Chocolate

Una storia intensa ed emozionante che parla di malattia, abbandono e morte, ma soprattutto di rinascita, fede, amicizia e amore.

di Maria De Riggi

Titolo: Chocolate – 초콜릿

Genere: Drammatico/ romance

Sceneggiatura: Lee Kyung-hee

Regia: Lee Hyung-min

Paese di produzione: Corea del Sud


Numero episodi: 16 di 60  minuti circa

Anno di trasmissione in patria: 2019


Dove vederlo: Netflix

Main Cast:

Ha Ji-Won (Moon Cha-Young)

Yoon Kye-Sang (Lee Kang)

Jang Seung-Jo (Lee Joon)

Yoo Teo: (Kwon Min-Sung)

Min Jin-Woong (Moon Tae-Hyun)

Kang Bu-Ja (Han Yong-Seol)

Lee kang (Yoon Kye-sang) e Moon Cha-young (Ha Ji-won) s’incontrano da piccoli a Wando, una cittadina balneare. Lei è affamata e lui, figlio di una ristoratrice che gestisce il ristorante Bada, le offre un gustoso pasto caldo.  I due bambini simpatizzano subito, tanto che lui promette che il giorno seguente le preparerà dei dolcetti al cioccolato. Sfortunatamente, problemi familiari impediranno a Cha-young di tornare al Bada per assaggiare i dolci. Potrà farlo solo l’anno successivo, ma troverà il ristorante chiuso. Un evento drammatico e inaspettato si abbatte sulle vite dei due ragazzi. In modi diversi verranno coinvolti nel crollo di un centro commerciale (si fa riferimento al crollo del Centro Commerciale Sampoong realmente avvenuto nel 1995 a Seul).  La sciagura lascerà cicatrici profonde nei loro animi e li cambierà. Il ricordo della bontà del cibo che aveva gustato quel giorno, però, spingerà Moon Cha-Young a diventare una chef.

“A un certo punto ci perderemo di nuovo e momenti di sconforto ci faranno cadere lungo il cammino. Ma finché avremo speranza, niente al mondo potrà sconfiggerci.”

Trascorrono molti anni prima che i due ragazzi, ormai adulti, si rincontrino. Divenuto neurochirurgo, Lee Kang lavora nell’ospedale di proprietà della sua famiglia con Lee Joon (Jang Seung-jo), il cugino con cui è in forte competizione.

Quando si rivedono, Moon Cha-Young riconosce quasi subito Lee Kang, grazie alla cicatrice di una bruciatura che lui si era procurato il giorno in cui le aveva preparato i dolci al cioccolato, episodio di cui era venuta a conoscenza quando era ritornata a Wando.

 Il destino però tornerà a dividerli e poi a farli rincontrare, in un susseguirsi di eventi travolgenti che rischieranno di spezzare il filo rosso che unisce le loro anime.

Chocolate è intenso ed emozionante. È un drama in cui confluiscono temi diversi come l’amicizia, l’amore, la malattia, l’abbandono, la morte, la rinascita, la fede…

Ho iniziato la visione pensando che la storia fosse tratta, come l’omonimo film con Juliette Binoche e Johnny Depp, dal romanzo Chocolat di Joanne Harris. Le due storie sono, però, totalmente diverse. Il solo elemento in comune tra loro è, appunto, il richiamo al cioccolato.

Il cibo in questo drama riveste un ruolo molto importante, diventa quasi un simbolo, un rito. Unisce le persone, dà conforto al corpo e lenisce le ferite dell’anima. Lo stesso atto della preparazione delle pietanze è un susseguirsi di gesti che conducono in una dimensione diversa. C’è una cura nelle immagini e una delicatezza nella gestualità della protagonista che affascina e fa venir voglia di assaggiare ogni singolo piatto.

Il cioccolato è la bussola che guida Cha-young. Una bussola che la porterà a realizzare ciò che si era ripromessa da piccola: essere più altruista e aiutare chi ne avesse avuto bisogno. 

Mentre, però, per Cha-young il cioccolato simboleggia la rinascita, per Lee Kang è emblema della perdita. Per questo motivo lo rifiuta e non ne mangia più.

La trama è scorrevole, emoziona e commuove, anche perché molte delle vicende della seconda parte di Chocolate si svolgono in una clinica per malati terminali.

Intorno ai due protagonisti ruotano molti personaggi, ognuno con un proprio vissuto, tutti portatori di un’umanità profonda e toccante. Non amo molto le storie nelle quali aleggia la morte, mi addolorano e non riesco a guardarle con il giusto distacco.

In questo drama le perdite alle quali si assiste nel corso delle puntate sono tante. A Cha-young accadano disgrazie a profusione e finisce in ospedale un giorno sì e l’altro pure.

Nonostante tutto questo Chocolate mi ha lasciato un messaggio positivo, di tenacia e della necessità di non mollare mai.

Forse dal punto di vista di noi occidentali, molte delle scelte compiute da Moon Cha-young potrebbero sembrare assurde. Se si prova, però, a considerare la loro cultura, la lotta quotidiana che intraprendono per contrastare “l’avidità” e l’egoismo, si riuscirà ad apprezzare fino in fondo ogni singolo fotogramma

Un personaggio che ho amato moltissimo è Lee Joon, il cugino di Lee Kang. Lungo il corso della storia la sua personalità evolve, permettendoci di assistere alla sua maturazione. Costretto fin da piccolo a essere l’antagonista di Lee Kang, alla fine si scopre intimamente legato a lui da affetto e ammirazione.

Alcuni episodi del drama sono girati nella bellissima Grecia. Le inquadrature sono come istantanee che arricchiscono l’intero quadro.

Anche le Ost come sempre più spesso accade, sono meravigliose.  Always be here è la mia preferita e la ritroviamo in due versioni, una cantata da Jung Ji Woo e l’altra dalla stessa Ha Jin, l’attrice protagonista, che conferma la sua bravura anche nel canto.

Chocolate è irresistibile per chi ama il melodramma romantico.

La mia valutazione
8.5/10
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Autore: Maria

È nata a Solothurn, in Svizzera, ma vive in provincia di Napoli. È Pittrice e autrice di prosa e versi. Ha pubblicato numerosi racconti e poesie in varie antologie. Esordisce nel 2016 con il romanzo I Cavalieri della Vita edito da Eve Edizioni. Sempre nel 2016 partecipa all’antologia Sposa per sempre ispirata alla leggenda di Pascualita, la sposa cadavere di Chihuahua. Nel 2020 pubblica il romanzo per ragazzi Un Ponte tra noi - Morgana e i mille mondi, edito da Tomolo Edizioni.

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