo e ne parliamo. A volte un fratello può diventare amico e un amico può diventare un fratello”. V però non è l’unico caro amico di Park Seo-joon. Anche a Choi Woo-shik (che abbiamo apprezzato in Train to Busan e Parasite) è un suo caro amico. Così come Park Hyung-sik (che ha conosciuto sul set di Hwarang) e il cantante Peakboy. I cinque amici sono molto legati, tanto da aver dato un nome al loro gruppo ed essere riconoscibili come la Wooga Squad.

Un altro affetto importante di Park Seo-joon è Simba, il suo cagnolino, con il quale si lascia fotografare spesso e che porta con sé anche dietro le quinte.

Come altri suoi colleghi Park Seo-joon ha un suo canale Youtube. Un canale tanto seguito da essere stato il primo coreano a ricevere il pulsante Play Gold per aver superato il milione di iscritti. Eppure in uno dei video ha dichiarato con la semplicità che lo contraddistingue: «Non sono un YouTuber professionista. Condividere la mia vita quotidiana potrebbe non essere speciale, ma penso che valga la pena farlo. Grazie a questo ho trovato un modo per restituire attenzioni ai miei fan.»

A tal proposito, in un’intervista rilasciata a TS Singapore, a chi chiedeva se non gli pesasse quel tipo d’invasione della sua vita privata, Park Seo-joon ha risposto: “Lo considero un servizio ai fan. È solo la mia normale routine quotidiana, non lo faccio per ottenere qualcosa in particolare. Le riprese sono diventate parte della mia vita. Anzi, a volte mi sento strano e vuoto quando le telecamere smettono di riprendere.”

Nella stessa intervista, l’attore ha dichiarato di ritenere cruciale rendere la sua crescita personale parte del suo lavoro. Così come permettere alla propria umanità di trasparire attraverso i suoi personaggi. Riguardo al suo ruolo in Itaewon Class ha dichiarato: «Itaewon Class mi ha fatto ripensare alle volte in cui mi sono sentito sconfitto nella vita e mi sono perso.”

Nonostante il suo grande talento e le indiscusse capacità, Park crede ancora, quindi, nel valore del duro lavoro. «È ancora difficile» ha dichiarato «ma penso se continuerò a provarci, alla fine arriverà un giorno in cui mi abituerò a tutto questo.» 

Alla luce di ciò, ritengo che non si possa non ammirare questo ragazzo.  La sua volontà di migliorare sempre se stesso non solo come attore, ma anche come essere umano, è encomiabile. Park Seo-joon è un giovane uomo determinato a restare connesso con il suo pubblico, un ragazzo fedele ai propri valori e ai propri affetti. 

Fonte (1), (2), (3)

Filmografia

Cinema

Perfect Game – 2011

The Chronicles of Evil – 2015

Beauty Inside – 2015

Midnight Runners – 2017

Be with You – 2019

The Divine Fury – 2019

Parasite – 2019

Dream – 2020

Drama

Dream High 2 – 2012

Family – 2012

I Summon You, Gold / Geum na-wara, ttukttak! – 2013

Drama Festival “Sleeping Witch” – 2013

One Warm Word / Ttatteushan mal hanmadi -2013

A Witch’s Love / Manyeo-ui yeon-ae – 2014

Mama – Sesang museoul ge eobnneun -2014

Kill Me, Heal Me – 2015

She Was Pretty / Geunyeoneun yeppeotda – 2015

Hwarang – 2016

Fight for my way – 2017

What’s Wrong with Secretary Kim? – 2018

Itaewon Class  – 2020

Video Muscali

I Remember di Bang Yong-guk feat. Yoseob  – 2011

One Two Three Four di The One  – 2014

Dream All Day  di Kim Ji-soo  -2017

Discografia

New Dreaming (Dream High 2 OST, feat. JB) -2012

Come into My Heart(Manyeo-ui yeon-ae OST) -2014

Letting You Go (Kill Me, Heal Me OST) – 2015

Long Way (She Was Pretty OST) – 2015

Our Tears (Hwarang: The Poet Warrior Youth OST) -2017

You In My Arms (Kimbiseoga wae geureolkka) -2018

Il video di Dream all Day

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Io sono una pietra (나는 돌당) – Diamante, la poesia che dà la carica

Diamante, la poesia di Itaewon Class che risveglia i cuori e dà la carica. Versi che lasciano il segno, da ascoltare e custodire per poterli ripetere ad altri o a sé stessi, nei momenti di sconforto o insicurezza.

di Donatella Perullo

Attenzione! Questo articolo contiene SPOILER!!

Chi si è lasciato coinvolgere da Itaewon Class e dalle peripezie di Seo-ro-yi & company, durante la dodicesima puntata ha di certo trattenuto il fiato.

La scena è drammatica. In qualità di chef del DanBam – Sweet Night, Ma Hyeon-yi deve partecipare alla finalissima del Kooking show che decreterà il miglior pub di Corea. È nervosa, ma pronta ad affrontare la gara, quando qualcuno fa trapelare il suo segreto e la cosa finisce su tutti i giornali. Hyeon-yi è sconvolta, solo i suoi più cari amici sanno che è una trasgender. Perciò a ferirla è il tradimento di uno di loro più del fatto che la verità su di lei sia stata rivelata. Pensa di abbandonare la gara e Seo-ro-yi l’appoggia, disposto anche, pur sapendo di non esserne all’altezza, a prendere il suo posto nella competizione.

Tutto sembra perduto e l’animo coraggioso e volitivo di Hyeon-yi è lì per cedere. La ragazza è sola e in lacrime quando le arriva una telefonata. È Yi-seo che ha letto la notizia e cerca l’amica, ma non per consolarla o blandirla con parole dolci. Non sarebbe da Yi –seo farlo perché, non dimentichiamolo, lei è diversa, lei è sociopatica o forse solo pragmatica.

«Che cosa farai?» le chiede Yi-seo «scapperai?» e al silenzio perplesso dell’amica, che cerca di nascondere il proprio sconvolgimento, continua «Questa mattina ho sfogliato un libro di poesie e voglio leggertene una, ora.» Dice, prendendo tra le mani un volume intitolato in inglese Io sono il Diamante, poi continua «Non dovrei, ma voglio farlo, perché sono una stronza.»

La scena fa un brevissimo salto temporale. Hyeon-yi non è più seduta e sconsolata, ma procede sicura verso lo studio dove si registrerà la gara. La sua espressione è decisa e lo sguardo mostra una nuova sicurezza. Hyeon-yi è finalmente pronta ad affrontare qualsiasi avversità e legittimare il proprio valore dinanzi al mondo intero. Avvicina il microfono alle labbra e in favore della telecamera dichiara con voce ferma: «Sono Ma Hyun Yi, lo chef del Danbam Pub. Sono un transgender. E oggi vincerò!».

A questo punto, in sottofondo si sente la voce di Yi-seo che declama una poesia. Il momento è da brividi, la sferzata di energia non travolge solo Hyeon-yi, ma chiunque ascolti quelle parole. Sono versi che hanno una forte carica motivazionale. Parole che lasciano il segno, da ascoltare e poi custodire per poterle ripetere ad altri o a sé stessi, nei momenti di sconforto o insicurezza. È per questo che ho voluto tradurne il testo e riportarlo qui, perché possiate conservarlo e rileggerlo ogni volta che ne sentirete il bisogno (a proposito di questa mia traduzione, se deciderete di condividerla estrapolandola dall’articolo, vi prego di citare la fonte) :

Io sono una pietra (나는 돌당)

 

Sono una pietra,

fa’ pure, dammi fuoco

non mi muoverò

perché sono una pietra.

Fa’ pure, pestami,

sono una pietra dura.

Fa’ pure, lasciami nell’oscurità,

sono una pietra che risplenderà,

anche in solitudine.

Non mi infrango né incenerisco,

non mi lacero

e andando contro natura,

sopravvivo.

Io sono il Diamante.

Perché proprio un diamante? Non per il suo valore economico, certo, ma per il significato intrinseco che rappresenta. È una pietra difficile da scalfire tanto che l’etimologia del nome deriva dal greco adaµas (adamas) che significa indomabile.

Chiedo scusa ai poeti perché con la prosa me la cavo un po’, ma con i versi e le metriche non ho un gran feeling. Spero però di essere riuscita, con qualche lieve licenza nella trasposizione in italiano, a rendere bene questa poesia che trovo magnifica. Appena ascoltata, sono corsa a cercare in rete il volume dalla cover variopinta mostrato nel Drama, per scoprire chi ne fosse l’autore. Ero convinta che, come in Goblin, per esempio, lo sceneggiatore si fosse affidato ai versi di un poeta.   Invece ho scoperto che l’autore di Io sono una pietra è Gwang Jin, il fumettista papà di Itaewon class.

Colui che ha scritto e disegnato il Webtoon da cui ha poi tratto la sceneggiatura. Come se non bastasse, ho appreso anche che Gwang Jin ha collaborato con Lee Chi-hoon  alla stesura del testo di una delle OST del Drama. Parlo di Diamond (돌덩이), Diamante, cantata da Ha Hyun-woo, che vi consiglio di ascoltare perché, come la poesia, dà una carica niente male. Che dire, Gwang Jin dimostra di avere una notevole sensibilità insieme alla capacità di trasmettere messaggi profondi. Spero che dopo Itaewon scriva altre storie altrettanto belle e che di nuovo ne traggano un Drama, sarò la prima a vederlo!

P.S.: In Itaewon Class il titolo del volume in possesso di Yi-seo è scritto in inglese ed è “I’m the Diamond”. In rete però ho notato che il titolo in hangul della poesia, è 나는 돌당 , che tradotto letteralmente pare essere “Io sono una pietra” titolo che, in effetti, mi sembra più indicato per la poesia.

Il video della OST  Diamond, sottotitolato in italiano.

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Il Crollo del Centro Commerciale Sampoong, una ferita mai rimarginata

Una tragedia che si sarebbe potuta evitare e che ha segnato per sempre il popolo sudcoreano. Una strage riportata anche sul grande schermo e ricordata più volte nei K Drama.

di Donatella Perullo

Il mio primo drama è stato Black, una storia fantasy/Thriller con riferimenti al tragico crollo di un centro commerciale. Qualche tempo dopo guardando Just Between Lovers mi sono ritrovata dinanzi a una storia, seppur del tutto diversa, che affronta il medesimo argomento. Sono venuta poi a sapere che questi due non sono i soli drama nei quali era presente questa sciagura. Anche in Reply 1994 e nel recente Chocolate, ad esempio c’è il richiamo a una tragedia analoga.

In quel momento la curiosità mi ha spinta a capire il perché di questo tema ricorrente nei K drama. Ho scoperto, così, che nel 1995, a Seul, crollò davvero un centro commerciale e che quella tragedia ha segnato per sempre il popolo Coreano. Sapere quali furono i fatti reali, mi ha aiutato a comprendere meglio alcune delle sfumature delle trame narrate. Quindi ho pensato che potrebbe essere interessante, per chi non ne fosse già informato, conoscere questa catastrofe che ha scosso la Corea del Sud. 

Alle 18:00 del 29 giugno 1995 a Seul, nell’esclusivo quartiere di Shocho, il crollo del lussuoso centro commerciale Sampoong, provocò la morte di cinquecentodue persone. Tra queste, tantissimi bambini i cui corpi furono ritrovati nel reparto giocattoli. I feriti furono novecentotrentasette e i dispersi sei. Ancora oggi si considera questo disastro, il peggiore della storia della Corea del Sud in tempo di pace.

Il Centro Commerciale Sampoong era stato inaugurato il 7 luglio del 1990 ed era un imponente edificio bianco di cinque piani. Nei cinque anni di attività, aveva ospitato ogni giorno circa quarantamila clienti e quasi settecento dipendenti. Con il tempo, la proprietà cambiò il colore dell’edificio da bianco a rosa,  per conferirgli un’immagine più intensa.  

Le indagini eseguite dopo il crollo rivelarono che le cause della catastrofe furono molteplici. Ci furono vizi di progettazione, ma anche errori nel processo di costruzione e soprattutto numerose e gravissime imperfezioni gestionali.

Le prime crepe nel soffitto dell’ala sud dell’edificio apparvero due mesi prima del collasso della struttura, nell’aprile del 1995. Nonostante questo, non fu fatta manutenzione e l’edificio non fu chiuso al pubblico. Questo perché il numero dei clienti era molto alto e non si volle affrontare perdite economiche. I responsabili del Centro Commerciale si limitarono perciò a far spostare merci pesanti dall’ultimo piano al primo piano interrato. Le fonti riportano, però, che per precauzione i dirigenti lasciarono l’edificio.

La situazione si aggravò la mattina del 29 giugno, quando il numero di crepe aumentò. Ciò spinse i responsabili a sgombrare l’ultimo piano e a chiudere i condizionatori, le cui vibrazioni, si supponeva, avessero provocato l’ampliamento delle crepe.

Cinque ore prima del disastro, gli esperti d’ingegneria civile dichiararono che l’edificio rischiava di crollare. Alcuni testimoni dissero che, nonostante l’aria condizionata fosse ormai spenta, le crepe nei pavimenti si erano allargate almeno di dieci centimetri.

Cinquantadue minuti prima del cedimento, i clienti affollavano l’edificio, ma neanche allora la proprietà si decise a mettere in atto il piano di evacuazione. Solo alle 17:50, nel momento in cui il Centro Commerciale iniziò a scricchiolare, gli operai suonarono le sirene di allarme per far fuggire i clienti. Le prime a cedere furono le colonne principali che, indebolite dall’inserimento delle scale mobili, trascinarono con sé l’intero edificio, provocandone il collasso in venti secondi.

In seguito, il responsabile della struttura riferì che i primi danneggiamenti erano stati provocati due anni prima, dallo spostamento dei motori dell’impianto di condizionamento. All’epoca, il forte rumore provocato dall’impianto aveva causato le proteste dei vicini.

Fonti foto: 1 ; 2 ; 3 ; 4.

Ciò aveva indotto i responsabili del Sampoong a trasferire gli enormi motori del peso di circa quindici tonnellate l’uno, da una parte all’altra del tetto. Il loro trascinamento sulla copertura dell’edificio provocò danni alle lastre del solaio e causò la comparsa delle prime crepe.

C’è anche un’altra ragione del disastro da non sottovalutare. L’edificio era stato, infatti, progettato per essere di soli quattro piani, mentre la direzione aveva deciso di aggiungere un quinto piano dedicato al ristoro. La società di costruzioni aveva negato il proprio consenso a quella follia, spiegando che le colonne di supporto non avevano il diametro sufficiente a sostenere un piano non previsto dal progetto. A quel punto la proprietà aveva assunto un’altra ditta alla quale aveva affidato la costruzione del piano aggiuntivo.

Il superstite Kim So Jong, proprietario di un ristorante del quinto piano, dichiarò alla Kbs: Il pavimento si era come piegato. C’era un avvallamento di almeno un metro. I dirigenti sono venuti a vedere, ma se ne sono fregati e non hanno fatto evacuare la gente”.

Subito dopo il crollo, il premier Lee in conferenza stampa dovette riconoscere: “Non può essere stato il gas. Non sono scoppiati incendi. Siamo di fronte a carenze di costruzione e ancora prima di progettazione. Basta osservare l’ala B rimasta in piedi per rendersene conto. È stato usato materiale scadente, poco cemento e molto fango”.

Una tragedia che si sarebbe potuta evitare, dunque. In ricordo delle cinquecentodue vittime del crollo del Centro Commerciale Sampoong è stato costruito un memoriale, situato all’interno del Parco Cittadino Yangjae Citizen’s Forest.

Nel 2006 anche il cinema ha portato sullo schermo la catastrofe del Sampoong. Il film  Traces of Love, interpretato da Yoo Ji-tae e Kim Ji-soo, attraverso una sfortunata storia d’amore, ricostruisce il crollo e le sue conseguenze.

La ricostruzione del crollo nel film del 2006 “Traces of Love”

Fonti articolo:  (1) (2) (3)

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DO KYUNGSOO – 도경수

D.O il ragazzo dagli occhi grandi e il sorriso a cuore, è il main vocalist del gruppo musicale EXO, ma è anche cantante, modello e attore. Scopriamo di più su di lui.

di Angie

Cognome: Do

Nome: Kyung-Soo

Professione: Cantante e attore

Gruppo: EXO

Stage name: D.O (디오)

Luogo di nascita:  Goyang, Provincia Gyeonggi – Sud Corea

Data di nascita: 12 gennaio 1993

Segno zodiacale: Capricorno

Segno oroscopo cinese: Scimmia

Altezza: 173 cm

D.O.  SOCIAL

Non possiede nessun account social personale, utilizza solo quelli ufficiali degli EXO

Do Kyung-Soo, meglio conosciuto con il nome d’arte D.O, è un idol, cantante, modello e attore sudcoreano. Nasce il 12 gennaio 1993 a Goyang (고양시) nella provincia di Gyeonggi (경기도). Lì frequenta la Baekshin Middle School e la Baekseok High School. Ha un fratello maggiore, Doh Seung-soo, che ha tre anni più di lui.

Kyun-Soo ha iniziato a cantare alla scuola elementare, partecipando poi, durante gli anni del liceo, a  numerosi concorsi di canto locali.

Supportato dalla famiglia, la sua carriera artistica comincia nel 2010 quando, a 17 anni, vince l’audizione canora della SM Enterteinment e diventa trainee. Il 30 gennaio 2012, soli due anni dopo, viene formalmente presentato come ottavo membro degli Exo. Con il gruppo debutta l’8 aprile dello stesso anno con l’ep MAMA.

Oltre ai numerosi riconoscimenti musicali ottenuti insieme agli EXO, nel 2014 D.O fa il suo debutto cinematografico con un ruolo secondario nel film Cart. Interpreta Tae-young, uno studente delle superiori figlio di una lavoratrice di un negozio di alimentari e di un membro del sindacato (interpretato da Yum Jung-ah). D.O. ha contribuito anche alla colonna sonora originale di Cart con la  canzone intitolata Scream (Crying Out). Il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival del 2014.

Lo stesso anno debutta anche sul piccolo schermo recitando nel drama It’s Okay, That’s Love con Gong Hyo-Jin e Jo In-Sung. Elogiato dalla critica per il ruolo di Han Kang-Woo, vince il premio come Best Young Actor ai 16° Seoul International Youth Film Festival e quello di Best New Actor al 3rd APAN Star Awards. Riceve anche la nomination per lo stesso premio ai 51° BaekSang Arts Awards.

Nel 2015, D.O recita nel drama della KBS Hello Monster, nel ruolo di uno psicopatico.  A novembre riceve la nomination come miglior attore non protagonista al 52 ° Grand Bell Awards per il ruolo in Cart.

Nel gennaio 2016 Kyungsoo viene nominato come doppiatore di Moongchi del lungometraggio animato Underdog, presentato per la prima volta nel 2019.

A febbraio dello stesso anno è il protagonista maschile nel film romantico Pure Love, insieme all’attrice Kim So-Hyun. A ottobre recita al fianco di Chae Seo-jin in Be Positive. Il web drama, prodotto da Samsung, a oggi è il più visto di tutti i tempi.

Nel novembre 2016, D.O interpreta l’atleta di judo Go Doo-Young nel film My Annoying Brother insieme con  Jo Jung-suk e Park Shin-hye. Per la soundtrack originale del drama pubblica la canzone Don’t Worry.

Grazie a questo ruolo, un anno dopo D.O viene insignito del premio come miglior nuovo attore ai Blue Dragon Film Awards.

Nel 2017 recita nel film thriller Room No.7. Lo stesso anno interpreta Kim Yong-Hwa nel film Along With the Gods: The Two Worlds, adattamento di successo del webtoon omonimo.

Nel 2018 prende parte anche al sequel Along with the Gods: The Last 49 Days.

Recita anche nel film musical Swing Kids, pellicola ambientata in un campo di prigionia in Corea del Sud durante la guerra di Corea nella quale interpreta un soldato nordcoreano innamorato del tip tap.

Lo stesso anno viene scelto per il suo primo ruolo da protagonista sul piccolo schermo, interpretando il principe ereditario di 100 Days My Prince. La serie riscuote grande successo, diventando il quinto drama coreano più votato nella storia della televisione via cavo.

Grazie a questo ruolo, D.O. vince il premio come Most Popular Actor al 55° Baeksang Arts Awards.

Dal 1 ° luglio 2019 Do Kyungsoo è arruolato in servizio attivo per la leva militare obbligatoria. Il periodo di leva terminerà nel gennaio 2021. Per questo motivo ha momentaneamente messo in pausa sia la sua carriera di cantante che quella di attore.

D.O è uno dei componenti ufficiali del gruppo musicale EXO nel quale ricopre il ruolo di main vocalist. Ha un timbro vocale molto particolare di matrice soul. Tra i fan è conosciuto come uno dei membri più tranquilli della band, ama cucinare ed è una persona molto ordinata. Il suo tratto distintivo sono gli occhi grandi e il sorriso a cuore. Sa parlare inglese base e suona il pianoforte.

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I Webtoon – storie che sempre più spesso ispirano i Drama

Scopriamo di più su questa tecnica narrativa diventata un’importante fonte d’ispirazione per il mondo dei drama coreani.

di Donatella Perullo

Così come la cinematografia americana dà spazio agli eroi dei comics, sono anni ormai che il mondo dei Drama attinge storie da webtoon di successo. Nell’ultimo periodo questa scelta è diventata più frequente. Sono sempre di più, infatti, le sceneggiature di drama tratte da questo genere di fumetti e, devo dire, con ottimi risultati. Ne ho visti diversi, molti li ho apprezzati, altri li ho in lista e conto di recuperarli presto. L’ultimo drama tratto dall’omonimo Webtoon che ho visto e amato molto è Itaewon Class (del quale, volendo, potrete leggerne QUI la mia recensione). Non tutti gli appassionati di drama, però, sanno con precisione cosa sia un webtoon e quali siano le origini di questo genere artistico. Per questo e soprattutto per mia cultura personale, ho pensato di approfondire l’argomento.

I Webtoon (웹툰) sono un tipo di fumetto digitale nato nel 2003 in Corea del Sud. La parola nasce dall’unione dei termini Web Wide Web e Cartoon. All’inizio per lo più sconosciuti all’estero, con il tempo, grazie anche alla lettura attraverso smartphone,  hanno avuto un’impennata di popolarità internazionale. Con il crescente successo dei Webtoon, in Corea del Sud la stampa dei tradizionali Manhwa cartacei è gradualmente diminuita al punto che nel 2006 il mercato dei webtoon ha superato quello dei Mahnwa cartacei.  Ad oggi, oltre tre milioni di utenti coreani hanno pagato per accedere a Mahnwa online e dieci milioni di utenti hanno letto Webtoon gratuiti. Alcuni Webtoon sono infatti free, ma hanno un limite di pagine leggibili al giorno. Altri prevedono la visione gratuita di un certo numero di capitoli al giorno e la lettura dei successivi a pagamento.

La principale piattaforma di Webtoon, che annovera la maggior parte dei più grandi successi del genere, è la Naver Webtoon, seguita dalla Daum Webtoon.

Fino a tutto il 2014, la Naver ha pubblicato un’enorme quantità di opere. Tra il 2015 e il 2016 il numero dei nuovi Webtoon editi dalla piattaforma è, invece, drasticamente diminuito. Nonostante ciò, la Naver domina ancora il mercato dei Webtoon con oltre trentacinque milioni di utenti mensili.

All’inizio, i Webtoon erano suddivisi in due sole categorie: quelli adatti a tutte le fasce d’età e quelli destinati a un pubblico maggiore dei diciotto anni. La Corea del Sud ha, però, leggi sulla censura diverse per le pubblicazioni online rispetto a quelle cartacee. Questo ha fatto sì che la produzione di Webtoon di natura pornografica o violenti aumentasse esponenzialmente.

Ciò ha reso necessario impedirne la lettura a utenti di determinate fasce d’età. Per tale motivo, nel maggio del 2019 Naver e Daum hanno istituito il Webtoon raiting system. La scala di valutazione implementa il sistema di valutazione dei webtoon e li divide in quattro categorie:

  • adatta a tutte le età;
  • destinata a un pubblico dai dodici ai quattordici anni;
  • indirizzata a lettori dai quindici ai diciotto anni;
  • rivolta ai lettori dai diciannove anni in su.

Tre cose distinguono i Webtoon dai normali fumetti.

  • Ogni episodio è pubblicato su una lunga striscia verticale, come su una tela infinita,anziché su più pagine. Ciò rende più facile leggerli su smartphone o su computer. 
  • La gran parte dei Webtoon sono a colori anziché in bianco e nero come i Mahnwa. Alcuni Webtoon hanno musica di sottofondo e animazioni riprodotte durante lo scorrimento dei capitoli.
  • A differenza dei comic americani, poi, i Webtoon sono sempre disegnati da un unico autore. Inoltre, diversamente dai manga giapponesi che sviluppano le proprie storie a forma di esse (da destra a sinistra), il Webtoon coreano le sviluppa a forma di zeta (da sinistra a destra).

Molti Webtoon sono stati fonte di ispirazione per diversi film e serial televisivi. Uno dei primi a ottenere un enorme successo, raggiungendo oltre cento milioni di visualizzazioni, è stato Tajja -타짜 –  di Young-man. Nel 2006 questa storia fu trasposta  in un film intitolato Tajja: The High Rollers e poi nel 2008 nella serie televisiva War of Flowers interpretata da Jang Hyuk.

Dopo di ciò molti altri sono stati i Webtoon arrivati sul grande o sul piccolo schermo. Tra i K Drama più famosi degli ultimi anni, tratti da Webtoon di successo non posso non ricordare titoli come:

Bridal Mask각시탈 – 2012 – (Viki);

Misaeng, incomplete life – 미생 – 아직 살아 있지 못한 자 – 2013 – (Viki);

A Girl Who Sees Smells – 냄새 를 보는 소녀 – 2015- (Viki);

Orange Marmalade – 오렌지 마말레이드 – 2015 – (Viki);

Cheese in the Trap – 치즈 인 더 트랩 – 2016 – (Viki);

Hey Ghost, Let’s Fight  – 싸우자 귀신 아 – 2016 – (Viki);

The man living in our house – 우리집에 사는 남자 – (Viki);

What’s wrong with secretaary Kim – 김비서 가 왜 그럴까 – 2018 –  (Viki);

My ID is a Gangnam Beauty – 내 아이디 는 강남 미인 – 2018 – (Viki);

Her Private Life – 누나 팬 닷컴 – 2019 – (Viki);

Love Alarm – 좋아 하면 울리는 – 2019 – (Netflix);

Extraordinary you – 어쩌다 발견 한 하루 – 2019;

The Tale of Nokdu – VIKI- 조선 로코 녹두전 – 2019 – (Viki);

Memorist – 메모 리스트 – 2020 – (Viki);

Welcome – 어서와 – Meow the secret boy – 2020 – (Viki);

Itaewon Class – 이태원 클라쓰 – 2020 – (Netflix);

Rugal – 루갈- 2020 – (Netflix).

Potremo vedere presto almeno almeno altri quattro Drama tratti da Webtoon: Mystic Pop-up Bar쌍갑 포차 – la cui prima puntata, è andata in onda in Corea il 20 Maggio 2020, Sweet Home che andrà in onda su Netflix in una data ancora imprecisata del 2020,  Backstreet Rookie  -편의점 샛별이 la cui messa in onda inizierà a metà giugno 2020 e Dinner Mate che ha esordito il 25 maggio 2020 sul canale MBC.

Cinema e Televisione non sono stati i soli, comunque, a essere influenzati dalla potenza delle storie narrate dai Webtoon.  Anche il mondo dei Videogiochi e quello delle serie animate, prendono sempre più spesso ispirazione da questa nuova forma d’arte.

Fonti web: (1), (2)

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EXO

I supereroi giunti da un’altra galassia per difendere l’equilibrio dell’universo

© SM Entertainment, EXO 2019 Obsession Photoshoot

di Angie

 

EXO   SOCIAL

Gli EXO (/ɛkˈsoʊ/), in hangul엑소, sono una boy band sudcoreana-cinese prodotta dalla SM Entertainment. Formatosi nel 2011 a Seoul, oggi il gruppo è composto da nove membri: Xiumin, Suho, Baekhyun, Chen, Chanyeol, D.O, Kai, Sehun e Lay.

Il nome EXO è ispirato alla parola Exoplanets, termine che indica i pianeti al di fuori del Sistema Solare. Fin dagli inizi lo scopo del gruppo era di affacciarsi sia sul mercato sud coreano che su quello cinese, esibendosi in entrambe le lingue.

Il loro genere è definito K-pop e C-pop, nonostante la loro musica racchiuda anche sound Hip hop e R&B, miscelati a influenze EDM di house, Trap e Synth pop.

Nel 2016 si è formata la nuova sub-unit Exo-CBX di cui fanno parte Chen, Baekhyun e Xiumin. Nel 2019 è nata invece la Exo-SC, composta da Sehun e Chanyeol.

All’ultimo comeback di gruppo (novembre 2019) hanno preso parte solo sei dei membri ufficiali poiché Xiumin e D.O erano impegnati nel servizio militare.

(ndr: tutti gli uomini sudcoreani hanno l’obbligo di arruolarsi entro il ventottesimo anno d’età. Sono rare le eccezioni, perlopiù legate a gravi motivi di salute. Non è prevista alternativa per gli obiettori di coscienza, se non la reclusione.  La durata del servizio varia a seconda della forza armata, tuttavia dal 2016 il servizio, che prima era di ventuno mesi, è stato ridotto a diciotto mesi).

Nel 2017 l’entrata in vigore del THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), un sistema antimissilistico di protezione contro gli attacchi nordcoreani, in grado localizzare anche le azioni dei servizi segreti cinesi, ha causato tensioni politiche fra Cina e Sud Corea. Tali dissapori hanno portato a una serie di restrizioni che limitano le esibizioni degli artisti sudcoreani.  A causa di questi ban gli EXO, dal 2017 a oggi, non hanno più potuto esibirsi in nove. Lay, unico componente cinese, è molto attivo come solist nella sua terra natia. La sovrapposizione d’impegni gli ha così impedito di prendere parte alle promotions, pur rimanendo membro ufficiale del gruppo.

Tutti i membri del gruppo hanno oggi una carriera solista sia come cantanti sia come attori.

Storia

Inizialmente i membri del gruppo erano dodici (otto sudcoreani e quattro cinesi), suddivisi in due sottogruppi. Il primo era quello degli EXO-K, sub-unit coreana formata da Suho, Baekhyun, Chanyeol, DO, Kai e Sehun. L’altro era conosciuto come EXO-M, sub-unit cinese composta da Xiumin, Lay, Chen e gli ex membri Kris, Luhan, e Tao.

Gli EXO fanno il loro debutto ufficiale l’8 aprile 2012 con il singolo MAMA e successivo EP omonimo. La canzone ebbe un discreto successo: la versione degli EXO-M scalò le classifiche musicali cinesi dopo un solo giorno dal rilascio. Il video musicale degli EXO-K raggiunse inoltre il numero sette nella classifica globale di YouTube.

Dal 2014 gli EXO si esibiscono esclusivamente come unico gruppo continuando a cantare nelle due lingue e anche in giapponese.

Dal 2014 al 2018, grazie all’enorme popolarità internazionale, si classificano fra le cinque celebrità più influenti nella lista di Forbes Korea Power.

Nel 2013, lo studio album XOXO, contenente il successo Growl, ha consacrato il gruppo. L’album è stato acclamato dalla critica ed è stato un successo commerciale. Ha venduto oltre un milione di copie e reso gli EXO gli artisti coreani più venduti degli ultimi dodici anni.

Nonostante le battaglie legali legate alla partenza dei membri cinesi Kris, Luhan e Tao, la popolarità del gruppo a oggi non è stata intaccata. Gli EXO rimangono uno dei gruppi più famosi e di successo.

Il gruppo ha vinto numerosi premi, tra cui cinque vittorie consecutive come Album of the Year agli Mnet Asian Music Awards e due vittorie consecutive come Artist of the Year ai Melon Music Awards. Il loro sesto album, Don’t Mess Up My Tempo del 2018, è ad oggi quello più quotato nella classifica US Billboard 200. Don’t Mess Up My Tempo è anche il loro album più venduto con oltre 1,9 milioni di copie solo in Corea del Sud.

Concept e Fandom

Gli EXO hanno uno dei concept più interessanti della scena musicale sudcoreana. Hanno avuto un debutto epico, venendo presentati al pubblico con video teasers individuali nei quali esibivano le loro doti artistiche e i loro superpoteri.

Ebbene sì!

La voce narrante del videoclip MAMA rivela che i dodici membri del gruppo provengono dagli Exoplanets, una galassia esterna al sistema solare. Gli EXO sarebbero venuti sulla Terra per distruggere una forza malvagia (Red Force) che ha intaccato l’albero della vita e l’equilibrio dell’universo.

Un’azzeccatissima scelta di marketing, visto che era il 2012 e si diceva che il mondo sarebbe finito di lì a poco.

 

Secondo questo concept, ogni membro possiede un superpotere:

Kai usa il teletrasporto

Sehun controlla il vento

D.O. ha il potere della terra

Baekhyun quello della luce

Suho il potere dell’acqua

Chanyeol quello del fuoco

Tao controlla il tempo

Luhan ha la telecinesi

Kris può volare

Xiumin ha il potere del ghiaccio

Chen controlla i fulmini

Lay ha poteri curativi

La loro missione è lavorare insieme per purificare l’albero della vita e generare un nuovo mondo.

Su questa storia iniziale sono stati costruiti tutti i temi dei videoclip successivi.

L’aspetto epico degli EXO non può essere però raccontato in poche righe. Va vissuto attraverso i videoclip e le relative teorie stilate dai veri e propri fan detective. È importante sottolineare che gran parte della popolarità del gruppo è dovuta ai fan.

EXO–L è il nome del fandom che, così come il concept del gruppo, possiede un significato particolare.

La lettera L in EXO-L sta per Love. In ordine alfabetico, L è la dodicesima lettera che collega la K (EXO-K) e la M (EXO-M). EXO-L è quindi considerata una sotto-unità degli EXO.

Anche lo slogan della band WE ARE ONE!  indica che i membri e i fan sono una cosa sola.

EXO-K + EXO-L + EXO-M = One

Il fandom EXO-L ha il compito di promuovere l’amore per gli EXO in tutto il mondo. I fan giocano un ruolo molto particolare e importante nell’industria del kpop e il fanclub degli EXO è uno dei più agguerriti e dei più grandi.

L’EXO Fanclub è stato aperto ufficialmente il 5 agosto 2014. Vi si accede acquistando una membership. EXO-L è il nome collettivo del fanclub, mentre individualmente i fan sono chiamati 에리(Eris).

Il colore rappresentativo è l’argento mentre il lightstick ufficiale si chiama Eribong 에리분 (letteralmente la luce degli Eri).

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Re Gwangjong di Goryeo, il fascino dell’Imperatore splendente

di Maria de riggi

Molti di noi hanno conosciuto questo personaggio storico attraverso la visione di uno dei Drama coreani di maggior successo: Moon Lovers nel quale è l’attore Lee Joon Gi a prestare il volto al futuro re Gwangjong. La sceneggiatura di Moon Lovers – Scarlet Ryeo è ispirata al romanzo Bubujingxin scritto nel 2005 dall’autrice cinese Tong Hua. Il romanzo che racchiude anche elementi fantastici, racconta la vita del quarto principe Wang Soo, prima della sua ascesa al trono. Quanto però dell’affascinante personaggio Wang So rispecchia la realtà del quarto principe vissuto nell’antico regno di Goryeo?

Gwangjong nacque nel 925 con il nome di Wang So, era il quarto figlio di re Taejo il quale aveva fondato Goryeo nel 918. Wang So ascese al trono nel 949 e prese il nome di Gwangjong, l’Imperatore Splendente. Aveva ventiquattro anni e regnò fino alla morte, avvenuta nel luglio del 975.

Il nome Goryeo significa alte montagne e acque impetuose e deriva da Goguryeo, uno dei Tre regni di Corea. Nel quinto secolo, il regno di Goguryeo cambiò nome in Goryeo. Secondo lo storico contemporaneo Choe Seungno, Gwangjong:

Era attento e laconico ma audace se doveva cogliere un’opportunità. Aveva un aspetto e qualità eccellenti e ha ricevuto un amore speciale da suo padre.

Salito al trono, Wang So decise di non sposare una nobile, ma di unirsi con un’appartenente alla famiglia reale. Questo per impedire alle famiglie blasonate di incrementare il proprio potere, unendosi alla casata reale.

La regina Daemokera, infatti, era la sua sorellastra, mentre la sua seconda moglie, la principessa Gyeonghwagung, era figlia di Hyejong il secondo re di Goryeo e fratello maggiore di Wang So. 

Conscio dell’importanza del suo ruolo, per capire meglio cosa fare re Gwangjong volle studiare il libro Difan  Regole per un imperatore di Taizong di Tang.

La sua prima riforma fu la legge di emancipazione degli schiavi, nel 956. In quell’epoca le famiglie nobili possedevano molti schiavi, la gran parte dei quali erano prigionieri di guerra che operavano come soldati privati. Erano molti più della gente comune e non pagavano le tasse alla corona, ma al clan per cui lavoravano. Emancipandoli e rendendoli cittadini comuni, Gwangjong indebolì il potere nobiliare e fece guadagnare contribuenti e potenziali soldati all’esercito reale. Questa riforma valse il sostegno immediato del popolo al suo governo, ma ovvia opposizione da parte dei nobili.

Fotocredit: Tomba di re Gwanjiong: (1); Ritratto di re Gwangjiong: (2).

Nel 958 Gwangjong decise di espellere dalla corte i membri delle famiglie potenti e di sostituirli con funzionari civili assunti in base al merito. Per fare ciò istituì l’esame per il servizio civile nazionale. La prova si basava sulla conoscenza sia del servizio civile Tang sia sui classici confuciani. Ufficialmente offriva l’opportunità di lavorare per lo stato ai maschi appartenenti a qualsiasi famiglia. In pratica, però, solo i figli dei nobili potevano ricevere l’educazione necessaria per sostenere l’esame. C’è anche un’altra grande innovazione che va attribuita all’Imperatore Splendente. Durante il suo regno, infatti, a Kaesong e Pyongyang furono fondati dei centri medici noti come Daebi-won, case della misericordia. Nei Daebi-won erano distribuite ai pazienti indigenti medicine gratuite. Queste case della misericordia con il tempo si espansero nelle province e presero il nome di Hyeminguk, il cui significato è dipartimento di sanità pubblica.

Il padre di Wang So, re Taejo, aveva fatto costruire dei granai pubblici per affrontare i periodi di siccità e Gwangjong vi aggiunse gli jewibo. Gli jewibo erano negozi che applicavano interessi sui prestiti di grano e i proventi di tali interessi erano usati per i poveri. Tali misure, anche se in forma modificata, continuarono a essere applicate anche nei novecento anni successivi al regno di Gwangjong.

Seongjong, il nono re della dinastia Joseon di Corea, nel memoriale che redasse per il sesto re di Goryeo, scrisse:

“Trattò i sudditi con grande proprietà e non perse mai il suo occhio per giudicare le persone. Non tenne i parenti reali e i grandi nobili troppo vicini, frenando sempre i forti e i potenti. Mai trascurò l’umile e concesse favori a vedove e orfani.”

Purtroppo però, dopo il decimo anno dalla sua ascesa al trono, forse anche per l’avvicinamento alla religione buddista, Gwangjong cambiò lentamente il proprio comportamento. Per rafforzare l’autorità reale, egli dichiarò Goryeo Impero e si autoproclamò imperatore, ponendo in questo modo fine alle relazioni tributarie con la Cina. Come imperatore, però, re Gwangjong pretese il potere assoluto. Il dissenso dei nobili insoddisfatti delle sue riforme provocò nel 960 una ribellione. Insurrezione che lui fece soffocare con una serie di epurazioni che lasciarono in vita solo quaranta dei 3200 uomini di Taejo che lo avevano aiutato a unificare i tre regni. Nel 968, dopo un incubo, Gwangjong convocò una riunione e ordinò il massacro della sua famiglia.

Questo cambiamento dell’imperatore si può dedurre anche da altre frasi scritte su di lui da Choe Seongjong:

Mentre trascurava gli affari del governo, le questioni importanti relative alla sicurezza dello stato furono ignorate, ma i banchetti continuarono senza interruzione e non risparmiò spese in abiti e cibo […]  Anche secondo una stima approssimativa, le spese di ogni anno erano equivalenti alle spese di Taejo di un decennio. […] La virtù iniziale del re gradualmente scomparve. […]. Inoltre, il re aumentò la sua devozione al buddismo. […] Negli ultimi dieci anni, molte persone innocenti furono uccise. […] Per sedici anni, dall’undicesimo (960) al ventiseiesimo (975) del regno di Gwangjong, gli intriganti e i malvagi competerono per avanzare e scatenarono furiose accuse. I veri signori erano mal tollerati ovunque, mentre le persone meschine raggiungevano i loro obiettivi.

Nel luglio del 975, all’età di cinquanta’anni, si ammalò e morì in pochi giorni, la sua tomba si trova in Corea del Nord.

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La Corea e i fiori di ciliegio (벚꽃) tra storia e leggenda

di Donatella Perullo

Il Sakura questo sconosciuto, ho pensato mentre sfogliavo libri e pagine web alla ricerca del significato che tali fiori hanno nella cultura coreana e del perché compaiano così spesso nelle inquadrature di molti drama. È indubbio che i ciliegi siano importanti per i coreani e non solo perché l’esplosione della loro fioritura attira turisti da tutto il mondo. A dimostrarlo è il fatto che abbiano fatto di tutto per provare che la loro specie più antica, lo Yoshino dell’isola di Jeju, fosse il capostipite anche dei Somey Yoshino giapponesi.

Nel 2005, infatti, la Corea fece eseguire uno speciale esame del DNA per dimostrare la genesi coreana dell’albero. In seguito ai risultati ottenuti, l’informazione coreana ha dichiarato più volte che il ciliegio di Jeju fosse il progenitore anche dell’albero giapponese.

La diatriba vecchia di quasi un secolo, però, non è finita e da allora sono stati eseguiti studi ulteriori da diverse parti. Alcuni di questi hanno stabilito che lo Yoshino dell’isola di Jeju, appartiene a una varietà diversa da quella nipponica. Senza addentrarmi ulteriormente in quello che ancora oggi è un argomento spinoso e molto sentito, rimando a quest’articolo chi voglia approfondirlo. È un pezzo, suggeritomi da un lettore giapponese, che parla degli studi fatti dal dott. Toshio Katsuki, esperto sella ricerca sui fiori di ciliegio. Volendo potrete leggere anche quest’altro articolo di Oxford Academic, un resoconto della ricerca sulla sequenza genomica del Somey Yoshino, pubblicato nel 2019 e che nel quarto paragrafo mette a confronto le due specie di alberi.

Per comprendere il motivo di questa sempiterna disputa tra i due paesi, su un argomento in apparenza banale, bisogna andare indietro nel tempo, al periodo della dominazione giapponese. In quegli anni l’oppressore tentò in ogni modo di annullare l’identità del popolo coreano. Uno dei simboli di quella sopraffazione fu l’importazione di migliaia di ciliegi nipponici. Il regime piantò quegli alberi, come estremo gesto simbolico del predominio, nei posti simbolo della Corea. Fu in quel periodo che i giapponesi introdussero in Corea l’Hanami, la celebrazione del ciliegio. 

Nell’antichità i giapponesi vedevano nel fiore di ciliegio l’emblema della vita che, come la delicata corolla, può essere distrutta in un attimo dal temporale. Il Sakura era considerato da loro anche simbolo della purezza, della lealtà e del coraggio. Qualità attribuite ai Samurai che adornavano i foderi delle proprie spade con un Sakura rivolto verso il sole nascente. Avvalorando l’allegoria riguardante la caducità della vita, durante la seconda guerra mondiale i kamikaze facevano dipingere un fiore di ciliegio sulla fusoliera degli Yokosuka MXY-7 Ohka (桜花 bocciolo di ciliegio) gli aerei con i quali si sarebbero immolati.

La Corea ha continuato a festeggiare l’Hanami, anche dopo la resa del Giappone, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Per un lungo periodo la circostanza è stata però controversa, tanto che nel cinquantesimo anniversario della fine dell’occupazione, moltissimi ciliegi furono abbattuti perché visti come emblema di quel periodo buio. Tutto ciò giustifica il desiderio dei coreani di dimostrare che lo Yoshino fosse l’origine anche del ciliegio giapponese.

È interessante sapere che, anche se Sakura (사쿠라) è il modo più comune per riferirsi al fiore di ciliegio, la parola coreana per questo fiore è beojkkoch (벚꽃). Inoltre, anche se la Corea continua a prendere in prestito la parola Hanami (하나미) per individuare la festa dedicata alla fioritura dei ciliegi, il nome coreano per questo evento è kkot-gugyeong (꽃 구경).

Tornando al significato allegorico del fiore di ciliegio, i giapponesi ne hanno una visione metafisica e lo vedono come un connettore per l’eternità di anime. D’altro canto ciò che ritengono i coreani non è molto differente, anche se il modo che hanno di descriverlo lo rende più romantico: se due innamorati passeggiano lungo via costeggiata da ciliegi in fiore, invecchieranno insieme e il loro amore durerà tutta la vita. Ecco perché nei film o drama romantici sudcoreani, spesso l’happy ending è rappresentato dalla coppia che percorrono un tunnel di ciliegi in fiore.

Oggi l’Hanami è uno degli eventi che attira più turisti in Corea. Oltre tre milioni di persone accorrono ogni primavera per vedere questo spettacolo della natura.  Il più grande evento è il Festival di Gunhangie nel distretto di Jinhae di Changwon.  A Jinhae ci sono migliaia di ciliegi che formano spettacolari tunnel fioriti, come quello della stazione di Gyeonghwa, e i festeggiamenti sono rallegrati da innumerevoli spettacoli, sfilate ed eventi culturali. Ma quello di Gunhangie non è il solo posto dove si può godere della festa dei ciliegi. Molti eventi sono in ogni provincia, sull’isola di Jeju e tantissimi anche a Seul.

Se due innamorati passeggiano lungo via costeggiata da ciliegi in fiore, invecchieranno insieme e il loro amore durerà tutta la vita.

Nella capitale i luoghi più famosi dove ammirare i ciliegi in fiore sono lo Yeouido Park e il palazzo di Changgyeonggun. Nei giorni dei festeggiamenti tutto è dedicato al Sakura e per strada si possono assaggiare pane ai fiori di ciliegio (벚꽃빵) e biscotti alla ciliegia a forma di fiore.

Per gli studenti coreani la fioritura dei ciliegi è considerata il simbolo dell’avvicinarsi degli esami scolastici di metà anno.

Le leggende sui Sakura sono tante, la gran parte di origine giapponese. Anche la Corea del Sud ha alcuni racconti mitologici sui ciliegi, uno di questi è la leggenda originaria dell’isola di Jeju. Non è stato facile trovarla e quando ci sono riuscita, mi sono emozionata nello scoprire la bellezza di quest’antico racconto che ho potuto adattare alla nostra lingua grazie all’aiuto di un’amica coreana, che ha generosamente accettato di tradurla per me:

La leggenda fiabesca dello Yoshino, il primo ciliegio dell’isola di Jeju.

Un giovane e umile taglialegna viveva ai piedi del monte Hanla nell’isola di Jeju. Il ragazzo aveva un cuore grande e per questo era molto amato da tutti gli abitanti del piccolo villaggio. Egli si prendeva cura con amore di sua madre che era vedova e si sentiva onorato di farlo. Un giorno di primavera la donna si ammalò gravemente, questo gettò il ragazzo nella disperazione. Avvilito, chiese aiuto a un monaco e questi, impietosito, gli disse: «Se vuoi che tua madre guarisca, dovrai raggiungere la cima del monte Hanla. Lì, sulla sponda del lago Baengnokdam troverai dei cervi al pascolo. Dovrai tagliare il corno a uno di loro e con quello otterrai la medicina che salverà tua madre. Ma ricorda! Dopo aver ottenuto il corno, torna subito al villaggio senza mai guardarti indietro e non dovrai rispondere a nessun richiamo, per nessuna ragione!»

Il ragazzo il cui unico desiderio era assistere alla guarigione della mamma, si affrettò a partire. Giunto in cima al monte Hallasan, sulle rive del lago Baeknokdam scorse un branco di cervi. Notato l’animale più robusto e con le corna più grandi, gli si avvicinò lentamente e lo afferrò. La tranquillità del lago fu scossa dalla volontà del giovane di curare sua madre e da quella del cervo che lottava per fuggire. Durante il duro scontro, un corno del cervo si spezzò e cadde. Il taglialegna allora lo raccolse e corse via.  In quel momento si sentì chiamare dalla voce soave di una donna. Si fermò, ma prima di voltarsi ricordò l’avvertimento del monaco e scappò verso il villaggio senza voltarsi.  Appena a casa, diede a sua madre la medicina fatta con il corno di cervo e lei dopo poche ore, miracolosamente guarì.

Il ragazzo poté così tirare un sospiro di sollievo. La voce di donna che lo aveva invocato in cima al monte gli era  però rimasta nel cuore. Così qualche giorno dopo decise di tornare sulle rive del lago. Lì, tra i cervi, scorse una donna così bella da sembrare una fata che quando lo vide gli sorrise e gli si avvicinò. Gli disse di chiamarsi Yoshino, che vuol dire speranza, e che era lì per fare la guardia ai cervi per conto di suo padre. Il giovane taglialegna allora chiese perdono per aver assalito uno dei cervi e spiegò il motivo del suo comportamento. La fanciulla lo rassicurò dicendogli che, venendo a sapere della sua pietà filiale, suo padre l’avrebbe di certo perdonato. Il ragazzo che si era innamorato di lei a prima vista, le chiese allora di sposarlo e lei accettò.

La giovane coppia visse giorni felici nella casa sulle rive del lago, ma un mattino il ragazzo non trovò più la sua sposa. Disperato, la cercò ovunque ma con l’arrivo dell’inverno dovette arrendersi e tornare al villaggio con il cuore infranto. Sapeva di non poter raccontare a nessuno ciò che gli era successo, così iniziò a parlare sempre meno e la disperazione gli fece perdere l’appetito. In primavera, deciso a ritrovare la sua sposa, tornò sul monte Hanla, ma dove c’era stata la casa della ragazza trovò uno splendido albero fiorito. Era il grande ciliegio. Il ragazzo s’inebriò annusando il profumo di quei fiori e, stanco, si addormentò all’ombra dello splendido albero. Fu allora che la moglie gli apparve in sogno.

Ella gli rivelò di essere figlia della divinità del monte Hanla. Raccontò che anche se suo padre lo aveva perdonato per aver preso il corno di cervo, si era infuriato con lei per aver sposato un uomo. Così  l’aveva punita trasformandola per sempre nell’albero sotto il quale si era addormentato.

Il giovane taglialegna si risvegliò disperato. Restò accanto al ciliegio pregando che la sua Yoshino tornasse da lui, ma i giorni passarono, i fiori appassirono e la fanciulla non fece più ritorno.

Prima di concludere ci tengo a dire un’altra cosa. Facendo ricerche su quest’affascinante argomento, ho scoperto altre cose molto interessanti. Una di queste è la leggenda Nord Coreana dei fiori di ciliegio. La sua origine si basa su una bellissima storia di amicizia che pare abbia fondamenta nella realtà. Un racconto dell’epoca Joseon che mi ha affascinata e di cui ho deciso di parlare in un prossimo articolo.

Fonti web:  1;  2;  3; 4.

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Lee Joon-gi (이준기)

Il perfezionista dallo sguardo magnetico che trova l’equilibrio nel taekwondo

di Maria de riggi

Cognome: Lee

Nome: Joon-gi ( anche noto come Jun-ki)

Luogo di Nascita: Pusan – Corea del Sud

Data di nascita: 17 aprile 1982

Altezza: 178 cm

Peso: 66 Kg

Segno zodiacale: Ariete

LEE JOON-GI SOCIAL

Lee Joon-gi, conosciuto anche come Lee Joon- ki, Lee Jun- gi o Lee Jun- ki, è nato a Pusan (부산) in Corea del Sud il 17 aprile 1982. È un attore, cantante, modello e ballerino. 

È alle superiori, nell’assistere a una rappresentazione dell’Amleto che resta affascinato dall’arte dello spettacolo. Questo colpo di fulmine lo spinge, anziché entrare al college, a trasferirsi a Seul con il sogno di realizzarsi nello spettacolo.  Nei due anni successivi, il giovane Lee Joon- gi si sostenta con vari lavori part-time, ma poi finalmente ottiene l’ammissione al Seoul Institute of the Arts e nel 2001 debutta come modello.

Il suo primo ruolo importante lo ottiene dopo la laurea in recitazione, quando è scritturato nel film The King and the clown. Il ruolo che gli viene assegnato è quello di un giovane effeminato del tardo XV secolo, costretto a essere l’amante del re Yeonsangun di Joseon.

Con sua grande sorpresa, il film diventa in Corea del Sud il maggior successo cinematografico della storia, con oltre dodici milioni di spettatori. Nonostante l’enorme riscontro ottenuto, però, The King and the clown è censurato in Cina, che lo distribuisce solo in DVD nel 2006.

Questo incredibile successo, ha reso Lee Joon-gi un’icona dell’estetica maschile coreana. Quest’etichetta ha creato però grande imbarazzo nell’attore che più volte ha cercato di scrollarsela di dosso, arrivando a sostenere di sentirsi incatenato al personaggio Gong-gil e a dichiarare: “Dopo la mia interpretazione in The King and the Clown, mi sono trovato in prima linea in questa tendenza da “bel ragazzo”. All’improvviso le persone s’interessarono a me e tutte queste lodi e critiche furono tanto travolgenti che mi sentivo come se stessi fluttuando in aria”.

Una Curiosità: Lee Joon-gi Indossa spesso un orecchino d’argento a forma di croce che gli è stato regalato da sua nonna. 

Nel 2008 è protagonista del drama Iljimae (ramo di fiori di pruno), basato sul manhwa (fumetto) omonimo di Ko Woo-young, pubblicato tra il 1975 e il 1977. Il personaggio di Iljimae, considerato il Robin Hood coreano dell’era Joseon, è divenuto uno dei maggiori successi di quella stagione televisiva. La serie è stata trasmessa anche in Giappone da TV Tokyo e nello stesso anno l’attore è stato nominato ambasciatore per il turismo in Corea.

Nel 2009 è primo attore nella serie televisiva Hero, trasmessa da MBC. La popolarità di Lee Joon-gi cresce, però, esponenzialmente con la sua interpretazione di Wang So, il quarto principe, nel drama Moon Lovers – Scarler Ryeo In quell’anno il suo nome fu, infatti, il primo tra i termini di ricerca e nelle liste settimanali delle parole chiave più cercate nei vari portali coreani.

Lee Joon-gi è un perfezionista e l’ha dimostrato più volte, anche quando per rendere al meglio il personaggio di Wang So, è dimagrito di ben quindici chili. È terzo Dan in Taekwondo, primo in Aikido e primo in Taekkyeon. Si allena duramente molte ore tutti i giorni, anche perché nelle scene di azione non usa controfigure.

La sua professionalità e bravura gli hanno conferito fino a oggi ben quarantuno premi come miglior interprete.

Lee Joon-gi è molto apprezzato come cantante e dal 2006 al 2018 ha pubblicato nove tra album e mini album, l’ultimo nel dicembre 2018, intitolato Delight.

Purtroppo, essendo un animo sensibile, in conseguenza al grande successo ha sofferto di depressione. Lee Joon-gi l’ha ironicamente definita sindrome da star, ma quello non deve essere stato un periodo facile per lui. Ha dichiarato che in quel periodo si sentiva abbandonato dalla famiglia e dagli amici, ma che grazie all’aiuto costante e affettuoso del padre è riuscito a superare quel difficile momento.

FILMOGRAFIA

DRAMA

Star’s Echo (2004)

Drama City: What Should I Do? (2004)

My Girl (2005)

Time Between Dog and Wolf(2007)

Iljimae (2008)

Hero(2009)

Arang and the Magistrate(2012)

Two Weeks(2013)

Gunman in Joseon (2014)

Scholar Who Walks the Night (2015)

Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo (2016)

Seven First Kisses (2016)

Criminal Minds (2017)

Lawless Lawyer (2018)

Fiore del male (2020)

CINEMA

The Hotel Venus (2004)

Flying Boys (2004)

The King and the Clown (2005)

Fly Daddy Fly (2006)

May 18/Splendid Holiday (2007)

Virgin Snow (2007)

Begin Again/Under the Sicily Sun (2016)

Resident Evil: Day of doom (2017)

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